Cronaca

Ebrei aggrediti, identificata una famiglia palestinese. E scatta la contro-denuncia

I primi quattro soggetti identificati dalla Digos raccontano una versione diversa da quella delle vittime

autogrill ebrei
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Quindici persone, tre delle quali già identificate, saranno prossimamente iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di percosse aggravate dall’odio razziale in relazione all’episodio avvenuto domenica scorsa in un’area di sosta sull’autostrada Milano-Laghi. L’aggressione ha coinvolto un uomo di nazionalità francese e suo figlio di sei anni, entrambi di religione ebraica, riconoscibili – secondo il racconto del primo – per il copricapo religioso (kippah) che indossavano. L’uomo ha dichiarato di essere stato insultato con frasi come “assassini, qui non siamo a Gaza, andate all’inferno” e successivamente aggredito fisicamente all’uscita dei bagni per essersi rifiutato di cancellare un video registrato durante la lite. A seguito dell’episodio, ha riportato lievi lesioni e la rottura degli occhiali.

Secondo quanto riportato da Repubblica tra i primi quattro soggetti identificati dalla Digos vi è una famiglia composta da genitori e due figli, senza precedenti specifici legati a manifestazioni o attività pubbliche. I figli, entrambi ventenni, sono nati in Italia, mentre i genitori, di origine palestinese, vivono a Milano da diversi decenni.

Le indagini puntano a identificare anche gli altri partecipanti, che secondo le verifiche preliminari sarebbero arrivati e ripartiti insieme dall’autogrill, utilizzando due auto riprese dalle telecamere di sorveglianza esterne. L’eventuale conferma dell’aggressione fisica sarà più complessa, poiché il presunto episodio si sarebbe verificato in una zona non coperta da telecamere. Gli inquirenti stanno cercando possibili testimoni che possano aver assistito alla scena.

Secondo l’avvocato Federico Battistini, legale di alcune delle persone coinvolte, la ricostruzione finora diffusa sarebbe “parziale e tendenziosa”. L’avvocato afferma che i suoi assistiti sono cittadini italiani pienamente integrati nel tessuto sociale e senza legami con gruppi che incitano all’odio. Lo stesso legale ha sporto querela nei confronti dell’uomo francese coinvolto nell’episodio.

L’episodio dell’autogrill è al centro di versioni contrastanti. Secondo l’avvocato Battistini, il cittadino francese avrebbe reagito in modo violento dopo che uno degli indagati gli aveva chiesto di cancellare un video ritenuto lesivo della privacy. Il legale sostiene inoltre che i suoi assistiti siano stati oggetto di insulti quando l’uomo si sarebbe accorto che parlavano arabo, e che la successiva reazione non avrebbe avuto alcuna motivazione discriminatoria. Nella loro versione, l’uomo li avrebbe prima insultati dopo aver riconosciuto un simbolo legato alle loro origini e successivamente colpiti con una testata e un pugno, accompagnando il gesto con insulti razzisti e sessisti. I due ragazzi sarebbero poi stati medicati in ospedale per un trauma cranico e contusioni lievi.

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Mentre proseguono le indagini della Procura, il consigliere comunale di Azione e membro della comunità ebraica di Milano, Daniele Nahum, ha denunciato una serie di insulti antisemiti ricevuti online. Tra i commenti segnalati, anche frasi offensive riferite alla Shoah e ad Anna Frank. Nahum ha annunciato azioni legali contro gli autori dei messaggi.

Nel frattempo, in Valle d’Aosta è stato predisposto un rafforzamento della sorveglianza in un resort che ospita alcune centinaia di ebrei ortodossi in vacanza. Non risultano minacce specifiche, ma le autorità hanno deciso di mantenere una presenza costante a scopo precauzionale.

Secondo l’Osservatorio antisemitismo del CDEC, il numero di episodi antisemiti in Italia si mantiene stabile rispetto all’anno precedente, ma si registra un aumento della loro gravità. Attualmente si rilevano circa 70-80 episodi al mese. Il direttore dell’Osservatorio, Gadi Luzzatto Voghera, ha sottolineato che il passaggio dai contenuti online alle aggressioni fisiche può avvenire rapidamente.

Franco Lodige, 31 luglio 2025

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