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Il Segreto delle Cose (Silvano Fuso)

Il Segreto delle Cose Silvano Fuso

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Qualunque cosa l’uomo voglia realizzare – dallo stuzzicadenti al sommergibile – ha bisogno di usare materiali adatti allo scopo. Nel suo ultimo volume – Il Segreto delle Cose (Carocci, 2021) – Silvano Fuso, docente di chimica, ci offre una panoramica storico-scientifica sui vari tipi di materiali che hanno caratterizzato lo sviluppo delle società umane.

L’autore parte dalla preistoria, quando l’uomo iniziò a lavorare e a utilizzare i materiali che trovava in natura, ossia legno, pietra e osso. Una cosa curiosa, in proposito, si apprende dal libro: anche alcuni animali lo fanno. Dopo quella della pietra, le età del rame, del bronzo, e del ferro sono state tappe fondamentali della storia della civiltà. Anche la scoperta che un impasto di argilla, opportunamente plasmato e successivamente cotto, poteva consentire la realizzazione di oggetti utilissimi rappresentò un notevole progresso.

Queste antiche operazioni manuali, se vogliamo, rappresentano i primordi di quella che oggi si chiama scienza dei materiali, disciplina giovane ma con antichissime radici. Alcuni dei materiali illustrati da Fuso hanno un che di fantascientifico. Ad esempio, le leghe metalliche mantengono la memoria della loro forma: se deformate – apparentemente in modo permanente – riassumono la forma prima della deformazione se si cambia la temperatura. E ancora: in due parchi pubblici di Tokyo sono stati installati servizi igienici pubblici con pareti completamente trasparenti. Il sogno del voyeur? No, perché quando qualcuno si chiude dentro, le pareti diventano opache e la privacy è garantita. Il vantaggio? Si può vedere a distanza se il bagno è libero.

Leggendo Fuso si scoprono sempre cose interessanti. In questo libro, ad esempio, si scopre che già Plinio il Vecchio nella sua celebre Naturalis Historia del 78 d.C., denunciava l’eccessivo sfruttamento delle montagne per ricavarne materiali lapidei. Denuncia che dovrebbe essere letta dagli ambientalisti d’oggi che rimpiangono i bei tempi antichi… E si scoprono poi vere curiosità archeologiche, come il vaso di Licurgo, una coppa di vetro romana del IV secolo, che assume colorazioni diverse a seconda di come la si guarda: in trasparenza è rossa, ma appare verde con una sorgente di luce dalla stessa parte di chi osserva. Questo insolito comportamento è detto tecnicamente «dicroico».

Il testo di Fuso ha un taglio storico e divulgativo e non didattico, anche se qualche riferimento a concetti di base di chimica e fisica è inevitabile. Con l’ausilio delle note esplicative e del sintetico glossario, tuttavia, chiunque potrà facilmente comprendere quei riferimenti. Posso garantire che il libro è un ottimo regalo, soprattutto ai ragazzi, bombardati, oggi come non mai, da antiscientifico Gretinismo.

Nicola Porro per Il Giornale

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giuseppe
giuseppe
28 Dicembre 2021 19:42

Per caso Silvano Fuso ha preso spunto da Clementino?? Cose, cosecose cosecose cosecose ,…

ANTOINE
ANTOINE
28 Dicembre 2021 14:59

“LO SGUARDO CUPO LA FACCIA CATTIVA PER INCUTERE PAURA RIVOLGENDO A CHI, COME CHE LEI ANCORA POPPANTE RISOLVESSE LE COSE UNA LA RISOLTA I SUOI GENITORI PASSANO ALLA CASSA PER RISCUOTERE IL SUO MISERO INTERVENTO SOLO PER DIRE BLA BLA BLA”

nick2
nick2
28 Dicembre 2021 13:30

Dal 1990 ad oggi l’UE ha diminuito le emissioni di gas ad effetto serra del 25% circa, mentre la sua economia ha avuto una crescita di oltre il 60%. Di fronte a questi dati inconfutabili, non vedo perché Porro & C. se la prendano quotidianamente con Greta Tumberg, con le multinazionali con progetti green, le multinazionali del farmaco e mai, dico e ripeto MAI con le multinazionali del petrolio, delle armi, con le mafie, con gli evasori fiscali, con la corruzione. Misteri…

Gianni
Gianni
28 Dicembre 2021 13:11

vi prego;ignorate i troll altrimenti fate solo il loro gioco(renumerato)

dr.Strange
dr.Strange
28 Dicembre 2021 12:18

nell’antica Roma l’inquinamento da piombo era una cosa spaventosa e non parliamo delle abitudini igieniche. inoltre Roma, per i giochi nel circo, sterminò buona parte della megafauna del Nordafrica

Fabio
Fabio
28 Dicembre 2021 11:31

Ottima presa di posizione del sig. Porro che invece che guardare la luna si limita a lamentarsi del dito che la indica. Il “gretinismo antiscientifico” (basato sulla scienza climatica) che il sig. Porro lamenta infatti non denuncia solo le modalità di produzione degli oggetti o dei servizi di cui oggi possiamo godere ma, inoltre, lamenta lo spreco di risorse di cui tutti siamo quotidianamente testimoni, specialmente in un periodo di consumismo come quello natalizio. Era davvero necessaria la massa di regali inutili che sono stati fatti “perché si fa e non regalare nulla è brutto”? è veramente necessario tenere 23°C nelle case a dicembre?

David
David
28 Dicembre 2021 11:21

Il problema è la democrazia: è impossibile che dall’opinione delle masse venga generato qualcosa di bello, di giusto, di elevato…

Alberto Molteni
Alberto Molteni
28 Dicembre 2021 10:48

Ho una riflessione da proporre sul valore che viene dato a certe parole. Abbiamo iniziato a svilire la parola civiltà quando abbiamo giocoforza dovuto considerare anche quella di un aborigeno australiano come civiltà mentre a mio parere civiltà è una specie di superlativo assoluto e il resto dovrebbe essere chiamato civilizzazione con i suoi vari livelli. Adesso tocca alla parola scienza. Vale lo stesso argomento perché altrimenti anche il mio idraulico potrebbe essere definito uno scienziato dato che applica al suo lavoro concetti di indubbio valore scientifico. Ora tutti si rifanno agli scienziati..quello che dice la scienza…