in

Ecco la prova del legame tra scafisti e Ong

Il servizio di Quarta Repubblica che svela i presunti contatti tra gli scafisti e le Ong

Il ministro Matteo Salvini la settimana scorsa, ospite di Quarta Repubblica, aveva rivelato l’esistenza di intercettazioni che confermerebbero il legame tra le Ong e gli scafisti.

Ecco cosa abbiamo svelato durante la puntata di ieri, una cosa che nessuno aveva ancora documentato…

Dalla trasmissione del 15 luglio 2019.

 

Leggi ancheChiesa, crolla l’8×1000. Colpa del cattocomunismo…

Condividi questo articolo

26 Commenti

Scrivi un commento
  1. Vedi che quelli che scappano da guerre sono una minima parte, il resto è gente che viene da paesi non in guerra che si vanno a ficcare volontariamente in Libia per pagarsi un biglietto per l’Italia dove vogliono fare la bella vita. Vengono messi in mare su un barchino quando vedono che c’è una ong in zona e poi il problema è dell’Italia, infatti quando non ci sono le ong non ci sono nemmeno barchini.

  2. Le prove? E’ da vent’anni che arrivano in Italia migranti illegali, ci siamo dimenticati delle navi che arrivavano dall’Albania, e prima ancora i vucucmpra assunti dai mafiosi napoletani?

  3. Agghiacciante però più che alla Boldrini lo farei vedere a Obama e la Clinton e ai loro amici della guerra in Libia chissà se qualcuno avrà il coraggio di farlo dato che loro sono i responsabili di tutto quello che sta succedendo. Antonio da Sassari

  4. è vergognoso che il mondo stia a guardare e non faccia nulla
    anzi sta solo a combattere salvini vergogna

  5. è veramente vergognoso è evidente perche tutti sono contro Salvini l’unico che cerca di scalfire tutta sta merda povera italia ancora crediamo alla bonta’ di quelli di sinistra???????????????

  6. Questo video mi sembra una gran montatura per screditare le ONG e farle passare per complici. Lavoro per mare nel settore energetico e c’è una cosa fondamentale che questo video (tradotto da chi l’ha prodotto..) omette: sappiate che esistono varie applicazioni GRATUITE per monitorare la posizione di qualsiasi natante registrato nel mondo basta conoscere il nome dell’imbarcazione. Quindi questa ripetuta accusa di complicità tra i trafficanti e le ong che fornirebbe la loro posizione suona tanto di politica all’italiana. Pensiamo piuttosto a quei poveracci che lasciano la pelle in mare per scappare da guerre e torture varie. Vorrei vedere se no di noi avesse avuto la sfortuna di essere nato li cosa non avrebbe fatto per salvare la propria vita e quella dei suoi familiari. Non rendete i complici di queste omissioni di soccorso perché in un modo o nell’altro si paga tutto…!

  7. Attenzione a questa Magistratura che, nel caso specifico, sta facendo il gioco delle tre carte, per incartare appunto, l’opinione pubblica.

  8. L’inchiesta di Porro è ridicola…. il presunto immigrato spiega che i trafficanti fanno video per diciamo “pubblicizzare” i viaggi e rassicurare i futuri “clienti” in cui si fa vedere che sui gommoni si divertono e ridono e sono tranquilli perché telefonano alle ong che li recuperano. Il migrante ha specificato che gli fanno fare i video quindi quelli che vogliono partire o che sono sui gommoni direbbero qualsiasi cosa e soprattutto fanno riferimento alle ong per rassicurare chi vuole partire.
    Inoltre il giornalista fingendosi interessato a fare la traversata parlando con un trafficante si fa dare il riferimento della ong che li salverà, ma questa ultima contattata dice di nn sapere chi è il trafficante. Quindi i trafficante millanta un rapporto con le ong che nn esiste.
    Questa farsa inchiesta porta più punti a favore delle ong che danno….

    • E perchè secondo lei le ONG che sono organizzazioni che come tutti sanno (o almeno così dicono i gonzi) operare senza ombra di dubbio in maniera “chiara e cristallina” vanno a confermare ad un giornalista di essere in contatto o peggio di avere accordi con scafisti presunti o meno… Che dire, lei è un genio!

    • L’inchiesta di Porro è ridicola… per lei, perchè infrange tutte le sue certezze e le mette sotto il naso quello che altri hanno capito da tempo.
      Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

  9. Io non sarei così sicuro che la magistratura di sinistra trarrà le conclusioni che tutti noi vediamo nei fatti. Sono curioso di vedere che cosa si inventerà questa volta per assolvere le ong.
    P. S. Spero che in Italia ci siano anche giudici più obbiettivi.

  10. Senza voler fare dell’ironia, viene tuttavia da pensare che da adesso, per la procura di Agrigento, sarà tutto più semplice procedere verso la verità. Del resto, il buonsenso è da sempre che denuncia la connivenza tra i commercianti di carne umana e le cosiddette Ong. Dato che Il suo contrario non sarebbe altro che l’accettazione acritica di quella lunghissima serie di rendez-vous inanellati da quelle ‘fortunatissime’ navi. Tuttavia, tutti quegli incontri causali, assolutamente non sono di questo mondo. Dove le coincidenze, anzi, di per se stesse sono fatali ad ogni genere di criminale. Proprio per questa loro causalità per niente razionale. Non per niente, nel ‘diritto penale l’elemento soggettivo del reato (ossia la relazione fra l’agente e la condotta)’ va sotto il nome di coincidenza psichica. Mentre ‘la relazione intercorrente fra la condotta e l’evento’ prende il nome di coincidenza materiale. L’ideologica convinzione e la realtà dei fatti, insomma, sono agli antipodi. E la prima non va mai a caccia della verità. Le acque del Mediterraneo ed i popoli che ad esse si affacciano, e tutte quelle migliaia di persone che tra quelle acque hanno perso la vita, però, esigono chiarezza. La magistratura italiana continuerà ancora a menare il can per l’aia?

  11. Vedendo il programma di Nicola Porro di ieri sra, mi fece veramente triste, e realizzare che la Sinistra è delle volte così ottusa! Guardate E leggete gli ultimi paragrafi.

    Con i vari “migranti”, di cui ho accennato molte volte ai settimanali, anche ai blog, mi dicevono come arrivavono in Italia. E’ per questo che nella mia nota che segue volevo far capire che la “sinistra” pensava erroneamente che queste persone dalla Nigeria sono dei rifugiati, perseguitati ecc. Per pagare le somme richieste dai trafficanti farebbe subito capire questo, ma come sempre …..
    con chi ….
    “non vuol sentire, non vuol vedere” è tempo sprecato discuterne!!!

    Ascoltando i “talk show”, dalle varie trasmissioni televisive italiane, percepisco che troppi parlano di presunti problemi di cui hanno nessuna, oppure minima, conoscenza di quello concernente la vera situazione.

    Sono cresciuto e vissuto in Africa per 31 anni, con amici di molte etnie (non razze, essendo una parola errata), e poi 10 anni fra Kuwait e Arabia Saudita. Quindi parlo di esperienze personali.
    La prima cosa da dire è che moltissimi Afro e Arabi (dottori, ingegneri e gente comune) da me conosciuti, sono persone di tutto rispetto, e spesso meglio di tantissimi nostri Italiani!!

    Ovunque andavo, richiedevano il visto di lavoro, e per essere trasferito dal Kuwait all’Arabia Saudita, come Direttore Generale di una impresa internazionale, dovetti aspettare 3 mesi per il visto, avendomi chiesto di spedire la mia laurea “originale” all’Ambasciata Saudita a Roma, dove veniva verificata l’autenticità. Anni prima, mio padre venne in Sud Africa per la presentazione/conferimento della mia laurea, ma ai controlli fu bloccato da un ufficiale immigrazione all’aeroporto di Johannesburg per mancanza di visto in suo possesso, che invece era sulla scrivania del suo comandante (volevano che risalisse sull’aereo con cui arrivò). Sono d’accordo con queste procedure per le necessarie verifiche.

    Spesso parlo con persone dell’Africa che incontro qui in Italia, e potrei descrivere a lungo tutte le conversazioni cordiali avute con loro, ma credo che le seguenti danno una idea chiara.

    1) Uno che veniva spesso a trovarmi, si spacciava per rifugiato Ruandese. Il suo aspetto fisico non è tipico degli autoctoni di quel paese. Pure, il suo inglese perfetto mi ricordava quello dei Nigeriani. Durante una sua visita gli chiesi da quale città proveniva, e rispose che non ha un nome; allora gli feci vedere una mappa del paese, e lui puntò il dito al Burundi, che confina col Ruanda. Allora gli feci una domanda in una delle lingue usate nel paese e questo lo mise a disagio, e lo stesso alla mia domanda in Francese ….. Uscendo dal mio ufficio, lui ricevette una telefonata sullo smartphone, e lui rispose in perfetto Nigeriano. Da quel giorno non si fece più vedere in questa zona.
    2) Di recente, vidi un africano che aspettava la corriera per ritornare a Cesuna dove alloggiano i “rifugiati”. Lo salutai in inglese, e lui rimase molto sorpreso che parlo perfettamente la lingua. Capii subito che aveva buona educazione, e alla mia domanda, confermò che ha una Laurea in Economia. Entrò subito in simpatia quando gli spiegai di aver vissuto in Africa per 31 anni. Dunque rispose a tutte le mie con onestà. La ragione di venire in Italia (pagando $4800 ai trafficanti) era perché gli fu detto che gli sarebbe stato dato casa e lavoro. Lui venendo dal Biafra, che è lo stato più ricco della Nigeria, mi sembrò strano, e al mio quesito, rispose che lì esiste troppa corruzione, e quando mi misi a ridere, lui fu sorpreso, allora gli spiegai che era arrivato nella “madre” di tutte le corruzioni.

    3) Mesi dopo l’incontro descritto sopra, mi trovavo in un caffè con amici, quando un africano entrò per chiedere l’elemosina. Gli chiesi se parlasse l’inglese, e a risposta positiva lo invitai a sedersi accanto a me e gli offri un cappuccino come stavano bevendo noi. Gli chiesi se era Nigeriano e dal Biafra. Anche lui rimase sorpreso, e gli spiegai che ho amici della zona, e dalle sue fisionomie e modo di parlare mi sembrava che venisse da lì. Il suo aspetto di uno verso i quaranta anni e con comportamento educato, mi confermò che era laureato ingegnere meccanico. Anche lui disse che il problema è la corruzione politica in Nigeria. Pagò $5000 per andare in Canada, e i trafficanti lo ingannarono dicendogli che il viaggio sarebbe via l’Italia e aspettare lì, per 2/3 settimane, per il visto, e lui doveva lasciare i suoi documenti a loro, in modo di fare le pratiche necessarie. Arrivato in Italia, via mezzi dei scafisti, si trovò abbandonato e senza soldi per ritornare nel suo paese.

    4)Il giorno 10/05/2019 ebbi una visita molto sorpresa da un mio ex dipendente che lavorava per me in Arabia Saudita. La ragione della sorpresa, era che non lo vedevo da quando mi ritirai all’inizio Marzo 1990. Lui, Olandese, tenne il mio indirizzo per tutti questi anni, e arrivato in Italia per vacanza, decise di trovarmi. Gli feci vedere la nostra cittadina di Asiago, e fermandoci in piazza mentre spiegavo in lingua Inglese certi dettagli, un Nigeriano, ben vestito, si unì alle mie spiegazioni. Questo parlava correttamente l’Inglese, e dunque gli chiesi da che parte del paese proveniva. Da Lagos, e alla domanda come arrivò e perché lascio il suo paese, la risposta fu la solita. Troppa corruzione, e lui accettò la proposta di venire in Italia con il solito inganno di ricevere casa e lavoro. Un consiglio interessante fattomi da lui …… “Consiglia al Governo Italiano di non dare soldi al loro governo, perché finiranno nelle tasche dei politici …. gli aiuti devono essere controllati dal paese donatore.” Aggiungo che non chiedo più il nome dei Nigeriani con cui parlo, a un effetto di chiusura discorso, pensando che questa informazione sarebbe fornita alle autorità.

    Ho controllato nel dizionario il significato della parola “NAUFRAGO” , e penso che persone che salgono da terra ferma sui gommoni con carburante limitato, e cellulari per chiamare le navi in vicinanza, non rientrano nella classifica di naufrago.

    Non SALVIAMO rifugiati, andiamo solo ad accoglierli dove sanno che saranno portati nel nostro paese, SAPENDO che è tutto organizzato.

    (Mi mancherà il programma fino Settembre)

    • Bel commento chiaro ed esaustivo. Sarebbe da mandarne una copia alla Boldrini, Fratoianni (non a Vauro che è irrecuperabile) e altri che vivono solo di ideologie e di schemi preconfezionati “incorruttibili”, per vedere l’effetto che fa.. Complimenti sinceri a lei!

      • Grazie sincero. Essendo ottimista di natura, spero che le persone che ragionano, dimenticheranno ideologie sorpassate. Come dissi ad un amico ….

        Credo che , “dobbiamo imparare dal, ma non vivere nel, passato”, dunque trovare soluzioni per risolvere i NOSTRI problemi, (evitando di criticare il NEMICO, ma contemporaneamente proporre come risolvere il problema).

      • Ecco se invece una volta sbarcati li metterebbero sugli aerei destinazione tunisia non partirebbe piu nessuno e lokiman e il Vaticano e soprattutto i cattocomunisti se la prenderebbero nel didietro

  12. Manca la notizia, c’è solamente il titolo è nessun link all’articolo, è solamente zeppo di pubblicità. Ma a cosa serve questo sito?

  13. Il naufragio del Titanic nel 1912 mostra che il soccorso in mare è discrezionale, non obbligatorio.

    Al punto che il soccorritore di un’imbarcazione im difficoltà che abbia chiesto aiuto può rivendicarne la proprietà.

2 Pings & Trackbacks

  1. Pingback:

  2. Pingback:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.