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Recovery Italia. Perché siamo il malato d’Europa? (Leonardo Panetta)

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Proprio in questi giorni sono arrivati i primi 25 miliardi del Recovery fund dall’Europa, e mai come ora conviene rinfrescare la nostra memoria, davvero corta, su come li abbiamo ottenuti. Si incarica di fare questa opera di pulizia mentale, con il rigore del cronista e senza sbavature ideologiche, Leonardo Panetta, corrispondente a Bruxelles per Mediaset.

Il suo libro è Recovery Italia. Perché siamo il malato d’Europa? (edito da Mimesis e con la prefazione dell’economista Carlo Alberto Carnevale Maffè). Il punto di partenza è che l’Italia è il «malato d’Europa da tempo» e che «se è vero che la crisi innescata dal Covid è in sostanza simmetrica, nel senso di colpire tutti i Paesi europei allo stesso modo e alle stesse condizioni, per l’Italia lo shock è ancora più acuto, date le difficoltà pregresse certificate dai numeri di crescita, sviluppo e dallo stato dei conti pubblici». C’è un partito europeo che non ce lo perdona. E Panetta, senza fronzoli, ci racconta dei tanti inciampi dei vertici europei: dalla prima imbarazzante conferenza stampa della nuova presidente della Banca centrale europea che fece crollare la Borsa italiana del 17 per cento, alle improvvide dichiarazioni della presidente della Commissione che escludeva l’utilizzo dei coronabond.

Tutto cambia quando Francia e Germania, isolate e autonome, decidono in una frettolosa conferenza stampa che qualcosa si sarebbe dovuto fare: un piano da 500 miliardi e tutto a fondo perduto. Conte, all’epoca premier ed esagerato, ne chiedeva 1500, i cosiddetti frugali, non ne volevano sentir parlare. Si è arrivati dopo un lunghissimo vertice dei capi di Stato (che Panetta descrive nei dettagli) ai 750 attuali, di cui solo 390 a fondo perduto e con lo sconto sui bilanci comunitari per i frugali. L’Italia è tra i primi beneficiari, anche se superata dalla Spagna sui fondi da non restituire. La storia di questo accordo è quella di una lunga ed estenuante mediazione politica.

D’altronde su questo il corrispondente d Bruxelles che conosce fatti e persone è esplicito: sebbene «l’Europa ami proiettare un’immagine tecnica di sé, con decisioni prese solo in base a regole chiare, numeri, parametri, la dimensione politica permea le pareti delle istituzioni comunitarie. Da una parte ricordiamo che la Commissione europea è formata da 27 commissari, diciamo dei ministri europei, che vengono proposti dai singoli Stati membri, su indicazione del governo in carica nelle diverse nazioni al momento della nuova legislatura europea. Dall’altra, molte delle persone che lavorano dietro le quinte nelle istituzioni Ue hanno, in origine, uno sponsor politico».

Questo è l’insegnamento più importante di un libro pieno di notizie (a proposito, forse sarebbe valsa una piccola appendice con i calcoli esatti delle richieste finali dei fondi): dietro ai tanti tecnicismi comunitari, il lato politico delle scelte non è sempre messo nella giusta luce.

Nicola Porro, Il Giornale 15 agosto 2021

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gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
21 Agosto 2021 19:58

L’articolo dovrebbe, quando letto, dovrebbe anche essere appoggiato da un ascolto per chi mastaca L’Inglese da questo “link” …. https://www.youtube.com/watch?v=UwArnuoKS_c …… a cui feci il mio commento che segue dopo averlo ascoltato

“”It always takes outsiders to see the situation in other countries, since those inside (our politicians) are purposely very short sighted. Though I now live in Italy, in the town of my birth, I still see it as an outsider would, having had a “foreign” education and experiences, and this presentation explains how we, that grew in other counties feel.”

Stefano
Stefano
18 Agosto 2021 22:58

L’europa, dei 27,marcia e corrotra, finanziariamente fallita.
Non ha soldi, non sta in piedi. Italia fa parte di questa indefinibile situazione.
Andra a finire male, malissimo al europa dei 27,a iniziare da quei mascalzoni ora proprio a capo del governo italiano.

Giovanni Z.
Giovanni Z.
18 Agosto 2021 15:21

Mi sembra abbastanza ovvio che il recovery fund e tutti gli “aiuti” gentilmente elargiti dall’EU agli stati membri sono solo il mezzo per rafforzare le sbarre della gabbia in cui siamo imprigionati e anche con compiacenza. In particolare l’Italia è importantissima come deposito su cui convogliare l’immigrazione irregolare, e mercatino delle svendite di ciò che ancora conserva un valore. E’ il ruolo che l’Italia ha avuto dal 2000, e che è destinato a mantenere per sempre. Il cibo ancora buono va agli Sciacalli, mentre la discarica per gli improduttivi del terzo mondo resta a noi.

Ste Vari
Ste Vari
18 Agosto 2021 15:00

Questo è un altro argomento per il quale la comunicazione è stata praticamente ‘a senso unico’, facendo passare il messaggio che l’Europa è diventata (o per qualcuno addirittura lo è sempre stata..) buona, grazie soprattutto a Conte e soci che sono stati eccellenti, e ci ha riempito di soldi “aggratis”.. Non so perché, ma credo non sia esattamente così e temo ce ne accorgeremo presto…

geogio
18 Agosto 2021 14:46

Colleghi Italiani, si parla di economia e solo tre commenti. Ma cosa avete nel cervello? veramente deprimente. Indubbiamente ci meritiamo quello che arrivera’ in primavera. Voi lo sapete di cosa parlo vero?

Torino
Torino
18 Agosto 2021 8:04

Scusate l’Italia quanti soldi ha versato all’unione Europea e quanti ne ha ricevuti, ma per quale motivo ci siamo infognati in questo sporco gioco, perdendo il diritto di uno stato, e l’autonomia di stampare denaro. Mia Nonna sarebbe stata più brava a fare i conti.

geogio
18 Agosto 2021 7:30

Il recovery e’ totalmente un errore. Innanzitutto prendere prestiti in questo modo significa spenderli in fretta. Cioe’ sprecarli. Vero e’ che la condizione del pnrr e’ sprecarli per destinazione. Ma se per esempio una parte la uso per la sanita’ , nella fretta di usare i fondi saranno buttate risorse valide, assunte persone inutili, costruite strutture che in una condizione di normalita’ sarebbero costate la meta’. Poi non parliamo delle altre voci che l’Europa ha inposto: fuffa ideologica. Se hai un fratello che e’ in difficolta’ e ti chiede aiuto, cosa gli dici, eri in vacanza mentre io lavoravo, arrangiati ora? oppure gli dici, ascolta ti

giùalnord
giùalnord
18 Agosto 2021 0:07

Ovvio che l’Italia sta male:è moribonda!
L’Italia adesso è sedata con il recovery fund da 209 miliardi di debiti ed è in trattamento sanitario obbligatorio con il vaccino miracoloso che la traghetterà direttamente all’altro mondo grazie al colpo ad effetto dei clandestini che reclamano un porto sicuro ed uno stipendio adeguato(facciamo oltre i 1000 € per stare rasoterra)che arriveranno a vagonate dall’Afghanistan e coi barconi dal medio mondo.