
La bozza del ddl Concorrenza 2025, che sarà esaminata dal Consiglio dei ministri di oggi, introduce nuove sanzioni per tutelare la concorrenza e la salute dei consumatori. In ambito cosmetico, chi utilizza un prodotto in modo difforme rispetto all’etichetta, con pericolo per la salute, rischia fino a 5 anni di reclusione e una multa di almeno 1.000 euro.
Il ddl inasprisce anche le pene per i distributori che non verificano la conformità dei cosmetici, con sanzioni da 10.000 a 50.000 euro, applicabili anche a chi immette sul mercato sostanze vietate, come l’idrochinone.
Per quanto riguarda i prodotti biocidi, le sanzioni penali si estendono anche agli utilizzatori non professionali, se l’impiego illecito comporta rischi per persone, animali o ambiente. L’obiettivo è colmare una lacuna nel sistema sanzionatorio.
Tech e Biomedical: nuova fondazione per il trasferimento tecnologico
Nel solco della promozione della concorrenza tecnologica, il ddl prevede la trasformazione della fondazione “Enea Tech e Biomedical” in “Tech e Biomedical”, che opererà con un plafond fino a 250 milioni di euro per progetti di trasferimento tecnologico. Il Mimit e il Mur definiranno l’atto di indirizzo strategico, da sottoporre a consultazione pubblica.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l’importanza del ddl Concorrenza anche per valorizzare la ricerca e l’innovazione: “Abbiamo seminato con attenzione le proposte di semplificazione provenienti da Confindustria”.
Trasporti regionali: più trasparenza e regole comuni
Nel ddl Concorrenza, novità anche per il trasporto pubblico regionale: gli obblighi di trasparenza, motivazione e valutazione dei servizi saranno estesi anche al trasporto ferroviario e su gomma. L’obiettivo è favorire la concorrenza e l’efficienza nella gestione dei servizi.
Leggi anche:
- Confindustria e il paradosso dell’imprenditore che chiede “più Stato”
- La vera zavorra è lo Stato
- Quali sono le fonti di energia più economiche e “pulite”?
Servizi pubblici locali: sanzioni in caso di inefficienza
Il ddl Concorrenza amplia i poteri di Comuni e Province nel monitoraggio dei servizi pubblici locali. In caso di gestione insoddisfacente, l’ente potrà imporre al gestore un piano di miglioramento con cronoprogramma. L’Autorità garante della concorrenza monitorerà l’efficacia delle misure.
Colonnine elettriche: meno concentrazioni, più concorrenza
Per evitare monopoli locali, il ddl Concorrenza 2025 introduce regole che premiano i soggetti con una quota di mercato inferiore al 40% nel territorio comunale. A parità di condizioni, i Comuni dovranno favorire l’ingresso di nuovi operatori nel settore delle infrastrutture di ricarica elettrica.
Aeroporti minori: meno burocrazia
Per facilitare la concorrenza nel settore aereo, il ddl innalza da 1 a 5 milioni la soglia annua di passeggeri sotto cui gli aeroporti possono accedere a modelli semplificati per la determinazione dei diritti aeroportuali.
Enrico Foscarini, 4 giugno 2025