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La Pandemia sta finendo. La lettera di Vittoria, le sue paure, quelle di tanti. Ma la Pandemia sta finendo…

La Pandemia sta finendo. La lettera di Vittoria, le sue paure, quelle di tanti. Ma la Pandemia sta finendo...
La Pandemia sta finendo. La lettera di Vittoria, le sue paure, quelle di tanti. Ma la Pandemia sta finendo...

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LA LETTERA DI VITTORIA. È da tempo che non scrivevo un “long wapp”. È stata una giornata emotivamente faticosa. Con dispiacere di tutto il gruppo di amici che normalmente si è sempre mosso all’unisono per le vacanze di Natale.

Ognuno starà per conto proprio. Non siamo riusciti a trovare una soluzione capace di contenere le diverse esigenze per aspettare insieme il nuovo anno. La condivisione ci avrebbe fatto bene, ci avrebbe aiutato, confortato, rassicurato. Tutti questi contagi, anche se fortunatamente non mortali, hanno riaperto una crepa. Per quanto mi riguarda temo la ricaduta nella voragine dello scorso anno e la fatica nel rimanere in equilibrio. Questo virus ti corrode anche da fuori, prima che diventi un possibile ospite sgradito.

I dati che pubblichi e che commenti aprono spiragli di ottimismo, di rinascita, così le parole che scegli di usare; ma se ripenso a quando questa pandemia è iniziata, il succo è che nessuno può davvero dirci a che punto siamo. Le variabili sono molteplici e difficili da controllare, allora la sensazione è quella di essere avvolti da un cupo mistero.

Il futuro sembra non ammettere progettualità, di fatto una degradazione dei desideri e un generale aumento dell’entropia. Mancano poche ore allo scadere di questo 2021 e non ho voglia di fare bilanci, magari bere una Guinnes o bicchiere di vino con buoni amici, ma non ci sono neanche loro. Non possiamo stare assieme.

Mi rendo conto che non è questo lo spirito giusto per accogliere il nuovo anno
Cercherò di migliorare fino a domani sera.
Imparare a trasformare l’angoscia nella capacità di vivere questo nostro tempo, VIVERE…

Non esiste solo il covid ma anche l’amore, la musica, la letteratura, il teatro, il mare, le montagne, le nostre città e tante altre cose belle che meritano la stessa cura come per la salute.
Mi rileggo e mi accorgo che sto parlando del tuo modo di essere positivo.

Replicare dentro di me frammenti di questo tuo modo d’essere, ecco il mio augurio per questo 2022. È un augurio, spero di poterlo onorare e non precipitare prima. L’augurio per te è di conservare sempre quella luce penetrante che trasmetti a chi ti legge o ti sta vicino…

Ti abbraccio.

Ciao Vittoria. Ho avuto dei maestri di straordinaria positività. Mio padre prima di tutto. E poi Ennio Doris. Avere il privilegio di “vivere” accanto a persone come loro ti cambia la vita. Ti porta a cercare sempre il bello delle cose, anche quando tutto sembra precipitare.

Ma il bello, il positivo non è sinonimo di stupidità.

Non è pensare che la notte non ci sia. La notte c’è e a volte scende all’improvviso e ti avvolge con il suo silenzio incessante. Ma anche la notte più buia ha le sue luci, le sue voce. Se non ti lasci spaventare, se non ti lasci cadere nel buio, se cerchi la luce. La troverai.

Ricordati che la notte prima poi finisce. Finirà anche la Pandemia. Finirà. Come ho scritto è probabile che stia già finendo. Ma questo non significa che non ci farà soffrire ancora. E tanto. Ma finirà. Anzi sta già finendo. Ma intanto abbiamo imparato a conviverci.

Tu sei una letterata basta rileggere le “NOTTI PASSATE”

Quante Pandemia l’umanità ha dovuto affrontare. E senza tutte le capacità tecnologiche e di comunicazione che abbiamo a disposizione.

La malattia è parte integrante della storia dell’umanità. E’ possibile stilarne un lungo elenco. Ti risparmio le conseguenze di ogni malattia, ma leggerle ci aiuta a capire quanto siamo oggi pronti a vivere le cose in modo diverso.

La peste di Giustiniano; La peste nera; Il vaiolo; L’influenza spagnola; L’influenza asiatica; L’Influenza di Hong Kong; Il virus dell’Immunodeficienza umana (HIV).

Finirà anche questa e finirà senza che noi ci se ne accorga. Quando ce ne renderemo conto sarà già finita.

Ieri solo in Italia sono stati registrati 126mila contagi e 150 decessi.

Lo scorso anno, lo stesso giorno 16mila casi e quasi 600 morti.

Lo vedi da sola che non siamo proprio nelle stesse condizioni di un anno fa?

Se fossimo nella stessa condizione di un anno fa ieri avremmo avuto quasi 5mila decessi.

Non è proprio la stessa cosa che ne dici?

Ho scritto più volte che Omicron sta cambiando le regole della Pandemia. Lo dicono i medici, le ricerche gli studiosi.

Omicron è meno grave ma si diffonde velocemente. Sta vaccinando la popolazione mondiale. Ma sul suo cammino incontrerà tanti deboli che cederanno davanti alla sua infezione. Omicron è migliore di Delta e di tutte le altre varianti che abbiamo combattuto, ma ci metterà ancora in forte difficoltà.

In tanti ne pagheranno le conseguenze. Ma intanto immunizzerà il Mondo. Ma dobbiamo avere la coscienza collettiva che i comportamenti di ciascuno di noi dovranno essere responsabili. Questo è il tempo della responsabilità anche di chi ci governa, anche di chi comunica.

Se si spara a caratteri cubitali, se si urla il numero dei contagiati, tutto il resto perde di valore e subentra la paura. Come nel tuo caso. Ribelliamoci a questo tam tam di negatività. Spegnete le tv e fate l’amore.

Togliamo voce all’eco della Paura. Facciamo crollare gli ascolti e le letture della stupidità e riappropriamoci della nostra capacità di sentirci liberi, responsabilmente liberi. La libertà è una conquista continua.  La libertà dobbiamo meritarla con i nostri comportamenti. Con la nostra comprensione. Non diamo più spazio a chi in nome della libertà fa crescere la paura.

Oggi il vero rischio non è Omicron, ma l’inadeguatezza dei sistemi sanitari che saranno in difficoltà nel governare coloro, tanti, saranno tanti, che arriveranno in Ospedale.

Oggi il circo dei tamponi va fermato. Ma farne 1milione e 200mila al giorno porta ad incassi di oltre 200milioni al sistema

Se gli italiani versassero 200milioni al giorno su un piano d’investimento invece che in tamponi, tra un anno il Paese avrebbe messo da parte 2miliardi e 400 milioni di masse.

Quanti ospedali potremmo ricostruire? Quante pensioni pagheremmo? Quanta povertà potremmo cancellare?

Le cose nel momento più buio miglioreranno. La tensione si allenterà. I raffreddori ed i colpi di tosse diminuiranno. Useremo antivirali, useremo delle pasticche alla stregua delle aspirine per l’influenza.

Ma ci sarà ancora da soffrire tanto. Ma è ora che bisogna essere consapevoli e responsabili. E’ proprio nel momento più buio della notte che si ricomincia a vedere il sole. LA Paura controlla l’ignoranza. La Conoscenza controlla la Paura.

Buon anno.

Leopoldo Gasbarro, 31 dicembre 2021