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Educazione finanziaria: una soluzione per la stabilità economica

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L’esigenza di alfabetizzazione economica e promozione della cultura finanziaria è finalmente un tema di cui si parla più spesso ma l’impressione è che resti ancora solo un dialogo tra una ristretta cerchia di addetti ai lavori.

L’assenza di l’educazione finanziaria comporta rischi e i costi elevati sia per il singolo individuo sia per l’intero sistema. Partendo dal singolo individuo, l’assenza o un basso livello di educazione finanziaria porta a fare delle scelte potenzialmente dannose e costose allo stesso tempo. Queste scelte potrebbero pregiudicare non solo la situazione economica, finanziaria e patrimoniale del singolo, ma anche quella della propria famiglia.

A rendere tutto ciò ancora più rilevante è l’evoluzione dei prodotti finanziari che aumentano di complessità. Ma ci sono le basi per essere ottimisti. Il 60% delle persone sa, ed è ben consapevole che deve migliorare la propria educazione finanziaria. E questa percentuale diventa il 70% per quelli nella fascia 18-36 anni, cioè il futuro della nostra società. 

Come dunque catturare l’attenzione del grande pubblico?

E se la chiave di lettura anche questa volta fosse una “digital solution”?

Mi spiego meglio:
Attualmente tutto il sistema ruota attorno a quello che una volta era un libro cartaceo… la via digitale. Ma il tutto come il libro cartaceo di una volta termina nel momento in cui si gira l’ultima pagina. Poi? Tutto dimenticato.
 
L’idea alternativa potrebbe essere un qualcosa o meglio un “qual come” interagire costantemente con la clientela di base. Il futuro della comunicazione? Può essere affidata al fintech ed al mondo digitale.
 
Come fare? Beh non chiedetemi troppo! Scherzi a parte, direi che si potrebbe sviluppare una o più idee su questa falsa riga. Oramai la ricerca su Google sta passando la mano alle app.  Sempre più personalizzate avranno un costante e profittevole dialogo con gli utenti.
Resta dunque la creazione di un servizio e/oapp che permetta all’utente di interagire costantemente magari settimanalmente se non proprio (ed idealmente) quotidianamente. Sono i comportamenti dettati dalle scelte che permettono di sfruttare le opportunità di mercato.
 
Oggi Milano perde il 3%. Se i futures dello zio Sam saranno negativi probabilmente questa sarà una giornata da Vix. Giornata dunque da semina. Un tarlo da sempre resta presente nei pensieri.
 

Con chi sviluppare tutto ciò?

Col futuro, coi ragazzi. Il loro contributo sarà determinante per passare il testimone quando noi saremo stanchi di leggere e pensare. Ma non solo loro, soprattutto non solo da ambiente finanziario. Immagino che una novità di questo tipo abbia bisogno di un dialogo a 360 gradi. Quindi il progetto dovrebbe essere sviluppato a più mani e menti proveniente da una rosa di ambienti: da quello finanziario a quello psicologico, da quello normativo a quello digitale per ottenere una esperienza d’uso appagante ed efficace.
 
 
Giovanni Cedaro

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Joseph Cavallari
Joseph Cavallari
24 Luglio 2021 23:35

Sono perfettamente in sintonia con Giovanni Cedaro e auspico l’introduzione attraverso una legge dell’educazione finanziaria tra le materie scolastiche obbligatorie si dalla scuola elementare.
L’obbligatorietà dell’educazione finanziaria sicuramente salverebbe molte economie domestiche e quando si va a chiedere ad una banca un mutuo l’educazione finanziaria dovrebbe aiutare alla comprensione delle clausole contrattuali scritti in caratteri piccolissimi e che nessuno legge, Le cosiddette “clausole fregatura.”.

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Stefano
Stefano
21 Luglio 2021 9:40

Spiegazione interessante e realistica. Ottima!