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Tempo: variabile strategica negli investimenti

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Che cos’è il tempo? Una dimensione che sfugge, da rincorrere. E’ un susseguirsi di eventi da ricordare, da programmare, da sognare. I ricordi, quanti ricordi fanno parte del passato, un passato ormai trascorso. Ma ognuno di noi ha un futuro da programmare che apre le porte ai sogni, ai desideri nostri e dei nostri cari.

Non vi è mai capitato di avere la sensazione che sia passato del tempo senza che siate riusciti a concludere il lavoro che avevate programmato entro la mattinata o la giornata, forse perché distratti o interrotti da fattori esterni? Ecco, questo è ciò che succede nella vita di tutti i giorni. La quotidianità che ci imprigiona all’interno di un vortice che ci costringe a ripetere meccanicamente la solita routine distogliendoci dal riflettere anche  su quelli che sono gli aspetti importanti da valutare per il nostro futuro.

Il tempo, un tempo infinito, ma la vita ha un inizio e una fine e da qui l’importanza di darci degli obiettivi, di rendere la nostra vita speciale per noi e per chi ci sta accanto, di non perdere il tempo prezioso dandone il giusto valore.

 

Quando è il momento giusto per iniziare a realizzare i nostri progetti?

A costruire le basi utili per realizzare i nostri sogni? Quando è il momento giusto per investire? Quante volte ci siamo fatti questa domanda a cui sembra difficile dare una risposta. In realtà la risposta è SEMPRE.

E’ sempre il momento giusto per investire l’importante è farlo, non rimandare facendoci sopraffare da mille incertezze e paure infondate. Paure che vengono alimentate, oltre che dalla poca conoscenza della materia, anche dall’enfasi data a tutte quelle notizie negative che influenzano oggi i mercati finanziari.

Per superare queste paure è sufficiente pensare a come si è mosso l’indice delle principali azioni del mondo (MSCI World) negli ultimi 15 anni. E’ salito oltre il 500%. Eppure dal 1996 a oggi è accaduto di tutto. Pensiamo alla crisi argentina nel 1999, alla crisi della New Economy nel 2000, alla caduta delle Torri Gemelle nel 2001, al fallimento della Lehman e allo scandalo dei mutui subprime nel 2008 e ancora allo scoppio dell’Ebola nel 2014 e alla Brexit nel 2016, eppure l’indice MSCI WORLD ha guadagnato il 592%, performando molto di più anche dell’oro (bene rifugio per eccellenza).

Se nello stesso periodo avessimo lasciato i nostri soldi su un conto corrente, invece, avremmo perso il 34% di potere d’acquisto che rappresenta il rendimento sui conti correnti (dato banca d’Italia) al netto dell’effetto dell’inflazione italiana.

In realtà ognuno di noi è sempre alla ricerca di benessere e questo porta il sistema mondo ad una continua crescita. Basta guardarci attorno per rendercene conto per esempio osservando lo sviluppo delle nuove tecnologie. In realtà il mercato ha un andamento ciclico: le flessioni sono fisiologiche.

E allora perché aspettare limitando i nostri guadagni? Prima si investe maggiori saranno i risultati. In questo modo la realizzazione dei nostri progetti si tradurrà nell’avverarsi dei nostri sogni più grandi.

 

Emanuela Cappellazzo

 

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