Economia

L'ANALISI

Assegno unico, ecco cosa cambia nel 2026

La rivalutazione sarà dell’1,4%. Cambiano importi e soglie Isee. Le maggiorazioni secondo le nuove stime Inps e Istat

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

A partire da febbraio 2026, l’Assegno unico universale verrà rivalutato sulla base del nuovo indice dei prezzi al consumo Istat. Il tasso d’inflazione definitivo sarà fissato dal decreto perequazione del Ministero dell’Economia e del Lavoro atteso per novembre.

Secondo le ultime proiezioni, l’aumento dovrebbe attestarsi tra l’1,4% e l’1,5%, leggermente inferiore rispetto alle stime iniziali dell’1,7%. Questo significa adeguamenti più contenuti per famiglie e pensionati rispetto a quanto previsto in ottobre.

Fasce Isee aggiornate e nuovi importi

Con la rivalutazione dell’1,4%, cambiano anche le fasce Isee. La prima soglia passerà da 17.227,33 euro a 17.468,51 euro, consentendo a più famiglie di accedere alla fascia massima dell’assegno, che salirà da 201 a 203,8 euro mensili per figlio.

Chi rientra nella seconda o terza fascia potrà quindi beneficiare di un incremento automatico. La soglia massima, invece, sarà “oltre 46.582,71 euro”, e l’importo minimo corrispondente passerà da 57,2 a 58,3 euro.

Ecco alcune simulazioni indicative:

  • Isee 18.100 euro → da 196,5 a 200,3 euro
  • Isee 25.100 euro → da 161,4 a 165,4 euro
  • Isee 35.100 euro → da 111,5 a 115,3 euro
  • Isee 45.900 euro → da 57,5 a 61,2 euro

Gli importi aggiornati saranno erogati da febbraio 2026, mentre a marzo verranno corrisposti gli arretrati di gennaio.

Piccoli aumenti, ma generalizzati

Le maggiorazioni fisse subiranno anch’esse un lieve incremento. Con un’ipotesi di rivalutazione all’1,4%:

  • Figli non autosufficienti < 21 anni → da 120,6 a 122,3 euro
  • Disabilità grave < 21 anni → da 109,1 a 110,6 euro
  • Disabilità media < 21 anni → da 97,7 a 99,1 euro
  • Madre < 21 anni → da 23 a 23,3 euro

Per le maggiorazioni legate all’Isee, quella per i figli oltre il secondo varierà tra 99,1 e 17,4 euro, mentre il bonus secondo percettore di reddito andrà da 34,9 euro nella fascia più bassa a pochi centesimi in quella più alta.

Obbligo di Dsu

Non sarà necessario ripresentare domanda, ma bisognerà aggiornare la Dsu 2026 per ottenere il nuovo importo. In assenza di un Isee aggiornato, da marzo 2026 l’assegno verrà erogato nella misura minima. Se la nuova Dsu sarà presentata entro il 30 giugno 2026, l’Inps adeguerà gli importi e riconoscerà gli arretrati da marzo.

Importi più alti al Sud

L’analisi Withub-Isnec sui dati Inps mostra una netta differenza geografica: le province del Mezzogiorno registrano gli importi medi più alti, grazie a ISEE medi più bassi e famiglie più numerose.

In testa alla classifica:

  • Crotone: 202 euro/mese
  • Reggio Calabria: 199 euro
  • Palermo e Vibo Valentia: 194 euro
  • Ragusa: 193 euro

All’estremo opposto, le province del Nord come Verbano-Cusio-Ossola (141 euro), Como (146) e Aosta (154) presentano importi inferiori.

Un sostegno concreto, ma con impatto limitato sulla natalità

L’Assegno unico resta una misura cardine di sostegno alla genitorialità, con oltre 10 milioni di figli beneficiari nel 2024 e una spesa pubblica di quasi 20 miliardi di euro.

Tuttavia, le analisi mostrano che l’impatto sulla natalità resta modesto: si registra solo un +2,6% nella probabilità di avere un secondo figlio tra le madri con Isee medio-basso (6.000-12.000 euro).

Il governo ha previsto per il 2026 una riforma strutturale che esclude la prima casa dal calcolo Isee, ampliando la platea di famiglie beneficiarie.

Enrico Foscarini, 13 novembre 2025


Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Lui conserva tutto - Vignetta del 16/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lui conserva tutto

Vignetta del 16/05/2026