Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale della Sanità 2025-2027 rappresenta un cambio di passo per il pubblico impiego italiano. Per la prima volta, infatti, gli accordi relativi all’intera tornata contrattuale vengono definiti quando il triennio di riferimento è ancora in corso, lasciando ai prossimi mesi soltanto i negoziati relativi alla dirigenza. Una novità che consente di garantire maggiore tempestività nell’adeguamento delle retribuzioni e di offrire ai lavoratori una più rapida valorizzazione economica del proprio lavoro.
L’intesa firmata all’Aran interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale tra infermieri, tecnici sanitari, personale della riabilitazione, della prevenzione, amministrativi e addetti ai servizi di supporto. Sul tavolo ci sono complessivamente 2,26 miliardi di euro di risorse a regime, dei quali 1,537 miliardi derivano dai fondi contrattuali e altri 723 milioni di euro sono destinati al rafforzamento delle indennità previste dalle manovre economiche.
Aumenti in busta paga e arretrati per oltre 590mila lavoratori
Il nuovo contratto prevede un incremento medio di 209 euro lordi al mese, mentre per gli infermieri l’aumento raggiunge i 240 euro mensili. Proprio il personale infermieristico rappresenta la componente più numerosa del comparto, con circa 270 mila dipendenti, pari al 45% del totale.
Oltre agli aumenti mensili, sono previsti anche gli arretrati maturati fino al 31 ottobre. Per l’insieme del comparto l’importo medio è pari a 1.226 euro, mentre per gli infermieri raggiunge circa 2.300 euro. Complessivamente, il rinnovo determina un incremento delle buste paga pari al 7,76%, con effetti particolarmente rilevanti per le categorie che beneficeranno delle indennità aggiuntive.
Tra queste figurano l’indennità di specificità infermieristica, che beneficia di risorse per 480 milioni di euro, l’indennità per la tutela del malato, finanziata con 208 milioni di euro, e quella destinata al personale dei Pronto soccorso, rafforzata con ulteriori 35 milioni di euro. Per il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza è inoltre previsto un aumento di 100 euro dell’indennità specifica.
Zangrillo: “Chi cura il Paese, merita cura”
Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato il valore del rinnovo contrattuale evidenziando la rapidità con cui si è arrivati alla conclusione del negoziato.
“Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025-2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto”.
Il ministro ha poi ricordato come gli incrementi economici si sommino a quelli previsti dalla precedente tornata contrattuale. “Parliamo di oltre 590mila persone, che vedranno riconosciuti 1.226 euro medi di arretrati e incrementi medi di 209 euro mensili, che diventano 384 euro nelle due tornate. Per alcune categorie, come gli infermieri, si arriverà a 2.300 euro medi di arretrati e a un incremento di 235 euro medi mensili, che salgono a 410 euro con i due rinnovi”.
Anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha definito il nuovo contratto “un ulteriore importante segnale di attenzione nei confronti di un settore strategico”, assicurando che il Governo intende proseguire il percorso di valorizzazione del personale sanitario. “Vogliamo portare avanti la valorizzazione economica del personale con la prossima legge di bilancio”, ha affermato il ministro.
L’IA entra nel contratto della Sanità
Tra le principali novità del rinnovo contrattuale figura l’ingresso dell’Intelligenza artificiale nel contratto nazionale di lavoro. Si tratta di una delle innovazioni più significative introdotte dall’accordo, che punta a coniugare l’utilizzo delle nuove tecnologie con la tutela dei diritti dei lavoratori.
Le aziende sanitarie che decideranno di introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati in grado di incidere sul rapporto di lavoro saranno infatti obbligate a fornire preventivamente ai dipendenti tutte le informazioni relative alle finalità dell’utilizzo, ai dati trattati, ai livelli di cybersicurezza garantiti e alle possibili conseguenze sull’organizzazione del lavoro e sulla valutazione delle performance individuali.
Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha chiarito quale sia il principio che ispira la nuova disciplina: “Il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può però essere delegata a un algoritmo”. Una precisazione che pone un limite preciso all’utilizzo delle tecnologie automatizzate, ribadendo che la decisione finale dovrà restare sempre in capo alle persone.
Più tutele per ferie, riposi e sicurezza sul lavoro
Il nuovo contratto introduce anche importanti novità sul piano normativo. Arriva infatti la cosiddetta indennità ferie, che consente di riconoscere determinate indennità anche durante i periodi di riposo annuale, recependo gli orientamenti giurisprudenziali maturati negli ultimi anni.
Vengono inoltre uniformate le regole relative alle ferie per tutto il personale del comparto e sono previste due giornate aggiuntive per i neoassunti. Per il prossimo anno è stata inoltre programmata una verifica sull’eventuale disallineamento tra l’andamento dell’inflazione e quello delle retribuzioni, al fine di valutare l’effettiva tenuta del potere d’acquisto degli stipendi.
Particolare attenzione è stata poi dedicata alle condizioni di lavoro più gravose. Il contratto riconosce specifiche indennità per il personale impiegato nelle terapie intensive, nell’emergenza-urgenza, nelle malattie infettive, nella dialisi e nell’assistenza domiciliare, valorizzando le professionalità maggiormente esposte sotto il profilo operativo.
Le nuove figure professionali
Il rinnovo introduce inoltre nuove figure professionali destinate ad accompagnare l’evoluzione organizzativa del sistema sanitario. Tra queste spiccano il Disability Manager, incaricato di promuovere inclusione e pari opportunità nei luoghi di lavoro, e il responsabile della cybersicurezza, figura sempre più centrale nell’era della digitalizzazione dei servizi sanitari.
Non mancano poi misure dedicate alla tutela del personale vittima di aggressioni. Il contratto prevede infatti la possibilità di accedere all’assistenza legale, al supporto psicologico e alle cosiddette ferie solidali, rafforzando gli strumenti di protezione per chi opera quotidianamente in contesti particolarmente delicati.
Il rinnovo del Contratto Sanità 2025-2027 rappresenta così un intervento che combina incrementi retributivi, innovazione tecnologica e nuove tutele organizzative, confermando una maggiore rapidità della contrattazione pubblica rispetto al passato e ponendo le basi per ulteriori interventi di valorizzazione del personale sanitario nei prossimi mesi.
Enrico Foscarini, 30 luglio 2026
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