Economia

IL FATTO

Costruzioni, allarme Ance su caro materiali e ritardi PA

Focus sul Piano Casa, le richieste delle imprese e il sostegno del governo. Salvini contro i magistrati blocca-opere

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI

Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia italiana, contribuendo per circa il 12% del Prodotto interno lordo e sostenendo la crescita dell’intero sistema produttivo nazionale. In occasione delle celebrazioni per gli 80 anni dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), il comparto ha fatto il punto sulle prospettive future, ricevendo il sostegno delle istituzioni ma anche evidenziando le criticità che rischiano di frenare investimenti e sviluppo.

Nel messaggio inviato ai costruttori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato il ruolo strategico del settore, ricordando che i costruttori sono “da sempre, un alleato insostituibile per rigenerare le nostre città”. La premier ha inoltre evidenziato come il Piano Casa possa rappresentare uno strumento fondamentale “non solo per dare una casa ad un prezzo giusto a chi non ce l’ha, ma anche per rendere le nostre comunità più vivibili e a misura d’uomo”.

Ripercorrendo la storia dell’associazione, Meloni ha ricordato che in questi ottant’anni le imprese hanno accompagnato le profonde trasformazioni del Paese, rappresentando “una forza operosa che rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale”. Un ruolo che, secondo la presidente del Consiglio, dovrà essere confermato anche in futuro perché “questa è l’ora di correre, osare, rilanciare. Per mostrare al mondo di cosa l’Italia è capace”.

L’emergenza caro materiali

A preoccupare maggiormente le imprese è il ritorno della pressione sui costi produttivi. Tra febbraio e maggio si è registrata una forte crescita dei prezzi delle materie prime e dell’energia, con il petrolio aumentato del 56%, il gasolio del 68%, il bitume stradale del 55% e i prodotti plastici che hanno superato il 100% di incremento sia per il polietilene sia per il polipropilene. Anche il ferro tondo per cemento armato ha segnato un aumento significativo, pari al 23%.

Una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica di molte aziende, soprattutto in presenza dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione. La presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, ha lanciato un chiaro segnale d’allarme, spiegando che “c’è il rischio di tornare in una situazione dove le imprese cominciano a soffrire per il caromateriali e a non farcela”, sottolineando come si stia già assistendo a un rallentamento dei pagamenti da parte della PA.

Le imprese attendono infatti ancora circa 2 miliardi di euro legati ai meccanismi compensativi relativi agli anni 2024 e 2025. Senza interventi rapidi, come la sospensione delle lavorazioni colpite da rincari superiori al 10%, il settore teme una nuova stagione di rallentamenti e blocchi dei cantieri.

Piano Casa, confronto aperto sulla governance

Al centro del dibattito resta il Piano Casa, previsto dal decreto legge 66/2026 e attualmente all’esame della Commissione Ambiente della Camera. L’obiettivo è mobilitare risorse importanti per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, partendo da un miliardo di euro disponibile dal 2027 fino a raggiungere una potenziale dotazione complessiva di 10 miliardi.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha spiegato che “il Piano casa lo abbiamo costruito a più mani” e ha annunciato l’imminente nomina di un commissario nazionale che dovrebbe contribuire al recupero di 61mila appartamenti di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzati perché necessitano di interventi di manutenzione. Secondo il ministro, l’operazione richiederà una spesa media tra i 20 e i 25mila euro per abitazione, per un investimento complessivo di circa 1,2 miliardi.

Sul tema della governance, il mondo delle costruzioni chiede però maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali. Brancaccio ha evidenziato che “il piano casa partirà probabilmente così com’è, ma in corso d’opera ci saranno sicuramente degli aggiustamenti che verranno messi a punto”, auspicando interventi più mirati e una maggiore attenzione alle esigenze dei territori.

La presidente dell’Ance ha inoltre spiegato che, se da un lato un commissario potrebbe essere utile per accelerare la fase iniziale del piano pubblico, dall’altro sull’edilizia integrata “bisogna tenere assolutamente conto di chi governa i territori, perché solo loro hanno il polso reale delle necessità e anche della correttezza dei piani economici e finanziari”.

Salvini: “Con la presunzione di colpevolezza il Paese non va avanti”

Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema della semplificazione burocratica e della certezza del diritto per le imprese. Salvini ha criticato quello che considera un clima di diffidenza verso il settore delle costruzioni, invitando gli operatori a restare uniti.

Secondo il ministro, “se qualcuno lavora nel business dell’edilizia delle costruzioni e se qualcuno fa politica c’è la presunzione di colpevolezza”, un approccio che rischia di rallentare la realizzazione delle opere e scoraggiare gli investimenti. Richiamando le numerose inchieste che coinvolgono urbanistica e infrastrutture in diverse parti d’Italia, compreso il progetto del Ponte sullo Stretto, il titolare del Mit ha sostenuto che spesso prevale la tendenza a bloccare preventivamente gli interventi.

Per Salvini, “con la presunzione di colpevolezza, con la burocrazia ostativa e con una microparte della giustizia politicizzata il paese non va avanti”. Un messaggio che riflette la richiesta del comparto di procedure più snelle e di un quadro normativo stabile per favorire investimenti e sviluppo.

Il mecenatismo di Ance

Accanto ai temi economici e infrastrutturali, l’Ance ha voluto ribadire anche il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’associazione, insieme ad Ance Roma-Acer, ha promosso un intervento di restauro conservativo della Loggia dell’Ammannati presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

L’opera interesserà la celebre struttura progettata dall’architetto rinascimentale Bartolomeo Ammannati, consentendo di arrestare il degrado delle superfici e degli elementi decorativi in marmo e intonaco attraverso tecniche di restauro improntate ai principi del minimo intervento e della reversibilità.

Il progetto sarà finanziato tramite la piattaforma Artbonus, confermando il ruolo degli incentivi fiscali nel favorire la collaborazione tra imprese e istituzioni culturali. Ance e Ance Roma-Acer hanno evidenziato come il recupero della Loggia rappresenti non solo un intervento di tutela materiale, ma anche un contributo concreto alla valorizzazione della storia e della bellezza del Paese.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice del museo, Luana Toniolo, che ha accolto positivamente la scelta delle associazioni di sostenere il progetto attraverso l’Artbonus, contribuendo alla restituzione al pubblico di un bene di straordinario valore storico, artistico e culturale.

Enrico Foscarini, 16 giugno 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Manuale di divisionismo - Vignetta del 16/06/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Manuale di divisionismo

Vignetta del 16/06/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni