Commenti all'articolo Cinema, i David snobbano Zalone e premiano i film girati a nostre spese
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8 Commenti
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Merope
4 Aprile 2026, 11:27 11:27
Propongo un referendum: “vuoi pagare un film palloso con le tue tasse?”.
Passa col 101% di voti negativi.
E tutti rimangono su Netflix.
Fabry
3 Aprile 2026, 11:03 11:03
Come per altri argomenti ribadisco. Sono sottostanti. E qualsiasi trader alle prime armi capirebbe dove porta tutto il discorso. Ma come detto per altre sfacciate esibizioni di potere : E quindi ? Che mi fai ? Non puoi fare niente. A parte pagare. O ti leviamo le mutande. Bella la democrazia eh ?
Alberto
3 Aprile 2026, 9:07 9:07
Il sistema del tax credit lo dovrebbero abolire, un film funziona se è gradito dal pubblico non dai critici fantozziani della corazzata Potiemkin, solo il popolo e il libero mercato decidono se un film è guardabile, basta essere rieducati culturalmente dai critici!
Maurizzzio
3 Aprile 2026, 8:03 8:03
Non c’è da meravigliarsi, premiano la kultura, cioè se stessi, nel grande gioco dell’amikettismo. Che si autoalimenta: finanzio PUBBLICAMENTE il “grande regista” perchè vincitore dei premi che si danno tra di loro, idem per i “grandi attori” . D’altro canto se gli italici ignoranti guardano Checco..
Walterino
2 Aprile 2026, 23:47 23:47
Mi vien da chiedere: cui prodest?
A chi conviene finanziare questi film?
A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina.
Propongo un referendum: “vuoi pagare un film palloso con le tue tasse?”.
Passa col 101% di voti negativi.
E tutti rimangono su Netflix.
Come per altri argomenti ribadisco. Sono sottostanti. E qualsiasi trader alle prime armi capirebbe dove porta tutto il discorso. Ma come detto per altre sfacciate esibizioni di potere : E quindi ? Che mi fai ? Non puoi fare niente. A parte pagare. O ti leviamo le mutande. Bella la democrazia eh ?
Il sistema del tax credit lo dovrebbero abolire, un film funziona se è gradito dal pubblico non dai critici fantozziani della corazzata Potiemkin, solo il popolo e il libero mercato decidono se un film è guardabile, basta essere rieducati culturalmente dai critici!
Non c’è da meravigliarsi, premiano la kultura, cioè se stessi, nel grande gioco dell’amikettismo. Che si autoalimenta: finanzio PUBBLICAMENTE il “grande regista” perchè vincitore dei premi che si danno tra di loro, idem per i “grandi attori” . D’altro canto se gli italici ignoranti guardano Checco..
Mi vien da chiedere: cui prodest?
A chi conviene finanziare questi film?
A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina.