Economia

L'ANALISI

Superbonus, l’Ue certifica il disastro da 170 miliardi

Un report della Corte dei Conti demolisce il sussidio di Conte e Pd: spesi 9,72 euro per ogni kWh risparmiato. Un buco che zavorra i conti pubblici italiani

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

L’Unione Europea mette definitivamente la parola fine alle illusioni dirigiste del passato recente, certificando il disastro finanziario ed energetico del Superbonus 110%. Quella che l’allora premier Giuseppe Conte spacciava per un miracolo economico si è rivelata la misura più costosa e inefficiente della storia repubblicana, un buco nero capace di fagocitare risorse pubbliche senza produrre benefici strutturali. A mettere nero su bianco il fallimento è la Corte dei conti europea con il rapporto speciale 20/2026 intitolato «Improving the energy efficiency of private homes with the Rrf», un’analisi impietosa che paragona gli interventi di efficientamento energetico finanziati con i fondi del Pnrr in Italia, Belgio, Lituania e Cipro.

I giudici contabili di Lussemburgo demoliscono l’architettura della misura e denunciano senza sconti un «uso inefficiente di fondi europei», evidenziando come l’impostazione ideata dal governo Conte II, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, «non era coerente con una gestione finanziaria sana». Il Superbonus è stato di gran lunga il provvedimento più caro e meno efficiente tra tutti quelli esaminati a livello europeo, confermando come i sussidi a pioggia e le distorsioni di mercato provochino solo danni macroeconomici. Per capire l’entità dello spreco basti pensare che in Italia sono serviti ben 9,72 euro per risparmiare un singolo chilowattora di energia in un edificio residenziale, a fronte di costi infinitamente inferiori registrati altrove, come in Lituania dove la spesa è stata di 1,39 euro, o a Cipro dove si è oscillato tra i 0,37 e i 0,51 euro.

Più inflazione e meno mercato: i numeri del disastro giallorosso

La foga distributiva dell’esecutivo giallorosso ha portato l’Italia a drenare ben il 43% dei fondi europei destinati a questa tipologia di interventi, ossia 13,95 miliardi su un totale di 32,3 messi a disposizione dall’Unione. Risorse imponenti sottratte alla collettività e sprecate per ristrutturare appena 46.922 villette e 13.833 condomini, spesso con costi per singolo edificio da capogiro e senza alcuna attenzione per l’edilizia sociale. Questo massiccio trasferimento di ricchezza ha favorito i proprietari di immobili agiati, provocando una fiammata inflazionistica nel settore edile e un devastante effetto spiazzamento dei capitali privati. Secondo la Corte, infatti, circa il 27% dei progetti approvati «avrebbe potuto essere realizzato anche senza finanziamento pubblico», a dimostrazione di come lo Stato abbia pagato per opere che il mercato avrebbe assorbito autonomamente.

L’ultima stima ufficiale dei costi complessivi per le casse dello Stato legati ai bonus edilizi ha raggiunto la cifra astronomica di oltre 170 miliardi di euro, di cui ben 132 miliardi riconducibili alla sola componente del Superbonus monitorata dall’Enea. Parliamo di una voragine pari al 7,5% del Prodotto Interno Lordo, l’equivalente di sei manovre finanziarie dilapidate per un provvedimento ad alto tasso di errore che ha drogato l’economia reale. I controlli successivi hanno infatti svelato che il sistema di monitoraggio nazionale faceva acqua da tutte le parti, tanto che quattro progetti su cinque presentavano criticità e anomalie nei certificati energetici. Questo disastro contabile continua a zavorrare i conti pubblici attuali e costringe l’Italia a restare sotto la lente di Bruxelles, mantenendo il Paese blindato nella procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo e dimostrando che non si crea ricchezza distruggendo le finanze statali.

Enrico Foscarini, 8 luglio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Alta moda pandemica - Vignetta del 07/07/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Alta moda pandemica

Vignetta del 07/07/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni