La classifica dei miliardari italiani cambia volto e incorona un protagonista dell’economia digitale. Secondo l’aggiornamento 2026 della graduatoria stilata da Forbes, il nuovo uomo più ricco d’Italia è Giancarlo Devasini, cofondatore della società di criptovalute Tether. Il suo patrimonio è stimato in 89,3 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 48,8 miliardi di Giovanni Ferrero, storico dominatore della classifica nazionale grazie al colosso dolciario di famiglia. Al terzo posto si colloca invece Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, con una fortuna stimata in 42,6 miliardi di dollari.
È la prima volta dal 2007 – quando al vertice figurava Silvio Berlusconi – che il primo posto non è occupato da un esponente della famiglia Ferrero. Un cambio di leadership che racconta bene la trasformazione dell’economia globale, dove la tecnologia e la finanza digitale stanno creando nuovi protagonisti della ricchezza.
Il sorpasso di Devasini nella classifica dei miliardari
L’ascesa di Devasini non è arrivata all’improvviso ma è il risultato di una serie di sorpassi avvenuti nelle ultime settimane. Secondo Forbes Italia si tratta infatti del terzo avvicendamento in poco tempo in cima alla classifica. Nella graduatoria in tempo reale Giovanni Ferrero aveva inizialmente ceduto la prima posizione proprio ad Andrea Pignataro. Poco dopo, un aggiornamento legato agli ultimi risultati finanziari del gruppo Ferrero aveva riportato l’imprenditore piemontese in testa. L’ultimo ricalcolo, invece, ha premiato definitivamente Devasini.
A spingere il fondatore di Tether al vertice è stata la nuova valutazione della società dopo l’ultima raccolta di capitali, che ha portato la piattaforma a essere stimata circa 200 miliardi di dollari. Grazie a questo balzo, Devasini è diventato anche la ventiduesima persona più ricca del pianeta.
Chi è Giancarlo Devasini
Dietro questa scalata c’è una storia imprenditoriale tutt’altro che convenzionale. Giancarlo Devasini nasce a Torino nel 1964, ma cresce a Casale Monferrato dove frequenta il liceo classico Palli. Fin da giovane coltiva due passioni: l’informatica e il commercio. Nonostante questo, decide inizialmente di seguire una strada diversa. Si laurea in Medicina a Milano nel 1990 e si specializza in chirurgia plastica, seguendo le orme del padre. Una carriera che però dura poco: dopo appena due anni lascia la professione medica per dedicarsi all’imprenditoria.
Negli anni Novanta entra nel mondo del commercio di componenti hardware. In quel periodo finisce anche al centro di una controversia legale con Microsoft per la vendita di chip contraffatti, vicenda poi chiusa con una transazione extragiudiziale. La svolta arriva con il mondo delle criptovalute. Nelle comunità online degli appassionati si presenta con il nickname “Merlin” e nel 2012 entra in Bitfinex, all’epoca una piccola piattaforma di scambio fondata dal francese Raphaël Nicolle. Due anni dopo contribuisce alla nascita di Tether, intuendo prima di molti altri la necessità di creare un “dollaro digitale” stabile da utilizzare nelle transazioni tra criptovalute.
Il boom di Tether e della finanza digitale
Il successo di Devasini è legato a doppio filo all’espansione dell’ecosistema crypto. Tether è oggi una delle infrastrutture più importanti per gli scambi di criptovalute, perché consente agli operatori di utilizzare una stablecoin agganciata al dollaro.
La crescita della società è stata impressionante. Solo un anno fa la valutazione della società era molto più bassa: circa 9 miliardi di dollari a febbraio dello scorso anno, diventati 22 miliardi a dicembre. Oggi, con le ultime operazioni finanziarie, la valutazione è arrivata a moltiplicarsi fino alla soglia dei 200 miliardi. Una traiettoria che dimostra quanto la finanza digitale possa creare valore a una velocità impensabile per molti settori tradizionali, premiando visione imprenditoriale e capacità di anticipare i cambiamenti tecnologici.
Crescono i miliardari italiani
La nuova classifica di Forbes racconta anche un’espansione senza precedenti della ricchezza imprenditoriale italiana. Nel 2026 i miliardari del Paese sono 89, ben 15 in più rispetto all’anno precedente. Si tratta del numero più alto mai registrato. Anche il valore complessivo delle loro fortune ha raggiunto livelli record. Il patrimonio totale dei miliardari italiani è salito a 482,6 miliardi di dollari, contro i 339 miliardi del 2025.
Parte dell’aumento deriva dalla suddivisione dei patrimoni familiari tra eredi. È il caso dei figli del fondatore di Technoprobe Giuseppe Crippa – Roberto, Cristiano e Monica – e della vedova Mariarosa Lavelli, entrati separatamente nella classifica. Lo stesso vale per alcuni eredi della famiglia Armani, tra cui Pantaleo Dell’Orco, Silvana Armani, Andrea Camerana e Rosanna Armani.
Elon Musk resta il più ricco del mondo
Se in Italia la leadership cambia, la classifica globale resta dominata da Elon Musk. Il fondatore di Tesla e SpaceX mantiene il primo posto per il secondo anno consecutivo con una fortuna stimata in 839 miliardi di dollari, il patrimonio più alto mai registrato.
Dietro di lui si collocano i cofondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, seguiti dal fondatore di Amazon Jeff Bezos e dal numero uno di Meta Mark Zuckerberg. Nel complesso i miliardari del pianeta hanno visto crescere la propria ricchezza fino al massimo storico di 20.100 miliardi di dollari, spinta soprattutto dall’ottimismo degli investitori verso l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali.
Anche Donald Trump guadagna posizioni
Tra i nomi che hanno scalato la classifica globale c’è anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo Forbes è salito al 645º posto, guadagnando 55 posizioni rispetto all’anno precedente.
Il suo patrimonio è stimato in 6,5 miliardi di dollari, con un incremento di circa 1,4 miliardi. Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita della sua ricchezza ci sono anche le iniziative legate al mondo delle criptovalute, oltre alla decisione di una Corte d’appello di New York di annullare una sanzione civile da 518 milioni di dollari legata a un caso di frode.
Enrico Foscarini, 14 marzo 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra


