Commenti all'articolo Europa al cambio di passo, ma forse è tardi
Torna all'articolo
5 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Luciano
15 Febbraio 2026, 0:29 0:29
Non è mai troppo tardi per cambiare il passo. Il problema è che ci sono 27 Paesi che non la pensano all’unisono, ci sono capi Stato e di Governo che sono ancora legati alla vecchia amministrazione Americana e ai poteri di Davos. A questi interessa il green-del e la guerra alla Russia.
Pigi
13 Febbraio 2026, 20:13 20:13
Con le politiche green e con la politica ostile verso il nostro fornitore di energia a basso costo, la Russia, le patocrazie europee hanno procurato ai loro cittadini un danno irreparabile.
In Europa potremo vivere di turismo, ovviamente con stipendi da lavapiatti, non da ingegneri.
Tommaso_Ve
13 Febbraio 2026, 15:32 15:32
È la definitiva ed incontestabile sconfitta della leadership della sinistra europea.
Oltre 20 anni di politiche ideologiche hanno portato l’Europa sull’orlo del baratro.
Prima ci libereremo da questa gentaglia prima ripartiremo.
Pure Macron se n’è accorto…
pino
13 Febbraio 2026, 14:39 14:39
Non è un cambio di passo tutt altro è un proseguire le follie climatiche , e guerrafondaie , lo dice Merz , con la scusa della fine dell ordine mondiale , tutto secondo l Agenda 2030 !
Fabry
13 Febbraio 2026, 14:09 14:09
Se fossero servite scelte concrete intese come bene comune nemmeno sarebbe nata l’ UE. E se la domanda è in base a cosa affermo questo, basta prendere in considerazione le affermazioni del Giano Bifronte di nome Friederich Merz persino nel contesto attuale. I vantaggi sono vantaggi. Se mancano..
Non è mai troppo tardi per cambiare il passo. Il problema è che ci sono 27 Paesi che non la pensano all’unisono, ci sono capi Stato e di Governo che sono ancora legati alla vecchia amministrazione Americana e ai poteri di Davos. A questi interessa il green-del e la guerra alla Russia.
Con le politiche green e con la politica ostile verso il nostro fornitore di energia a basso costo, la Russia, le patocrazie europee hanno procurato ai loro cittadini un danno irreparabile.
In Europa potremo vivere di turismo, ovviamente con stipendi da lavapiatti, non da ingegneri.
È la definitiva ed incontestabile sconfitta della leadership della sinistra europea.
Oltre 20 anni di politiche ideologiche hanno portato l’Europa sull’orlo del baratro.
Prima ci libereremo da questa gentaglia prima ripartiremo.
Pure Macron se n’è accorto…
Non è un cambio di passo tutt altro è un proseguire le follie climatiche , e guerrafondaie , lo dice Merz , con la scusa della fine dell ordine mondiale , tutto secondo l Agenda 2030 !
Se fossero servite scelte concrete intese come bene comune nemmeno sarebbe nata l’ UE. E se la domanda è in base a cosa affermo questo, basta prendere in considerazione le affermazioni del Giano Bifronte di nome Friederich Merz persino nel contesto attuale. I vantaggi sono vantaggi. Se mancano..