Commenti all'articolo Dal porto di La Spezia l’antidoto alla malattia dei fondali
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Gheo
6 Gennaio 2026, 18:30 18:30
Non si scrive “di La Spezia” ma “della Spezia”. Come per il Cairo e il Pireo.
Maurizzzio
5 Gennaio 2026, 18:41 18:41
Un mistero glorioso italico è come sia possibile che se scavo della terra (sabbia, fango) che sta sott’acqua da millenni, questa diventi un “rifiuto” da smaltire adeguatamente
Non si scrive “di La Spezia” ma “della Spezia”. Come per il Cairo e il Pireo.
Un mistero glorioso italico è come sia possibile che se scavo della terra (sabbia, fango) che sta sott’acqua da millenni, questa diventi un “rifiuto” da smaltire adeguatamente