
Nella prossima Legge di Bilancio potrebbe arrivare un’importante novità per le famiglie italiane: una detrazione fiscale del 19% per l’acquisto dei libri scolastici. Secondo le prime simulazioni dei tecnici di Palazzo Chigi, la misura si affiancherebbe alle detrazioni già previste per altre spese educative — come mensa, scuolabus, gite e laboratori — allargando così il perimetro delle spese detraibili.
Il valore effettivo del bonus dipenderà dalle risorse disponibili. L’ipotesi è di fissare un tetto massimo di spesa di 1.000 euro per figlio, con un beneficio fiscale pari a circa 190 euro. Potrebbero essere previsti anche paletti legati all’Isee. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aveva già aperto alla misura dichiarando: «Bisogna supportare le famiglie, ritengo opportuno valutare misure di ulteriore sostegno».
I dati dell’Aie: prezzi in crescita ma sotto l’inflazione
L’Associazione Italiana Editori (Aie) ricorda che il costo medio annuo dei libri di testo nel 2025 è di:
- 190 euro per la scuola media
- 279 euro per i licei
- 241 euro per gli istituti tecnici
- 167 euro per gli istituti professionali
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Rispetto al 2024, la spesa è cresciuta dell’1,7% per le medie e dell’1,8% per le superiori, un incremento in linea con l’inflazione. Come sottolinea il presidente del gruppo educativo di AIE, Giorgio Riva: «Le imprese non possono farsi carico da sole di garantire il diritto allo studio per tutti gli studenti italiani ed è pertanto necessario un intervento pubblico lungo due direttive: la detrazione delle spese per l’acquisto a favore di tutte le famiglie (…) e una maggiore razionalizzazione degli aiuti per quelle in povertà assoluta».
Il sostegno delle associazioni familiari
Anche il Forum delle Associazioni Familiari guarda con favore a questa ipotesi. Il presidente Adriano Bordignon evidenzia: «Sostenere concretamente le famiglie in un momento in cui il costo dell’istruzione rischia di trasformarsi in un ostacolo all’accesso allo studio (…) è una questione di giustizia ma anche una scelta di investimento sul futuro».
Enrico Foscarini, 2 settembre 2025
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