Zanzara tigre

“Eh no, signora Cucchi: non è vero”. Cruciani sbrocca su Cospito

Il conduttore de La Zanzara a muso duro: “Cospito conosceva la conseguenza delle sue azioni”

Cruciani_ilaria cucchi su Cospito

“Voglio chiedere la settimana con un ragionamento terra terra, di quelli che vanno dritti alle persone senza troppi barocchi, senza troppe chiacchiere: se tu fai il terrorista o il mafioso, ti assumi le conseguenze che può provocare il fatto di fare il terrorista o il mafioso”. Lo ha detto Giuseppe Cruciani durante l’ultima puntata de La Zanzara.

Poi ha aggiunto: “L’Italia da tempo immemore ha scelto di riservare a chi fa il terrorista o il mafioso il carcere duro. L’Italia lo ha deciso per autodifesa. Per difendere il Paese dalla minaccia di quelli che combattono contro lo Stato in nome di una ideologia e quelli che lo combattono per i soldi e il potere. Lo Stato non uccide nessuno. Magari può portare una persona a uccidersi perché ti restringe in pochi metri quadrati del carcere duro. Ma perché ci arriva questa gente? Ci arriva perché ha fatto il terrorista o il mafioso. Non è che te lo ha detto qualcuno: conoscevi le conseguenze. Come un ladro che va a fare una rapina: sa benissimo che il proprietario può reagire, prendere una pistola e ucciderlo. Tornando al caso in questione, Cospito – l’anarchico di cui si parla in questa settimana – ha deciso di sua spontanea volontà di fare lo sciopero della fame. Lo decide lui, mica lo Stato. Si assume una responsabilità: sapeva che c’era il 41bis e decide di fare lo sciopero della fame. Ha pianificato tutto…”

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