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Verso le elezioni politiche

Elodie scarica il Pd: “Non l’ho mai votato”

La cantante, paladina del movimento Lgbt, liquida il Partito Democratico, ma continua la demonizzazione verso Giorgia Meloni

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È il mondo della politica, è il mondo della campagna elettorale. Ad ogni incontro con le urne, ritorna il consueto requiem delle web-star, quelle che osannano la sinistra radical dai loro attici, che sventolano le bandiere arcobaleno, ma altrettanto capaci di liquidare, criminalizzare ed insultare chi la pensa diversamente da loro.

Stiamo parlando dei vari Saviano, Boldrini, De Benedetti, che proprio ieri ha definito la candidata premier di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “una bamboletta”, “un camaleontico personaggio politico”, con cui si rischia il ritorno del Fascismo. Ma questa volta, al di fuori delle ordinarie prese di posizione dei personaggi pubblici di sinistra, vige un cortocircuito degno di nota, e che trova come protagonista una delle principali paladine del mondo Lgbt: Elodie.

Pd bocciato

Pochi mesi fa, infatti, la cantante aveva insultato i parlamentari della Lega, definendoli “indegni”, per aver ostacolato il passaggio alle camere del Ddl Zan. Tempo dopo, anche la stessa Meloni è stata presa di mira, proprio perché il programma del suo partito, a voce di Elodie, farebbe “paura”. Ma, ora, è quasi tutta – e, nel corso dell’articolo, spiegheremo perché “quasi” – un’altra storia.

In un’occasione del Festival del Cinema, al Lido di Venezia, la star ha affermato di “non aver mai votato Pd”. Anzi: “Sono una cittadina e in quanto tale mi interesso di politica. Credo poi che ci sia un livello nella tutela dei diritti sotto il quale non si deve mai andare. Se ci fosse un candidato di destra con idee interessanti, lo voterei pure”. 

Nonostante la liquidazione del Pd, il lupo sembra perdere il pelo, ma non il vizio. Seppur si sia dichiarata aperta a prendere in considerazione il lato destro dello scacchiere politico, ecco che Elodie è tornata in quarta contro Giorgia Meloni: “È incredibile che una donna parli come un uomo del 1922. Una donna, una madre dovrebbe avere attenzione per i diritti e dovrebbe capire che ci sono da sempre situazione complesse dal punto di vista femminile”. E arriva l’affondo: “Violenta e poco donna“.

La “democrazia” di sinistra

Insomma, pare che Elodie non voti effettivamente Pd, ma sia orientata ben più a sinistra rispetto alle posizioni del partito di Enrico Letta. La cantante raffigura la classica militante Black Lives Matter, le cui idee hanno trovato terreno fertile anche nel nostro continente. Tutto è concesso contro l’avversario politico; la demonizzazione e l’insulto rimangono all’ordine del giorno. Eppure, proprio per le leggi che le web-star sventolano a gran voce (vedasi Ddl Zan), esse verrebbero condannate penalmente, a meno che le offese siano giuridicamente rilevanti solo per le minoranze e le donne di sinistra.

Cosa sarebbe successo, se Matteo Salvini avesse utilizzato queste formule per liquidare una candidata dem? Probabilmente, avremmo avuto interrogazioni parlamentari contro l’orrenda, maschilista ed omofoba Lega; così come contro l’intera coalizione di centrodestra. Ma, a parti inverse, nessuno si muove, se non nei territori d’oltreoceano.

L’ex candidata democratica alle elezioni americane 2016, Hilary Clinton, infatti, ha accolto positivamente la possibilità che Meloni diventi la prima premier donna italiana. Questo perché “l’elezione (di una donna) rappresenta sempre un punto di rottura con il passato. Non sono mai stata d’accordo con Margaret Thatcher, ma ho ammirato la sua determinazione”. Forse, alla politica ed all’intellighenzia della sinistra italiana, servirebbe un briciolo di spirito clintoniano, rispetto a quello spocchioso elodiano. Ma sono solo nostre semplici valutazioni.

Matteo Milanesi, 5 settembre 2022