Commenti all'articolo Emilia Romagna, comunque vada faranno melina

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Rita Simonitto
Rita Simonitto
26 Gennaio 2020 12:59

Condivido appieno il post di Massimo da Rotterdam perché ci fa toccare con mano la pervasività (e la pervicacia) di un Partito (il PD) che non è pià tale ma si è trasformato in un sistema di potere pericoloso perché non più guidato da una idealità. Questa mancanza di valori viene sottolineata perfino, in una intervista alla Stampa, da Emanuele Macaluso – uno dei primi aderenti (clandestini, 1941) al Partito Comunista d’Italia – il quale, amareggiato e disorientato, dice a proposito di Bonaccini:” «Ha fatto una buona campagna sui servizi e i trasporti pubblici, sulla sanità e sul welfare emiliano-romagnolo. Ma è mancata completamente la battaglia ideale e culturale: ed è mancata in Emilia perché è mancata a Roma. Quali sono i valori, gli ideali e il progetto di società che la sinistra propone?». E prosegue: «La sinistra non può dare l’ idea di voler restare al governo grazie a tecniche parlamentari o a cosiddette “manovre di Palazzo”. La sinistra più di altri ha bisogno di un bagno di popolo, perché se non è il popolo a dare forza al tuo progetto di società, non vai lontano. È una lezione antica. E ci ha fatto sempre bene». Verrebbe da aggiungere: ”così come ha fatto Salvini, senza timore di passare per “beceri populisti”. E, inoltre, egli ci fa notare che non… Leggi il resto »

Massimo da Rotterdam
Massimo da Rotterdam
26 Gennaio 2020 10:25

Se perderà Bonaccini, il PD farà un bel megacongresso. Sardine, ANPI, esponenti della sinistra radicale e finti rappresentanti della società civile saranno gli invitati di onore. Dopo un bel restyling image gattopardesco si metteranno in prima fila tutte le belle faccine alla Mattia Santori, il “nuovo” che avanza. un bel bavaglio all’ informazione non schierata con daspo collettivo a chi non la pensa come loro e via verso l’ elezione del nuovo presidente con placet di Europa, papato e alta finanza.

Se invece vincerà, il PD si mangerà quel che resta dei 5 stelle e con l’ aiuto del beneamato Conte tutto rimarrà nelle paludi della politica di palazzo.

Quindi grandi cambiamenti in atto lorsignori. Cambiare tutto per non cambiare niente.

Pieretto
Pieretto
25 Gennaio 2020 23:36

Ok, forse esageratamente cinico ma alla fine condivido per il 90%, detto questo risiedessi da quelle parti domani per non saper ne’ leggere ne’ scrivere voterei comunque per la Lucia ( e la Lega come faccio peraltro più o meno ininterrottamente da circa 20 anni ), quanto a roba da vedere consiglio due film, A Quiet Place, visto di recente su Sky Cinema, a marzo esce il sequel, e 1917, visto oggi sul grande schermo, diversi tra loro ma entrambi con fortissimo messaggio educativo, non pedagogico che quella è roba da regimi totalitari con o senza vaselina, comunisti in primis, ma di speranza ed esaltazione di certi valori che ancora resistono anche quando tutto sembra perduto, il primo poi nasce da un’idea di fondo molto originale, il secondo un capolavoro anche tecnicamente c’era parecchia gente con la lacrimuccia, me compreso, insomma son cose che ti aiutano a sopportare un tantino meglio lo stare in questa valle di lacrime.

Sergio
Sergio
25 Gennaio 2020 18:35

Leggo commenti di tanti delusi,pessimisti,incazzati,depressi,impauriti:ma che ***** di popolo siamo diventati?

Silvio Oliverio
Silvio Oliverio
25 Gennaio 2020 18:19

Matrimonio all’italiana. Film già visto.

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
25 Gennaio 2020 16:16

A parte la sua eccessiva preoccupazione per l’arte culi:naria: l’eccellenza italiana con cui ci asfissia RAI Italia, mi sono molto divertito al leggere la sua descrizione dei politici emilani.

Mi ricordarono, per associazione, un detto di tempi fa “la m… viene sempre a galla, infatti ebbi l’occasione di provarlo quando le truppe americane ci tolsero la piscina del Flaminio che noi della Romana di Nuoto, fondata da triestini, si usava per allenarsi gratis fino alle 9 AM. A rimediare questo “trespie” cominciai ad allenarmi nel biondo Tevere, avevo solo 17 anni e non sapevo, ne mi interessava l’origine di questa caratteristica del fiume, fino a che un giorno sollevando la testa per respirare fui sorpassato da un oggetto bruno di inconfondibile natura. Smisi di nuotare el Tevere. Da quando mi hanno tolto De Gasperi tutte le scelte sono state in discesa, piu o meno continua, ma oggi im una ripissima.