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Enel protegge avifauna e biodiversità con le nuove tecnologie

Fonte: Enel
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Enel punta “in alto”, nel vero senso della parola. Sperimentare soluzioni sempre più innovative per la tutela della biodiversità avifaunistica è da sempre un tema caro all’azienda. Soprattutto in estate, quando la presenza di uccelli in circolazione è maggiore, per via delle rotte migratorie, e più frequenti sono per loro i rischi. Grazie a un costante lavoro di ricerca il Gruppo è impegnato quotidianamente nella tutela dell’avifauna e del suo habitat naturale, sia a ridosso degli impianti di produzione, che delle reti di distribuzione elettrica.

In linea con gli obiettivi strategici, nel concreto sono diversi i perimetri d’azione.

Si va dalle telecamere per la protezione degli uccelli, ai sensori a ultrasuoni per i pipistrelli, nell’ambito dei parchi eolici, all’immissione di piccoli campi elettromagnetici artificiali che guidano l’avifauna selvatica lontano dalle strutture delle reti di distribuzione. Si tratta di sistemi che combinano sensori, apparati di monitoraggio e strumenti di dissuasione, con lo scopo di conciliare la produzione e la distribuzione di energia pulita con la natura stessa.

Fonte: Enel

L’energia eolica è una delle tecnologie di punta della transizione energetica del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo. I parchi eolici efficienti e rispettosi dell’ambiente e della biodiversità sono una sfida fondamentale per lo sviluppo dell’energia eolica rinnovabile. Per questo motivo, al fine di migliorare la sostenibilità ambientale di questi impianti, a tutela della biodiversità, sono stati condotti dei test dimostrativi in Italia e in Spagna su sistemi innovativi di protezione, basati principalmente su telecamere e radar provenienti dall’ambiente nautico e automotive.

Dal confronto massivo delle diverse tecnologie innovative testate, quella che si è rilevata la più performante, in termini di efficienza di rilevamento, affidabilità operativa e riduzione del rischio di impatto degli uccelli con le pale eoliche in movimento, è basata su un sistema di telecamere stereoscopiche, ad alta definizione, accoppiato con dei dispositivi di deterrenza acustico e visivo di tipo stroboscopico. Questa tecnologia è anche dotata di un modulo di intelligenza artificiale, in grado di classificare le specie in funzione dell’apertura alare, di valutarne i comportamenti, in funzione della traiettoria di volo e distanza dalla turbina e di attivare una specifica strategia di mitigazione del rischio. Infatti, l’intelligenza artificiale, dopo aver rilevato un potenziale pericolo per l’avifauna, in avvicinamento alla turbina, attiva segnali deterrenti, al fine di modificarne la traiettoria e quindi favorire l’allontanamento dell’uccello dall’area di pericolo, se il rischio di collisione rimane elevato, le pale vengono fermate automaticamente, proteggendo così la vita dell’avifauna.

Per la protezione della chirotterofauna, ossia i pipistrelli, invece, la tecnologia più performante è basata su emissioni di segnali ad ultrasuoni, in grado di creare una barriera intorno alle pale in movimento, evitando così l’avvicinamento degli animali e preservandoli da eventuali traumi. Minimizzare l’impatto degli impianti, in modo che siano rispettosi per l’ambiente, è un obiettivo all’ordine del giorno per Enel, che attraverso le tecnologie e le esperienze maturate in questi anni, porta avanti progetti di transizione energetica che coesistono armoniosamente con la biodiversità.

Nell’ambito delle reti di distribuzione vengono portate avanti anche tecnologie basate sulla magnetorecezione, in grado di generare un campo elettromagnetico a bassa frequenza, che, percepito dall’avifauna come un segnale che equivale a “zona da evitare”, riduce così il rischio che gli uccelli si avvicinino ai componenti della rete elettrica. Un sistema in sperimentazione in particolare in Spagna.

Nello specifico, gli interventi a favore delle cicogne sono tra i più frequenti, poiché esse scelgono spesso i tralicci della rete di bassa e media tensione come luogo per nidificare. I sostegni però non sono sempre luoghi sicuri: gli uccelli infatti possono incorrere nel rischio di elettrocuzione per contatto accidentale con parti attive della linea. In particolare, gli interventi di tutela sulla specie Ciconia ciconia riguardano ripopolamenti, inanellamenti di pulli, installazione di piattaforme e contenimenti in metallo per la creazione di nidi.

Anche il falco, come gli altri, è un uccello importante da preservare. Il falco lanario (Falco biarmicus), ad esempio, è un uccello rapace di medie dimensioni con un’ampia distribuzione, dal Mediterraneo al Sudafrica. In Europa è raro ed è presente con la sottospecie Falco biarmicus feldeggii. Trovandosi all’estremo nord del suo areale, questa sottospecie è particolarmente vulnerabile agli innumerevoli rischi che affronta tra cui la perdita di habitat, la diffusione di pesticidi, il bracconaggio, e il pericolo di elettrocuzione e collisione con linee elettriche e altre strutture.  Per fronteggiare e minimizzare l’impatto delle sue infrastrutture, E-Distribuzione, in qualità di beneficiario del progetto Life, ha messo in sicurezza 363 sostegni lungo più di 30 km di linee elettriche di media e bassa tensione nella Provincia di Viterbo.

Con l’obiettivo di tutelare gli animali “in volo” si è tenuto, ad esempio, a marzo di quest’anno il simposio “La prevenzione del rischio di elettrocuzione dell’avifauna”, un incontro che ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni e associazioni ambientaliste. Durante il dibattito sono state analizzate le cause del problema e le strategie più efficaci per mitigarne gli effetti, con particolare attenzione alle possibili soluzioni tecniche e normative per proteggere la fauna selvatica dalle infrastrutture elettriche.

L’evento, organizzato da E-Distribuzione con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) rientra nell’ambito di LIFE Milvus, il progetto realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte, l’associazione Conservatorie d’Espace Naturels Corse e la Regione Calabria. ll progetto, avviato da E-distribuzione, è finalizzato alla protezione dell’avifauna su tutto il territorio nazionale mitigando il rischio di elettrocuzione.

La vera sfida è ora estendere tutti questi sistemi su scala più ampia e continuare a investire in ricerca e monitoraggio, affinché la crescita delle energie sia sempre in perfetta sintonia con la salvaguardia del patrimonio naturale.

avifauna selvatica

 

 

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