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Eni si racconta al Gazometro di Roma

Fonte: Eni
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Confronto a tutto campo e gioco di squadra per vincere la grande partita della sostenibilità. E’ con questo obiettivo che Eni ha organizzato  l’evento Eni for – A Just Transition”, svoltosi nell’iconica struttura del Gazometro di Roma Ostiense. L’appuntamento a invito ha accompagnato la pubblicazione dell’omonimo report di sostenibilità che raccoglie i risultati raggiunti dal gruppo dell’energia italiano nel corso dellanno e le azioni intraprese verso una transizione energetica giusta per le persone e i territori.

Come detto, l’incontro al Gazometro di Roma Ostiense è stato  l’occasione per toccare con mano i risultati raggiunti da Eni in ambito ambientale, sociale e di governance sintetizzati nel report “Eni for 2025 – A Just transition”, giunto ormai alla sua ventesima edizione e pensato per accrescere la conoscenza da parte degli stakeholder della strategia e dellimpegno del gruppo per la sostenibilità.

L’incontro al Gazometro di Roma
Il pomeriggio di lavori è stato scandito da alcune tavole rotonde dove i manager di Eni anno illustrato progetti, risultati e iniziative del gruppo a rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Tra gli interventi, anche quellodel ministro dellAmbiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che si è alternato sul palco con alcuni dirigenti del suo dicastero, della Farnesina, del ministero dei Trasporti e di Bankitalia. In platea gli stakeholder esterni con cui Eni già collabora: associazioni, piccole e medie imprese impegnate in iniziative come Open-Es e Joule, oltre a sindacati, istituzioni, esponenti del mondo accademico, specialisti ESG, rappresentanti della finanza, ONG e associazioni dei consumatori.

Fonte: Eni

Cinque direttrici green 
Il report Eni for 2025 fotografa i grandi traguardi raggiunti dal gruppo, malgrado il complesso contesto internazionale, lungo cinque grandi direttrici: neutralità carbonica, tutela dellambiente, valorizzazione delle persone, alleanze per lo sviluppo e sostenibilità della catena del valore.

Emissioni abbattute del 31%
Molto significativi i risultati raggiunti proprio sulla decarbonizzazione, grazie alla riduzione del 31% delle emissioni nette di gas a effetto serra dell’Upstream rispetto al 2024 e del 68% in confronto al 2018. Nel frattempo hanno giocato in squadra per l’ambiente anche le controllate. In particolare Plenitude ha aumentato del 41% la capacità rinnovabile installata portandola a 5,8 GW e ha avviato in Texas un grande impianto di accumulo a batterie. Enilive ha investito sui  biocarburanti sia attraverso la realizzazione di tre nuove bioraffinerie e ulteriori progetti in Italia e allestero, sia ampliando la capacità produttiva e sviluppando carburanti sostenibili per laviazione.

Cattura della CO2
A questi si aggiungono la sfida della cattura e stoccaggio della CO, che ha visto la creazione di una nuova società dedicata insieme al fondo Gip, e più in generale la forte accelerazione degli investimenti in tecnologia e innovazione: saliti lo scorso anno a oltre 460 milioni di euro. Oltre alla cattura e stoccaggio di CO2 Eni ha infatti puntato anche su soluzioni avanzate per la fusione magnetica, il supercalcolo, la bioraffinazione e il riciclo chimico delle plastiche.

Persone e territori
Tra i risultati riportati, figura il primo posto ottenuto nel Corporate Human Rights Benchmark, a conferma dell’attenzione di Eni verso le persone e i diritti umani. Sul fronte dei territori, Eni ha investito 81 milioni di euro in programmi di sviluppo locale, raggiungendo circa 3 milioni di persone attraverso iniziative dedicate all’accesso all’energia, all’acqua, alla salute, alla formazione e alla crescita economica delle comunità.

Il report conferma la volontà di Eni di coniugare transizione energetica, inclusione sociale e creazione di valore condiviso.

 

Fonte: Eni

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