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“Facciamo come la Cina”. Il video che oggi imbarazza Ricciardi

La previsione strampalata di Walter Ricciardi, il consulente di Speranza che tesseva elogi per la Cina

Walter Ricciardi, consulente di Roberto Speranza

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L’esplosione dei contagi in Cina ha riportato il governo italiano a riporre l’attenzione sul Covid-19. In mattinata, il ministero della Salute ha emanato una circolare, dove si avverte la possibilità di applicare le mascherine al chiuso e lo smart working, nel caso in cui l’andamento epidemiologico dovesse peggiorare in futuro. Un provvedimento che segue quanto fatto sui tamponi obbligatori, imposizione per tutti i passeggeri provenienti dal regime cinese, e che prevede un isolamento di cinque giorni, in caso di positività.

Insomma, la volontà del governo è quella di non farsi trovare impreparato, come successe invece tre anni fa, quando la sinistra pose la questione su un inesistente razzismo verso i cinesi, con conduttori televisivi che ingoiavano involtini primavera, in segno di solidarietà. Ai tempi, anche il presidente Mattarella decise di intervenire in prima linea, visitando una scuola di Roma frequentata da un elevatissimo numero di cinesi.

Per approfondire:

Poche settimane dopo, proprio Pechino sarebbe diventata il modello da seguire per uscire dalla pandemia. Un vero e proprio paradosso orwelliano, che però si instillò nella mente della gran parte di esperti e virologi, sbarcati nei salotti televisivi con l’avvento del Covid. Tra questi, ovviamente, c’è stato Walter Ricciardi, anche consulente dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza.

La Cina, come già detto, era il “modello” da seguire. E anzi, solo un anno fa, Ricciardi ci spiegava come l’Italia avrebbe dovuto adottare la strategia di Xi Jinping, ovvero quella del tamponamento di massa: “La strada maestra sarebbe quella di tracciare la stragrande maggioranza degli italiani ed isolare quelli che sono infetti”. E arriva la sparata: “Se ne potrebbe uscire in 8 giorni”.

Avete letto bene: in poco più di una settimana. Una previsione di un anno fa, ma che dà l’idea di come il regime cinese fosse la sfera di cristallo (nonché dava l’idea del mondo dei sogni in cui vivevano alcuni esperti). “Se noi fossimo in grado, come fanno i cinesi, potremmo testare 60 milioni di italiani. Ci potremmo organizzare per farlo”. Questa sarebbe stata la via d’uscita secondo Ricciardi. |dea che ribadì in una intervista a Repubblica, il 21 gennaio del 2022. E che tutto sommato non differisce da quanto disse il 25 giugno del 2020, quando invitò il Belpaese a “fare come la Cina” per permettere la riapertura delle scuole in sicurezza”.

Eppure, a tre anni dallo scoppio della pandemia, la Cina è ancora alle prese col Covid-19, segnando la caduta definitiva di un mantra che ricorreva anche in Occidente: il fallimento della politica da Covid-Zero. Oggi, il regime di Xi, causa anche il basso tasso di vaccinati, deve far fronte a quasi diecimila morti al giorno, oltre ad una economia entrata in stagflazione. Alla faccia del modello sanitario ed economico che l’Europa doveva imitare…