Cronaca

Aggressione choc

Festeggia 8 anni, bimbo preso a sprangate: sono stati 3 piccoli rom

Choc a Fidene al parco delle Magnolie: il costretto ad un intervento maxillo-facciale. Indagini su tre nomadi minorenni, non imputabili

fidene rom parco magnolie
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Venerdì pomeriggio, presso il parco delle Magnolie a Fidene, quartiere nella periferia di Roma, una festa di compleanno è degenerata in un episodio di violenza. Un bambino di 8 anni, Leonardo, durante i festeggiamenti con amici e familiari, è stato brutalmente aggredito da tre ragazzini rom, rispettivamente di 7, 9 e 11 anni. I tre aggressori gli hanno lanciato insulti e poi lo hanno colpito al volto con un tondino di ferro. L’attacco improvviso ha lasciato tutti i presenti sotto shock.

A seguito dell’attacco, la vittima ha riportato una ferita profonda al labbro. Immediatamente soccorso, è stato trasportato in ospedale con codice giallo. Qui, ha subito un intervento di chirurgia maxillo-facciale. La prognosi attuale è di 10 giorni. Il bambino è ora in fase di recupero, ma l’accaduto ha lasciato un forte impatto sulla comunità locale.

Racconti dei testimoni

Secondo le prime ricostruzioni, il bimbo sarebbe stato aggredito mentre giocava a pallone con gli amichetti. Intorno alle 19.50 tre ragazzini si sarebbero avvicinati, li avrebbero iniziati a provocare, poi l’aggressione violenta. “Volevano mangiare le pizzette – racconta un testimone – i bimbi gli hanno detto di no e loro sono tornati con un bastone”. Luigi Pascucci, responsabile dell’associazione Parco delle Magnolie, ha raccontato: “Abbiamo sentito un urlo nel parco. La festa era quasi finita e stavamo mettendo a posto. Uno dei bambini era stato preso a pugni e colpito con un tondino di ferro in faccia da tre ragazzini, che poi sono scappati”. E ancora: “Sono stato io a chiamare l’ambulanza e la polizia. Vista la gravità delle ferite per i colpi che, a detta dei medici, sono stati inferti con una violenza disumana, il piccolo è stato operato e dovrà ripetere in futuro molte operazioni per la ricostruzione del viso”. Poco dopo l’aggressione, i tre picchiatori sono scappati verso i palazzoni di edilizia popolare: “Il padre della vittima è corso fuori dal parco per cercare di fermarli, ma non ci è riuscito – racconta Pascucci – Intanto io ho chiamato subito l’ambulanza”. Matteo Zocchi, assessore all’Ambiente del III Municipio, ha aggiunto che episodi di contrasti tra gruppetti di bambini erano già stati segnalati nella zona, ma nulla di questa portata era mai accaduto prima.

Indagini e misure in corso

Le forze dell’ordine si sono attivate immediatamente per indagare sull’episodio. I tre bambini responsabili sono stati identificati. Tuttavia, a causa della loro giovane età, non risultano imputabili. Gli agenti stanno cercando di risalire ai genitori per comprendere meglio le circostanze dell’accaduto e per appurare se i bambini fossero nel parco da soli o sotto la supervisione di un adulto. Secondo Pascucci, i tre fratelli rom “sono stati riconosciuti da altri bambini dalle foto mostrate dai poliziotti”: gli agenti “insieme ai tre genitori sono andati nelle case popolari per cercare gli aggressori. Hanno fotografato un bambino e poi hanno mostrato la foto a Leonardo, che lo ha riconosciuto”. Anche i servizi sociali e il tribunale dei minorenni stanno collaborando sul caso. Il tondino di ferro intanto è stato trovato e sequestrato.

La polemica politica

Sull’episodio è intervenuto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio III, Manuel Bartolomeo. “L’aggressione avvenuta a Serpentara – ha spiegato – è un episodio gravissimo che colpisce non solo un bambino innocente ma tutta la nostra comunità. È inaccettabile che un momento di gioia come il compleanno si trasformi in un atto di violenza. Serve tolleranza zero verso comportamenti del genere e un impegno concreto per il presidio dei nostri parchi e per l’educazione al rispetto fin dalla giovane età. Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia del piccolo ferito e chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sull’accaduto”.

Per il presidente del III Municipio, Paolo Emilio Marchionne, invece, “ognuno per le proprie competenze si sta muovendo per capire cosa sia accaduto e per quale motivo quei tre ragazzini si trovassero da soli nel parco: noi con i servizi sociali, le forze dell’ordine e anche il tribunale dei minorenni. Devono capire cosa hanno fatto, che si è trattato di un gesto grave. Perché è stato un trauma per tutti, in primis per le vittime, per il bambino e i suoi genitori. Dobbiamo aiutare il bimbo a recuperare”.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 10/04/2026

Domani da incubo

Vignetta del 10/04/2026