Articoli

Fincantieri accelera sulla formazione e guida la navalmeccanica del futuro

Fonte: Fincantieri
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI

L’occupazione in Italia è ai massimi da decenni: oltre 24,3 milioni le persone con un lavoro, secondo le ultime rilevazioni, a fronte di un calo di disoccupati (6,1%) e inattivi. Appena sotto la superficie dell’euforia statistica, si aprono però profonde crepe sia sul fronte della manodopera specializzata sia dei “nuovi mestieri” legati al digitale e all’intelligenza artificiale. Per avere un’idea del problema basta ricordare che le nostre aziende ancora oggi faticano a trovare il candidato giusto da inserire in organico in oltre quattro casi su dieci.

I “Maestri del Mare”, già 250 assunzioni
Da qui l’esigenza per il sistema Paese di cambiare passo e di fare gioco di squadra, investendo con sempre maggiore determinazione in formazione. Tra i gruppi apripista si distingue Fincantieri con iniziative come i “Maestri del Mare”, il programma di formazione retribuita (i partecipanti ricevono un’indennità di mille euro al mese) che ha già portato a 250 assunzioni nei cantieri italiani.

Focus su robotica e digitale
Avviato nel 2024 nell’ambito di Distretto Italia del consorzio ELIS, “Maestri del Mare” è stato pensato da Fincantieri per ricercare, formare e assumere addetti alla costruzione navale, attingendo sia dalle scuole sia da bacini di disoccupazione. Insomma, è un piano organico per tutelare quel patrimonio di competenze che rende la cantieristica un fiore all’occhiello dell’Italia nel mondo. Forte quindi anche l’attenzione al digitale, all’automazione e alla robotica che caratterizzeranno i cantieri del futuro.

Il nodo del ricambio generazionale
Occorre però accelerare ancora. Entro il 2029, secondo le stime del Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere-Ministero del Lavoro), l’Italia avrà infatti bisogno di almeno 3,3 milioni di nuovi addetti, che potrebbero salire a 3,7 milioni considerando ricambio generazionale e nuovi posti di lavoro.

Consapevole che la sua competitività passa anche dalla capacità di attrarre, formare e valorizzare le persone oltre che dalla attenzione ai territori, Fincantieri ha quindi confermato nel suo piano industriale “Maestri del Mare” come canale strategico di ingresso: l‘obiettivo è arrivare ad altre 350 assunzioni di operai specializzati.

Fonte: Fincantieri
Luciano Sale, Direttore Human Resources e Real Estate di Fincantieri

 

Accordo Fincantieri-Regione Friuli
La quarta “wave” è iniziata il 2 luglio scorso in parallelo alla firma del Protocollo d’intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia. L’accordo di durata triennale, poggia su cinque pilastri strategici: politiche attive del lavoro, formazione professionale, sistema scolastico e ITS Academy, ricerca e innovazione, welfare territoriale e conciliazione vita-lavoro. Continuo sarà il dialogo con università, centri di ricerca e sistema delle imprese, così da preparare le nuove generazioni alla cantieristica del futuro. Con lo stesso obiettivo prende avvio anche il nuovo percorso ITS “Mechatronics & Robotics – Smart Ship”, volto a formare figure tecniche altamente qualificate in meccatronica, robotica, automazione industriale, impianti di bordo, manutenzione predittiva e cybersecurity. Prevista anche la possibilità di borse di studio in base all’ISEE e soluzioni abitative per gli studenti fuori sede.

In Europa 7 milioni di posti da coprire
Il problema della manodopera non è tuttavia da meno se si spinge lo sguardo fino ai confini dell’Unione Europea che da qui al 2035 avrà ogni anno oltre 7 milioni di posti da coprire, anche in questo caso con carenza di candidati nelle mansioni tecniche e nella manifattura specializzata.

Fincantieri fa scuola in Albania
Questo in contesto in cui si inserisce il recente accordo siglato da Fincantieri in Albania per formare le competenze necessarie ad accompagnare lo sviluppo del Paese nella navalmeccanica: per Tirana sono in campo KAYO, società specializzata nello sviluppo di infrastrutture industriali strategiche controllata dal Ministero della Difesa albanese, e l’Istituto Professionale “Pavarësia” di Valona.

Gli studenti saranno guidati tra specifici percorsi dedicati e tirocini, fino alla possibilità di essere impiegati nel sito di PashaLiman. La formazione spazierà dalla carpenteria navale alle lavorazioni di scafo, dall’impiantistica all’allestimento navale fino alla manutenzione delle unità.

Fonte: Fincantieri

Contenuto consigliato