I primi sopralluoghi nelle imbarcazioni più grandi della Flotillia riservano molte sorprese. Sulla ALMA (la nave passeggeri più grande da 32 metri che ospitava il quartiere generale e Greta con 49 persone a bordo) non c’é nulla nella stiva. Le ipotesi al vaglio sono tre:
1. si sono magnati tutto il carico;
2. hanno usato il teletrasporto;
3. Non hanno caricato nulla.
Sulle barche più piccole sono stati trovati mediamente meno di 200kg di carico utile ad essere distribuito. Ricapitolando: la grande missione umanitaria che portava aiuti ai gazawi stremati, annunciante 500 tonnellate di aiuti, ridottesi poi a 40 (a navigazione iniziata) per ammissione del portavoce, potrà consegnare ai gazawi (per il tramite israeliano) circa 8 tonnellate, composte da derrate ed acqua. Si realizza così il grande bluff ad uso delle persone zenzibili come la nostra amata Elisa piangente per gli aiuti dispersi. Ma Elisa può stare tranquilla, insieme alle tante anime belle che hanno seguito trepidanti la crociera di 33 giorni per il Mediterraneo…
Basterà un unico camion per caricare la salvezza dei gazawi dal porto israeliano di Ashdod fino al valico nord di Gaza (meno di 10km) dove verranno presi in carico dall’Ong GHF che ha già distribuito (dal 28 maggio 2025) qualcosa come 150mila tonnellate di derrate alimentari equivalenti a 180 milioni di pasti.
Giulio Galetti, 4 ottobre 2025
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