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Fondazione Unipolis lancia strAdabile per dare ai migranti una mobilità più sicura

Fonte: Unipol
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La disuguaglianza tra le persone parte spesso dal modo in cui si muovono sul territorio, perché rappresenta un fattore di accesso a fattori centrali quali l’istruzione, il lavoro e la possibilità di vivere in sicurezza. Questo il problema al centro dell’articolato dibattito svoltosi in occasione di City Flows, levento internazionale organizzato da Fondazione Unipolis, la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol, ed European Transport Safety Council.

L’incontro – svoltosi a Perugia in occasione della Settimana Europea della Mobilità con il patrocinio dello stesso Comune, della Regione Umbria e dell’Università degli Studi della città – è stato l’occasione per parlare anche di stradAbile, il programma triennale voluto da Fondazione Unipolis per garantire sicurezza stradale e inclusione sociale a persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo.

In aiuto dei più fragili

Grazie a stradAbile a pedali” oltre 200 donne impareranno a muoversi in bici in sicurezza e a rafforzare la propria autonomia; con stradAbile al volante” invece oltre 300 persone frequenteranno corsi di educazione stradale e più di 100 riceveranno voucher per conseguire la patente B e C, favorendo così anche laccesso al lavoro. Il progetto – realizzato con UNHCR The UN Refugee Agency, UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), UISP Sport per Tutti e i Consigli Regionali Unipol – prevede inoltre una piattaforma web multilingue e interattiva sulla sicurezza stradale. È la prima in Italia di questo genere.

Parmigiani: “Equità daccesso fondamentale”

Lequità daccesso e di opportunità è lobiettivo primario degli interventi della Fondazione Unipolis: per questo abbiamo scelto di portarla al centro anche delle nostre iniziative sulla mobilità”, ha detto durante i lavori la direttrice Marisa Parmigiani, aggiungendo come stradAbile aiuti “chi viene nel nostro Paese per avere quei diritti che, spesso, nel proprio non riesce a ottenere”.

Giordano: “Unipol lavora per i territori”

Per Unipol “parlare di sicurezza e inclusione significa agire nei territori e a fianco delle comunità”, ha aggiunto il responsabile Corporate Social Responsibility di Unipol Assicurazioni Luca Giordano, sottolineando come “garantire una mobilità equa e sicura a chi arriva nel nostro Paese è un impegno di responsabilità sociale e un investimento sul futuro delle comunità in cui operiamo”.

Immigrati penalizzati

Dai numerosi studi e interventi che hanno animato il City Flows 2025 è emerso infatti come nei maggiori Paesi europei le disuguaglianze sociali incidano in modo sistematico sulla sicurezza stradale, con conseguenze particolarmente gravi per bambini e gruppi vulnerabili. Ad esempio, nel Regno Unito il rischio di incorrere in incidenti mortali o di essere feriti sia 3-4 volte superiore per chi abita nelle zone più povere. Gli stranieri sono tra i più vulnerabili anche sulle strade italiane: secondo lo studio Aci-Istat, su 148.215 conducenti feriti in incidenti, quasi 20.000 sono stranieri (13,5%). Ancora più marcato il problema nella micro-mobilità: oltre la metà dei conducenti di monopattini elettrici incidentati nel 2024 erano stranieri, mentre tra i ciclisti la quota ha raggiunto il 30,7%.

Il City Flows 2025 a Perugia

Presenti a City Flows 2025 la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e il Comune di Perugia con la sindaca Vittoria Ferdinandi e l’Assessore allo sport, mobilità e infrastrutture connesse Pierluigi Vossi. Sul palco anche Antonio Avenoso, Direttore esecutivo dellETSC, Nicola Christie, Docente allUniversity College London, la parlamentare europea Annalisa Corrado, Simone Nuglio di Legambiente e Daniel Woehl, Direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea.

 

Fonte: Unipol

 

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