Gli studenti francesi nelle strade chiedono la fine della scuola obbligatoria e di Stato? Domandano la libertà di educazione contro l’attuale pianificazione dell’istruzione? Si battono perché studenti e famiglie possano essere affrancati dal potere dei ceti dirigenti? Assolutamente no. Vogliono ancora Stato, sempre più Stato, e poi altro Stato ancora.
Pretendono altri 10 mld di spesa per aule e docenti pubblici, vogliono psicologi e assistenti sociali, e insomma vogliono che il regime sia ancor più spietato di quanto è ora. Come spesso succede, quanti s’arrogano il diritto di governare i loro simili s’appoggiano sul servilismo (e sull’inconsapevolezza) di coloro che dominano.
Carlo Lottieri, 16 ottobre 2026
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