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Fusione nucleare, una storia di fake news

Il sole perduto. La grande illusione della fusione nucleare

Autore: Sergio Bartalucci
Anno di pubblicazione: 2026
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Il Sole perduto. La grande illusione della fusione nucleare (Bietti) di Sergio Bartalucci, fisico nucleare in importanti istituti di ricerca all’estero (Svizzera, Germania, Usa) e in Italia, affronta la ormai pluridecennale questione della realizzazione di questa nuova tecnica, da tutti attesa, quale fonte primaria di energia. L’autore prende parte da una celebre risposta che Lev Arcimovic, direttore del programma sovietico sulla fusione nucleare, dette alla domanda, postagli negli anni ’60, su quando sarebbe arrivato il primo reattore a fusione: «Quando l’umanità ne avrà davvero bisogno», disse. Oggi, in piena crisi energetica globale, la domanda torna attuale, ma con un dubbio più urgente: riusciremo a ottenere questa tecnologia in tempo?

Nel libro si descrivono in modo chiaro e realistico i tentativi di produrre sulla Terra la fusione nucleare su grande scala. L’autore combina un approccio storico ripercorrendo tappe, esperimenti e risultati con uno tecnico-scientifico, e lo fa senza troppi tecnicismi; anzi, con stile discorsivo, illumina il lettore sui principi fisici che governano l’uso della fusione nucleare quale fonte d’energia. Si smentiscono i tanti luoghi comuni che leggiamo sui media, e poi echeggiati dai politici di turno, spesso digiuni dell’argomento. Già parlare di «riprodurre sulla Terra l’energia delle stelle» è un’inesattezza, perché la reazione che vorremmo realizzare è proprio quella che non avviene nelle stelle, dove peraltro uno dei due componenti del combustibile usato per la fusione in laboratorio, il trizio, sulle stelle neanche esiste, né esiste altrove in Natura: va creato appositamente, cosicché non può nemmeno essere considerato una fonte di energia.

Altro mito è quello che vuole «pulita» l’energia da fusione, in contrapposizione alla fissione nucleare, detta «sporca», perché produce le famigerate scorie: anche i materiali dei reattori da fusione vengono radio-attivati e devono essere trattati opportunamente. Nulla di grave, in linea di principio, ma quanto basta per attivare anche gli ambientalisti e i Signor-no di professione. La storia della fusione è ricca di fallimenti (tanti) e successi (pochi), e il libro li illustra con dovizia di particolari, che testimoniano l’interesse di tanti politici famosi e non, da Stalin a Perón, fino ai nostrani Cinque stelle che, con non senza ignoranza, tifano per la «fusione fredda», che pur colossale granchio, inspiegabilmente sopravvive come sogno tenacemente alimentato da scienziati, non sempre affidabili ma comunque abili nel venderlo.
Parlando di fusione vera, come di scienza in generale, bisogna guardare ai fatti e solo a quelli, perché si possono ingannare gli uomini, ma non la Natura, precisa Bartalucci, che si propone di fornire una rappresentazione oggettiva e scevra da contaminazioni ideologiche dei fatti.

Nicola Porro per Il Giornale 31 maggio 2026

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