Commenti all'articolo Garlasco, abbiamo un ragionevole dubbio. Sui giudici
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45 Commenti
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Mosè
22 Maggio 2025, 20:14 20:14
Una cosa è certa, Stasi non è stato condannato aldilà di ogni ragionevole dubbio dal momento che gli elementi oggi tornati alla ribalta erano noti già allora, averli messi da parte perché non in grado di valutarli non significa che non siano prove.
Daniela Fugazza
22 Maggio 2025, 17:59 17:59
Dalla memoria traggo ricordi di biciclette viste e non viste pedali insanguinati ma non insanguinati…insomma un casino. Gente che pestolava nel sangue, per le scale…insomma: la mancanza di professionalita’ a tutto tondo. Ecco: ci risiamo. Fa paura.
Rossana
22 Maggio 2025, 15:49 15:49
Brutta bestia i social! Restituite a quelli che hanno fatto le soffiate, il telefono a gettoni!!!
Giancarlo 2021
22 Maggio 2025, 14:55 14:55
Comunque vada sarà un insuccesso. O si è sbagliato allora o si sbaglia adesso. A parte i drammi personali. E questo dovrebbe farci riflettere. E tanto.
Maurizzzio
22 Maggio 2025, 14:18 14:18
Comunque a me è sembrata geniale la mossa di sbandierare alla stampa: “Adesso li interroghiamo ( i due “colpevoli e il fratello della vittima) contemporaneamente in tre punti diversi, cosi’ non possono “interferire” tra loro”. Appunto. Che geni. Tali geni (o viceversa)
Andrea G.
22 Maggio 2025, 12:49 12:49
Dicono che l’Italia e’ la culla del diritto.
Forse perche’ pensano agli antichi romani che qui una volta ci vivevano.
‘na volta pero’. Tanto tempo fa. Ma proprio tanto tempo fa…
Una cosa è certa, Stasi non è stato condannato aldilà di ogni ragionevole dubbio dal momento che gli elementi oggi tornati alla ribalta erano noti già allora, averli messi da parte perché non in grado di valutarli non significa che non siano prove.
Dalla memoria traggo ricordi di biciclette viste e non viste pedali insanguinati ma non insanguinati…insomma un casino. Gente che pestolava nel sangue, per le scale…insomma: la mancanza di professionalita’ a tutto tondo. Ecco: ci risiamo. Fa paura.
Brutta bestia i social! Restituite a quelli che hanno fatto le soffiate, il telefono a gettoni!!!
Comunque vada sarà un insuccesso. O si è sbagliato allora o si sbaglia adesso. A parte i drammi personali. E questo dovrebbe farci riflettere. E tanto.
Comunque a me è sembrata geniale la mossa di sbandierare alla stampa: “Adesso li interroghiamo ( i due “colpevoli e il fratello della vittima) contemporaneamente in tre punti diversi, cosi’ non possono “interferire” tra loro”. Appunto. Che geni. Tali geni (o viceversa)
Dicono che l’Italia e’ la culla del diritto.
Forse perche’ pensano agli antichi romani che qui una volta ci vivevano.
‘na volta pero’. Tanto tempo fa. Ma proprio tanto tempo fa…