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Generali batte le stime con un pieno di utili. Donnet: “Tuteleremo la nostra indipendenza”

Fonte: Generali Philippe Donnet, amministratore delegato del Gruppo Generali
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Generali supera le stime degli analisti, lasciandosi alle spalle il primo semestre dell’anno con un utile netto normalizzato in aumento del 13,7% a 2,5 miliardi mentre il risultato operativo ha raggiunto quota 4,5 miliardi (+11,2%).

Donnet: “Risultati eccellenti, avanti con il piano industriale”
Risultati “eccellenti” che dimostrano “l’ottimo progresso del nostro piano ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, grazie alla performance molto solida di tutti i segmenti”, ha detto l’amministratore delegato del gruppo Generali Philippe Donnet, rimarcando sia la forza del business assicurativo, dove “Vita e Danni proseguono nella solida traiettoria di sviluppo del risultato operativo e della redditività tecnica, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi naturali”, sia quella della piattaforma di Asset Management che “continua ad ampliare il portafoglio di clienti terzi, mentre Banca Generali conferma ancora una volta il successo del proprio modello di business”.

Vola la raccolta premi, bene le masse
Il primo semestre di Generali evidenzia infatti una raccolta premi in crescita del 5,8% a 53,4 miliardi, sostenuta sia dal segmento Vita (+5,5%) sia dal segmento Danni (+6,3%). Molto forti poi la raccolta netta Vita (8,3 miliardi) e il Combined Ratio (91,5%), cioè il parametro che misura il rapporto tra sinistri, spese e premi. In parallelo le masse amministrate sono salite del 4,9%, raggiungendo quota 944 miliardi, mentre l’indice di solvibilità (solvency ratio) si è attestato al 216%. Queste performance riflettono “l’impegno di tutti i nostri colleghi e della nostra rete distributiva”, ha proseguito Donnet assicurando che Generali continuerà “a perseguire l’eccellenza nelle relazioni con i clienti”, facendo leva anche “sull’AI e sull’uso dei dati e con un forte focus sulla sostenibilità”.

Nuovo piano di buyback da 500 milioni
Proprio per sostenere e aumentare ancora la remunerazione degli azionisti, Generali lancia un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie da 500 milioni. E’ il secondo buyback strategico dall’avvio del piano industriale, ha una durata massima di 18 mesi e il numero di azioni oggetto d’acquisto non potrà eccedere il 2% del capitale sociale. I titoli saranno poi annullati, anche in più soluzioni, senza riduzione del capitale sociale.

Donnet: “Generali strategica per il Paese”
Generali è insomma concentrata sul percorso di crescita disegnato dal piano industriale, ha subito chiarito agli analisti Donnet che, proprio per non distogliere l’attenzione del mercato dalla forza della semestrale, ha preferito “non commentare indiscrezioni o speculazioni di mercato” sul risiko bancario in corso.
Di certo Generali tutelerà “con determinazione l’integrità del gruppo”, ha ammonito Donnet sottolineando che quello che conta davvero è il fatto che il Leone sia “una realtà indipendente, internazionale”. “Generali è una storia di successo italiana”, ha proseguito il top manager, grazie a una offerta alla clientela di “prodotti e servizi di eccellenza” e a “una rete distributiva unica” che permette al gruppo di essere profondamente radicato nel tessuto economico italiano e di contribuire alla sua crescita mentre crea valore per gli azionisti.

Le Autorità competenti devono quindi valutare con “la massima attenzione e cura” tutte “le implicazioni per il nostro business e per il contesto competitivo” del risiko bancario in corso, ha concluso Donnet. Il primo azionista del Leone con il 13,32% è oggi Monte Paschi  attraverso la controllata Mediobanca. Oggi proprio Monte Paschi è oggetto dell’offerta pubblica di acquisto annunciata da Intesa Sanpaolo.

Fonte: Generali
Philippe Donnet, amministratore delegato del Gruppo Generali

 

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