Nonostante tutto e tutti, nonostante quanto apprendiamo ogni giorno circa i comportamenti, i piani, i progetti che mirano alla carriera politica di un personaggio piuttosto che di un altro, continuo a credere che la politica sia la più alta forma della carità.Chi siede in Parlamento, chi dedica la propria vita alle Istituzioni, locali, nazionali, sovranazionali, deve avere come unica aspirazione il bene dei cittadini. E avere come unica aspirazione il bene dei cittadini comporta inevitabilmente tanto studio, tanto approfondimento, tanto coraggio, perché guardare al bene dei cittadini può comportare anche compiere scelte che fanno perdere amicizie, alleanze, supporto.
Chi occupa posizioni di potere, nella politica o nel mondo del lavoro, sa che quel potere si esplica nel servizio che induce a compiere scelte oneste, costi quel che costi. Spesso i primi a farne le spese sono le persone più vicine, quelle parimenti oneste ma che sono sacrificate nel timore di creare l’idea di favoritismi o compiacenze. L’esercizio di un potere esplicitato nel servizio necessita di una personalità forte, capace di sostenere dissidi interni ed esterni, incurante del giudizio altrui: l’unico giudizio che deve interessare deve essere quello della propria coscienza, degli elettori, della persona da cui il mandato proviene.
Ed è un tema profondamente etico, perché si tratta di scelte costruite giorno dopo giorno. Per chi crede, il modello è dato dalla persona e dall’esempio di Gesù Cristo che ha esercitato il proprio potere ammaestrando e servendo i discepoli, amandoli usque in finem. Per chi non crede il modello è l’umanità dell’uomo chiamato a beneficare il proprio simile, a servirlo e non a servirsene. Dobbiamo tutti, credenti e non credenti, essere consapevoli che siamo chiamati tutti a grande responsabilità nei confronti dei nostri giovani e di chi verrà dopo di noi. Logiche di potere, tentativi maldestri di complotti per fare emergere ora un personaggio ora l’altro non fanno che esaltare la piccolezza di chi pensa che il potere sia una via per il proprio tornaconto.
Tutti siamo, invece, chiamati ad un’etica fondata sul tornaconto dell’umano, ossia un’etica fondata sull’idea della prossimità che è realizzata tramite scelte consapevoli, disinteressate di se stesse, finalizzate allo sviluppo integrale dell’uomo di oggi e di domani. Certi piani, certi progetti, certe strategie spaventano perché mostrano una distanza abissale rispetto all’etica fondata sul desiderio del bene dell’altro.
Invito tutta la classe politica a prendere una rinnovata consapevolezza del proprio mandato di fronte ai cittadini, soprattutto i più giovani che devono poter contare su esempi e modelli positivi. Diversamente ad attecchire sarà nuovamente l’idea della politica intesa come spartizione delle poltrone, come mezzo per raggiungere e difendere gli interessi personali o della propria parte. Sono certa, invece, che la politica tutta saprà non solo prendere le distanze da simili visioni ma sarà in grado di compiere scelte risolute per arginare l’emergere di determinati fenomeni e progetti che con il bene dei cittadini nulla hanno a che spartire.
Suor Anna Monia Alfieri, 13 agosto 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


