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Giro d’Italia: la prova che siamo schiavi del Covid

giro italia slovenia
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“C’è tutto un mondo intorno che gira ogni giorno e che fermare non potrai”, così recita un verso di una celebre canzone dei Matia Bazar scritta nel 1979.  Ma noi sembra proprio che non c’è siamo ancora accorti, dal momento che stiamo letteralmente vivendo dentro una bolla di regole e protocolli sanitari di una dimensione sconosciuta. È tale l’assuefazione alla nuova normalità dettata da Speranza, Ricciardi, Galli, Crisanti, Locatelli e chi più ne ha più ne metta, che abbiamo letteralmente perso il contatto con ciò che accade al di fuori dei nostri confini.

Tant’è che, nel corso della diretta Rai di domenica dedicata al Giro d’Italia, i due ottimi conduttori, il giornalista Francesco Pancani e l’ex ciclista Giada Borgato, sono letteralmente caduti dal pero non appena la carovana rosa è sconfinata in Slovenia. Notando che a bordo strada c’erano  numerosi assembramenti, con migliaia di appassionati privi persino della mascherina, è sfuggita loro più di una esclamazione di stupore. Qualcosa di simile a quella che deve aver espresso il primo uomo quando ha scoperto l’acqua calda. Ciò dimostra che più passa il tempo e più un intero Paese rischia di perdere completamente il contatto con la realtà, sprofondando in un delirio di massa il quale, anche a causa di una informazione in gran parte impresentabile, ci porta a leggere il mondo con gli occhiali distorti di un catastrofismo sempre più italiano.

Evidentemente, penserà chi continua a bersi le pozioni tossiche di chi continua raffigurare il Sars-Cov-2 come un implacabile raggio mortale, il nostro virus è così differente che non varca neppure i confini nazionali. Un virus che, per qualche strana congiunzione astrale, ha deciso di accanirsi in modo particolare contro gli italiani; ma solo quelli che vivono in patria.

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Claudio
Claudio
26 Maggio 2021 10:47

Mi sembra una critica eccessiva, quanti contagi e morti c’erano all’avvio del giro rispetto a ora? Il covid esiste e purtroppo lascia spesso danni. Io ho visto il giro in strada nella tappa l’Aquila/Foligno insieme a tante altre persone (molte donne e bambini) tutti con i dovuti accorgimenti ed è stato un spettacolo bello, forse mancherà la folla alla partenza e all’arrivo, pazienza passerà.

Mauro
Mauro
25 Maggio 2021 23:00

Serviva il giro che sconfina in Slovenia… santo cielo ma ci siete o ci fate

Ery
Ery
25 Maggio 2021 15:39

Basta un gesto

https://www.facebook.com/giuseppe.cicerani.5/videos/4717953524886350/

Felix
Felix
25 Maggio 2021 14:44

Considerazione corretta, mi pare: ho notato la “stranezza” slovena (o sarà che la stranezza è quella tricolore?)

Gianluca P.I.
Gianluca P.I.
25 Maggio 2021 12:44

Ci voleva il Giro d’Italia col suo sconfinamento in Slovenia per mostrare che il Re è nudo, ma sarebbe bastato vedere le piste da sci regolarmente aperte in Svizzera o in Austria l’inverno scorso per sbertucciare i terroristi nostrani, tutto vaccino e mascherina. Ieri grandi festeggiamenti per la riapertura delle palestre, sottoposte a tali restrizioni, distanziamenti e mascheramenti che non si comprende con quale spirito la gente pagherà per frequentarle, con le docce chiuse e il caldo in arrivo.

Patti
Patti
25 Maggio 2021 11:22

Ricolfi può piacere o meno ma,forse,qlcs ci ha azzeccato:
https://www-liberoquotidiano-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.liberoquotidiano.it/news/commenti-e-opinioni/27344176/luca-ricolfi-pietro-senaldi-covid-elettori-destra-sono-stati-discriminati.amp?amp_gsa=1&amp_js_v=a6&usqp=mq331AQFKAGwASA%3D#amp_tf=Da%20%251%24s&aoh=16219321520415&csi=0&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.liberoquotidiano.it%2Fnews%2Fcommenti-e-opinioni%2F27344176%2Fluca-ricolfi-pietro-senaldi-covid-elettori-destra-sono-stati-discriminati.html

Carlo Ceni
Carlo Ceni
25 Maggio 2021 10:08

Le mascherine all’aperto servono solo agli ” schifettosi ” per non farsi sputare in faccia da qualcuno che magari vi chiede solo un’informazione e che non pronuncia bene la S. Se poi questa persona ha il covid, la sputazzata in faccia ve la risparmiate, il covid no.

Oizirbaf
Oizirbaf
25 Maggio 2021 9:30

Da appassionato di ciclismo ho seguito la tappa, ascoltato i commenti imbarazzati dei cronisti.La libertà duole. Stranamente il paese confinante non è una landa priva di vita causa l’inosservanza dell’ortodossia covidiana dettata dalla nostrana Compagnia Temporanea Stregoni. Allegri! Nei giorni scorsi il banchiere della provvidenza ha dichiarato che ad agosto, se faremo i bravi bambini, potremo liberarci di questa vessatoria ed inutile museruola. Perché la penitenza debba protrarsi ancora due mesi non è dato sapere. Forse Hope e Richard hanno convocato gli altri stregoni ad un sabba scrutando il futuro nella palla di vetro?