Commenti all'articolo Giuli perde un’altra occasione: “Inaccettabile non finanziare il film su Regeni”
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10 Commenti
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Fabio Bertoncelli
6 Maggio 2026, 8:43 8:43
INACCETTABILE GIULI.
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Mah
6 Maggio 2026, 1:50 1:50
Giuli è purtroppo l’esempio vivente del fatto che con la politica anche gli asini possono volare. Di fatto le giuliate rivalutano i ministri PD e rendono ridicoli gli elettori di destra che con il loro voto hanno consegnato la cultura italiana a simile personaggio.
Geometra67
5 Maggio 2026, 18:36 18:36
Giorgia,ma quanti voti elettorali devi ancora perdere prima che tu decida di cacciare questo produttore di brutte figure?
Maurizzzio
5 Maggio 2026, 17:25 17:25
Considerazione: visto il panorama elettorale italiano e vista la narrazione dominante sul caso, l’uscita nelle sale del film dovrebbe attrarre MILIONI di spettatori paganti che renderebbero “inutile” un finanziamento statale. O no? Sono invece maligno a pensare che in sala lo vedrebbero 4 gatti?
elsino
5 Maggio 2026, 15:43 15:43
Il mecenatismo vero implicava che c’era un mecenate: uno che spendeva SOLDI SUOI secondo la sua sensibilità, e nei secoli sono stati generati capolavori veri. Questi finanziamenti destinati alla “cultura” servono solo a far mangiare dei dipendenti pubblici (che però si atteggiano ad artisti).
Antonio
5 Maggio 2026, 15:18 15:18
Attualmente il cinema non è cultura ma un morto che cammina con i nostri soldi, è ora di smettere di finanziare col nostro denaro pellicole che nessuno va a vedere.
INACCETTABILE GIULI.
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Giuli è purtroppo l’esempio vivente del fatto che con la politica anche gli asini possono volare. Di fatto le giuliate rivalutano i ministri PD e rendono ridicoli gli elettori di destra che con il loro voto hanno consegnato la cultura italiana a simile personaggio.
Giorgia,ma quanti voti elettorali devi ancora perdere prima che tu decida di cacciare questo produttore di brutte figure?
Considerazione: visto il panorama elettorale italiano e vista la narrazione dominante sul caso, l’uscita nelle sale del film dovrebbe attrarre MILIONI di spettatori paganti che renderebbero “inutile” un finanziamento statale. O no? Sono invece maligno a pensare che in sala lo vedrebbero 4 gatti?
Il mecenatismo vero implicava che c’era un mecenate: uno che spendeva SOLDI SUOI secondo la sua sensibilità, e nei secoli sono stati generati capolavori veri. Questi finanziamenti destinati alla “cultura” servono solo a far mangiare dei dipendenti pubblici (che però si atteggiano ad artisti).
Attualmente il cinema non è cultura ma un morto che cammina con i nostri soldi, è ora di smettere di finanziare col nostro denaro pellicole che nessuno va a vedere.