Giuseppi incapace di gestire l’emergenza. Parola di Giulio e Francesco

Condividi questo articolo


Non è solo il Quirinale preoccupato dell’ultima prova di inadeguatezza del premier Conte nella gestione pasticciata del Covid-19. Anche in Paradiso, infatti, seguono sbigottiti la situazione. Sotto un ulivo, Francesco Cossiga, con pantaloni in tweed e l’immancabile iPad, siede accanto a Giuseppe Zamberletti, il padre della protezione civile italiana.

Cossiga: «Caro Zamba, sto guardando il sito della John Hopkins University, con la mappa della diffusione del virus evidenziata in rosso…» Zamberletti, alla vista di tutti quei pallini colorati, esclama: «Dalla Cina, passando per la Vecchia Persia, è arrivato per primo in Europa». Li accanto, curioso come sempre, Giulio Andreotti, interrotta la chiacchierata con il cardinal Angelini sul cambio di proprietà dell’As Roma, si introduce nella conversazione con una delle sue battute: «Praticamente il viaggio di Marco Polo all’inverso…questi cinesi ce l’hanno rimandato con gli interessi».

Z.: «Presidenti, ma voi, al posto di Conte, che avreste fatto?»

C.: «L’esatto contrario. Tutti questi stop-and-go sono davvero un procurato allarme, come dice il mio amico Sgarbi».

A.: «A gestire Palazzo Chigi come se fosse il Grande Fratello si fa solo confusione…»

C.: «Giulio, ricordo che attaccasti Berlusconi nella prima edizione del GF, quella del povero Pietro Taricone, che ora gira da queste parti; c’era pure Marina La Rosa, soprannominata la gattamorta. Mi piaceva».

A.: «France’, a te più di tutte piaceva la Prestigiacomo…e comunque io avevo scritto che guardare il GF era come assistere a una monta taurina. Mai avrei immaginato che uno di quei torelli, Rocco Casalino, finisse a Palazzo Chigi a procurare tutto quel caos, tra misure prese e annullate e dannose comparsate in TV del suo amato premier con il maglioncino pur di prolungare questa agonia a Chigi…»

Z.: «Non mi avete ancora risposto, voi come avreste agito?».

A.: «Io avrei fatto prima di tutto un giro di telefonate con Kohl, Mitterand e la Thatcher per definire una linea comune sanitaria e di comunicazione, un standard univoco di riscontri e di utilizzo dei tamponi, per gestire insieme il contagio, per non essere noi a buttarci fuori dalla finestra senza rete, da soli. E poi, un tavolo unico d’emergenza a Bruxelles».

C.: «Conte, invece, si è sentito il “meglio fico del bigoncio”, direbbe il mio amico Fanfani strumentalizzando e personalizzando il problema».

A.: «A Roma si dice in un altro modo.., ed è successo proprio quello che mi raccontò la mia povera mamma quando, nel 1920, una terribile epidemia dall’America provocò più morti della prima guerra mondiale. I primi a parlare furono gli spagnoli e da qui la chiamarono, stupidamente, “la Spagnola”, così come ora noi saremo considerati gli untori del mondo per chissà quanti anni, altro che avvocato degli italiani…”.

C.: «E i primi a non farci entrare nel loro paese sono stati gli israeliani, dai quali compriamo due miliardi e mezzo l’anno di prodotti per la cybersecurity. Ricordarlo agli amici del Mossad non sarebbe stato male».

A.: «Qualche tirata di orecchie potevamo farla. Anziché mangiare una pizza con l’ambasciatore francese, forse Di Maio poteva dargli due pizze in faccia, magari bloccando qualche commessa, visto come ci hanno trattato in questa vicenda del “Coronavairus”. Vedi come smettono di fare gli spot…».

Z.: «Il Consiglio dei ministri nella sala della Protezione Civile: un segnale d’allarme devastante».

A.: «Prima regola: non alimentare mai il panico».

C.: «Il mio amico D’Alema, quando fu decisa la guerra nel Kosovo con il rischio di missili sulla costa adriatica, mica andava in televisione o riuniva il Governo allo Stato Maggiore né si vestiva in tuta mimetica».

A.: «Una tensione sconsiderata, con un Premier perennemente indeciso sul da farsi. E mi hanno fatto anche sapere che, in una delle lunghissime riunioni alla Protezione Civile, ad un certo punto a “Giuseppi” è scappato uno starnuto che ha paralizzato per qualche istante i presenti. Poi, tutti a ridere…»

C.: «Sempre ben informato, anche da quassù! L’avevi conosciuto Angelo Borrelli, l’attuale capo della Protezione Civile?»

A.: «Sapere è potere. Questo Borrelli però non lo conoscevo, ho fatto chiedere a Guido, che li ha cresciuti tutti. Mi ha detto che si occupava di amministrazione e di conti».

C.: «Proprio quello che ci vuole per combattere il virus… un contabile…»

A.: «Meno male che non siamo scaramantici… toccando il suo portachiavi di ferro.

Z.: «Bertolaso si sarebbe mosso diversamente. Al posto di quei bollettini diramati da Borrelli che sono serviti solo a creare angosce irrazionali, avrebbe approntato un piano più concreto».

A.: «Si sarebbe mosso da medico e non da commercialista, capendo subito che il problema era legato alla respirazione e alla necessità di potenziare i reparti di rianimazione».

C.: «Bertolaso avrebbe anche ottenuto i pieni poteri per identificare tutti i letti per le terapie intensive, mobilitando le strutture pubbliche, quelle private, requisendo gli ospedali militari, organizzando con l’Esercito ospedali da campo ovunque».

A.: «Così agendo, avrebbe dato un segnale di tranquillità al nostro Paese. Altro che il segretario generale della Presidenza del Consiglio, Roberto Chieppa, che non sa neppure dove trovare mascherine e Amuchina e, forse, esasperato, sta cercando di andarsene il prima possibile» Su un triciclo, piomba nel bel mezzo della discussione, Amintore Fanfani: «I più ganzi sono i cinesi di Prato, praticamente i padroni della città: hanno chiuso in casa tutti i capibastone che andavano e venivano dalla Cina. Non se ne vede più uno per strada. Se c’è qualche malato, pare che lo mandino a morire dalle parti dell’Abetone, con le autorità locali che si girano dall’altra parte. I cinesi non contagiano, il loro diktat è: neppure un tampone».

A.: «Prato come la Città proibita, viva le democrazie!»

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


51 Commenti

Scrivi un commento
  1. Tutti bravi a dire io, io ma noi stessi non rispettiamo ciò che viene decretato – vedi il caso della stazione di Milano !!

  2. Non sono mai stato un sostenitore di questo Governo e/o un ammiratore del Presidente del Consiglio , ma in questi momenti drammatici per il Paese utilizzo questo spazio per dargli la mia solidarietà in quanto ritengo che nessuno sarebbe in grado di gestire migliaia di KOGLIONI come quelli che hanno preso d’assalto la stazione di Milano ieri sera e/o con l’automobile sono andati ad aprire le seconde case dove , da domani , grazie a LORO , riceveranno i ringraziamenti del VIRUS che troverà facile preda nelle migliaia di ” diversamente giovani ” che vivevano tranquillamente nella loro città. Pensiero della notte : in confronto alla massa di KOGLIONATZI che si è vista in queste ultime ore , il Com.te SCHETTINO è un eroe (scrivere questo mi è costata un’enorme fatica ) !

    • siccome i co(ni)glioni non li fermi, la logica ed il buonsenso, ti dice che prima di emettere un decreto del genere blocchi i treni, chiudi le stazioni e mandi l’esercito a fare posti di blocco.

      Con il decreto di ieri, dove non si capisce cosa puoi fare e soprattutto non fare, non ha fatto che far scatenare nuovamente il panico, e c’è stato l’assalto nuovamente ai supermercati!

      La gente avrà diritto ad aver paura e ad andare in panico quando dalla sera al mattino trovi una regione intera (10 mln di persone) più altre province confinanti, in quarantena?

      O gli errori li può fare solo quello che dovrebbe essere il leader del Paese ed è pagato per questo?

      Vorrei ricordare l’errore principale, quando si diceva che le misure prese per contrastare il virus all’inizio (controllo della temperatura a chi rientrava dalla Cina), non erano sufficienti perchè anche un bambino capiva che ci sono i tempi di incubazione, ti si rispondeva che non potevi mettere in quarantena tutte quelle persone e che eri un razzista (come se il provvedimento dovesse essere fatto solo per i cinesi).

      Risultato? adesso hai più di 10 mln di persone in quarantena e le regioni maggior mente colpite sono quelle che trainano l’Italia.

      15 gg giorni fa (ripeto, 15 gg fa), un ns. cliente della zona di Alzano Lombardo, non era passato a ritirare delle consegne perchè diceva che vista la situazione dalla sue parti probabilmente sarebbe scattata la zona rossa … la zona rossa da loro non è scattata però, 15 gg dopo, ci siamo ritrovati tutti i quarantena e la cosa assurda è che quelli di Alzano possono muoversi e venire nella mia provincia che, fino all’altro ieri aveva meno di 30 positivi.

      E lo state ancora giustificando?

      Se fai una cosa così, devio avere anche le palle di prendere decisioni drastiche e mandare l’esercito a fermare i “KOGLIONATZI”.

      Se non le hai, non fai altro che causare il caos.

    • Pensare ad un mondo senza stupidi, egoisti o solo fifoni é un’utopia. Per restare in tema marinaro: se la nave rischia di affondare le porte stagne le devi chiudere subito. Se lo fai all’italiana come ha fatto Conte: le chiudo ma intanto per qualche ora restano aperte, é evidente che ci sarà sempre qualcuno delle categorie citate che cercherà di approfittarne.

  3. Ma chi è che valuta Conte?

    Di certo non gli Italiani che non lo hanno votato né lo conoscevano fino a quando è apparso pee magia.

    Qualcuno molto in alto potrebbe prima o poi spiegarci chi come è perché….

  4. Tutti bravi a dire: “Io avrei fatto così o cosa” dopo che sono capitati gli eventi.

    Proprio come gli italiani allenatori dopo che la nazionale ha perso.

    Cosa avete fatto con il terremoto dell’aquila visto che è ancora lì che aspetta?

    Il berlusconi ci ha portato Obama. Tutto lì?

    Suvvia! Fare i comici senza esserlo, fa annoiare.

    con affetto gmb

    • E’ facile chiacchierare! Facilissimo! Ma gestire un paese in una situazione così difficile, con un nemico subdolo e imprevedibile: questo è difficile.

      A chiacchierare sono tutti bravi.

      • Caro SAL , ti faccio partecipe di un detto che solo pochi conoscono ma che molti utilizzano ” a loro insaputa ” : E’ FACILE BATTERE IL KATZO SULLE ORTICHE CON IL KATZO DEGLI ALTRI . Se avesse una precisa collocazione politica non l’avrei scritta a te che sei dell’altra sponda ( politica ) , ricordala bene , dopo tutti sono bravi , dopo . Al massimo dicono : bè , ci siamo sbagliati ( ma a loro il kulo non brucia ) !!!!!!!!!!!!!!!

      • Guarda scemo che si è capito il tuo giochino. Fatti ricoverare.

        E smettila di usare il mio nick, cialtrone, non sei neanche buono ad imitarmi.

    • I terremotati aquilani una casa dignitosa l’hanno avuta in pochi mesi. La ricostruzione di una città come l’Aquila, piena di edifici storici, é altra cosa che richiede tempi lunghi e risorse ingenti. La sinistra cosa ha fatto per le emergenze del terremoto in Emilia del 2012 e per quelli successivi in Italia centrale ? Terremotati nelle tende anche in inverno e casette prefabbricate di infima qualità in cui pioveva dentro, arrivate col contagocce e assegnate con dei sorteggi tra i poveri terremotati. E la sinistra ha avuto pure il coraggio di fare le sceneggiate con le carriole a l’Aquila ! Roba da romperle sulla testa dei ridicoli nonché vigliacchi promotori ! E poi vi chiedete perché non vi votano più ! Perchè peggio del terremoto c’é solo la sinistra.

  5. Ho soltanto letto il titolo, stavolta lo dico.. Bisignani fuck off, vaffan****. io detesto SX dal profondo e quindi le idee sx di conte PD e merdosi vari. Pero’ mi sono rotto il ***** dei chiacchieroni alla bisignani, becchi e pussie varie.. facile parlare bisignani, tu saresti capace di fare meglio e che cosa. Stesso ragionamento per tutti quelli che criticano aspramente. andate a fare in **** insignificani esseri umani immedesimatevi per un momento se riuscite col cervellino a creare ipotesi …il conte, pur con errori… ascoltando molte opinioni diverse dei capelloni alla bisignani deve decidere. facile sarebbe mettere in lock down l’intera italia. ma non e’ facile allora si prova a stadi successive , un po’ di onesta’ mentale mai!!!! invece che su conte scagliatevi contro il vs. vicino, vostra madre ***** e vari che non seguono in modo rigido le regole imposte. i

  6. Ho soltanto letto il titolo, stavolta lo dico.. Bisignani fuck off, vaffan****. io detesto SX dal profondo e quindi le idee sx di conte. pero’ caro chiacchierone bisignani.. facile parlare *******e. tu saresti capace. stesso a tutto voi *******i che criticate. immedesimatevi per un momento. pezzenti. il conte, pur con errori… ascoltanto molte opinioni diverse dei capelloni alla bisignani deve decidere. facile sarebbe mettero in lock down l’intera italia. ma non e’ facile allora si prova a stadi successivi. merdosi capito. invece del conte orientatevi verso I concittadini smart ass quelli piu furboni. quelli sono da ammazzare a fuoco lento. andate tutti in mona. *******i

  7. Ho soltanto letto il titolo, stavolta lo dico.. Bisignani fuck off, vaffan****. io detesto SX dal profondo e quindi le idee sx di conte. pero’ caro chiacchierone bisignani.. facile parlare *******e. tu saresti capace. stesso a tutto voi *******i che criticate. immedesimatevi per un momento. pezzenti. il conte, pur con errori… ascoltanto molte opinioni diverse dei capelloni alla bisignani deve decidere. facile sarebbe mettero in lock down l’intera italia. ma non e’ facile allora si prova a stadi successivi. merdosi capito. invece del conte orientatevi verso I concittadini smart ass quelli piu furboni. quelli sono da ammazzare a fuoco lento. andate tutti in mona. *******i

  8. La peste a Venezia, 1348

    Uguale come oggi.

    Non si imparerà mai dalla storia.

    https://www.academia.edu/8204075/Venezia_e_la_Peste_Lazzaretti_e_Immagini._Conferenza_per_il_comitato_di_Liegi_della_societ%C3%A0_Dante_Alighieri_2012

  9. Si potrebbe anche andare un po’ in giro per l’Europa a parlare male dell’Italia (come sta facendo qualcuno) chissà se la cura sarebbe efficace!

  10. Ho letto da qualche parte che i cialtroni si distinguono per una caratteristica molto precisa: parlano sempre dopo.

  11. Coronavirus, Lapo Elkann ad Ai Weiwei: “La tua non è ironia ma un’offesa al nostro Paese”L’imprenditore risponde al regista cinese che giovedì aveva pubblicato un post su Instagram in cui scherzava sull’epidemia in Italia

    Andrea Pegoraro – Sab, 07/03/2020 – 11:21

    commenta

    Lapo Elkann ha risposto ad Ai Weiwei. Giovedì il regista cinese aveva pubblicato un post su Instagram in cui scherzava sul coronavirus in Italia.

    L’imprenditore ha quindi replicato su Twitter dicendo all’artista di aver offeso chi sta soffrendo, il nostro Paese e tutti gli italiani. “Inoltre è anche un’offesa alla forte relazione che c’è tra Italia e Cina – ha scritto il dirigente d’azienda -. Stiamo vivendo un momento difficile e non è uno scherzo né una cosa divertente”. A sua volta Ai Weiwei ha replicato sottolineando che “uno scherzo diventa ridicolo solo quando lo prendi sul serio”.

    Dear @aiww, this is not irony.Yours is an offense to those who are suffering, to our country and to all Italians. It is also an offense to the strong relationship between and. We are experiencing a difficult time and it is neither a joke or a funny thing #proudtobeitalian pic.twitter.com/mjb3eYhAbl

    — Lapo Elkann (@lapoelkann_) March 6, 2020

    Come detto, il regista cinese si era divertito a paragonare questa epidemia alla pasta: “Coronavirus is like pasta. The Chinese invented it, but the italians will spread it all over the world”, che tradotto significa: “Il Coronavirus è come la pasta. I cinesi l’hanno inventata, ma gli italiani la diffonderanno in tutto il mondo”. Designer, architetto e regista, Ai Weiwei firma la regia della Turandot di Puccini la cui messa in scena all’Opera di Roma è stata sospesa proprio a causa del coronavirus. Il post dell’artista cinese ha scatenato la protesta degli utenti, i quali l’hanno rimproverato per il suo brutto scivolone.

    Tutto questo a pochi giorni di distanza dal video mandato in onda dal canale televisivo francese Canal+, in cui si vede un attore travestito da pizzaiolo che sforna pizze e tossisce, ironizzando sul Covid-19 nel nostro Paese. In seguito erano arrivate le scuse dell’emittente transalpina e poi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva invitato l’ambasciatore francese a Roma Christian Masset a mangiare una pizza da un noto pizzaiolo napoletano.

    Tornando a Lapo Elkann, il dirigente d’azienda ha proposto in un tweet un tavolo con gli imprenditori e i creativi italiani per rilanciare il nostro Paese attraverso azioni concrete condivise. Secondo Elkann, è in pericolo la credibilità e l’attrattività del nostro Paese. Il suo invito è rivolto a ai rappresentanti delle eccellenze italiane: dalla musica, al cibo, dalla moda, all’architettura, dall’auto, alla meccanica, dallo sport al turismo, dalla tecnologia al design, dal mondo della creatività a quello della scienza.

    Qualche imprenditore a quel tavolo non potrà venire.

    https://www.uominiedonnecomunicazione.com/mega-yacht-benetti-spectre-migliore-yacht-al-mondo/

    Il mega yacht Benetti

    Designer…G.M.C.

  12. “When the going gets tough, the tough gets going.” è un detto di Thomas, che si potrebbe tradurre in Italiano “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare

    Questo vuol far capire, che nelle emergenze, le persone dotate di coraggio e energia, riescono a superare quasi tutto, mentre quelli con caratteri deboli, falliscono.

    Un esempio da far riflettere anche i nostri “governanti”.

    • vero le ultime righe ” i peccati si perdonano gli errori si pagano” presto tutto finirà e torneremo come prima, ma sicuramente con qualche ferita.

  13. no no

    è impossibile che si continui con questa inutile e stupida bagarre politica.

    Vi spiego perchè:

    -la cosidetta scienza, essendo alle prese con un nuovo agente infettivo, non sa che pesci prendere: non ha dati a sufficienza, non ha terapie adeguate… insomma brancola nel buio. Sono d’accordo con quanto detto ieri da Liguori da Barbara Palombelli, la scienza in questo momento non ci può dare nessun aiuto. Altro che modelli di diffusione e castronerie varie, la scienza non ha ancora nessun dato su cui lavorare, non sa nemmeno a che temperatura non è virulento.

    L’unico studio dice che sono stati una trentina di pazienti ha diffonderlo nel mondo. Appunto pazienti che avevano scambiato i sintomi per un normale raffreddore.

    -il test, il cosiddetto tampone, non è preciso al 100% (come ci dice questo articolo di wired scienza https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/02/24/tampone-faringeo-coronavirus/ ), per cui ci sono sia falsi positivi (risultano infette ma non hanno il CVirus), sia falsi negativi (non risultano infette, ma hanno il CVirus). Espresso ciò con numeri, significa che su 100 tamponi, 10 possono essere falsi negativi, e queste persone continueranno ad infettare; 4 saranno falsi positivi curati per CVirus ed invece hanno l’influenza;

    -L’unica strategia di contenimento, ma questo vale per qualsiasi morbo sconosciuto, anche per la Xilella, è quella dell’isolamento e della quarantena. E npon ci vuole nessun medico e nessuno scienziato per imporla o a cui chiedere consiglio. Difronte a cose nuove e sconosciute si mette adotta la precauzione.

    Precauzione che sia da un lato che dall’altro della bagarre politica non è stata attuata: da un lato per la fesseria del razzismo e dall’altra per la questione dell’economia.

    Voi giornalisti, con questi pezzi politici, state dando un pessimo servizio ai cittadini.

    In questo momento dovreste tacere ed attenervi solo alle disposizioni delle autorità. Dovrebbe essere una direttiva dell’Ordine, il quale interviene solo se uno scrive negher.

    In Europa stanno peggio che da noi, perchè bisogna fare gli equilibristi tra diritto alla salute ed economia.

    Molti saranno morti con il CVirus senza saperlo, avendo infettato tanti altri credendo che si trattava di un semplice raffreddore.

    Perpiacere e smettetela di utilizzare questo triste momento per becera lotta politica: Conte non è il migliore, ma nessun altro si sta dimostrando all’altezza: nè i governatori, nè gli esperti.

    Un solo plauso va agli EROI della sanità, bistrattati e mal pagati, preda di facinorosi nei pronti soccorso, che sono attualmente l’unico baluardo a difesa dell’estensione dell’epidemia.

    Parlate di medici ed infermieri, gli unici che se lo meritano.

    Invece, parlate sempre a spoposito di cose che neanche conoscete solo per consumare inchiostro.

    • Condivido, e credo che sua ora di spezzare una lancia a favore delle donne de le zone infette che devono vedersela con le file ai supermarket, i figli a casa, il lavoro sospeso, eppure reggono, nonostante le accuse di “psicosi” e di “panico” che muovono loro i vari opinionisti, tutta gente riccamente dotata di personale di servizio.

    • Non condivido.

      > In questo momento dovreste tacere ed attenervi solo alle disposizioni delle autorità.

      Ma le autorità sanno cosa devono fare? Dal pandemonio di queste settimane, direi di no. E mi spiace, meglio poter dire fesserie che non poterle dire “per il nostro bene”. Qui non siamo, fortunatamente, in Cina.

      > -il test, il cosiddetto tampone, non è preciso al 100%

      Posto che non userei Wired come fonte nemmeno per i risultati del campionato interregionale, questo è *uno* dei test disponibili. Il kit attualmente usato in Italia è basato sull’amplificazione dell’RNA (non è proprio così ma la faccio semplice) virale, che poi permette di vedere la sua presenza od assenza. La precisione del test dipende dalla quantità e qualità dell’RNA virale che viene prelevato con il tampone, visto che l’RNA nell’ambiente si degrada in modo molto veloce.

      Sarà anche poco preciso, ma i sudcoreani lo impiegano in modo estremamente efficiente (Giuseppi, impara da loro!) con colonnine ovunque dove le persone possono farsi testare.

      Ma non è il solo test. Ce ne sono due o tre diversi basati sulla stessa tecnologia, e poi ci sono quelli, molto più precisi, che misurano la presenza del virus usando gli anticorpi (questi sono anche impiegati a Singapore, forse lo Stato più efficiente nel tenere sotto controllo il SARS-CoV-2), il difetto è che possono essere usati solo in clinica.

      L’idea sarebbe usare una combinazioni di questi per ridurre il rischio di falsi positivi e negativi (a questo proposito, l’intera classe dirigente, la Protezione Civile e i giornalisti dovrebbero farsi un bel ripasso di statistica di base).

      > la cosidetta scienza, essendo alle prese con un nuovo agente infettivo, non sa che pesci prendere: non ha dati a sufficienza, non ha terapie adeguate… insomma brancola nel buio.

      Tra non sapere e brancolare nel buio c’è una bella differenza. Le terapie sono già in sperimentazione (decine! Si dia un’occhiata a https://www.biocentury.com/article/304515) il problema è che devono passare tutti i crismi di efficacia e sicurezza. Ma che le combinazioni di remdesivir (un anti Ebola) e la clorochina (il vecchio chinino, un antimalarico) siano promettenti è un fatto (oltre ai test “empirici” fatti dai medici, ci sono evidenze sperimentali in vitro). I primi dati dei test saranno disponibili ad Aprile, certo non vuol dire che si possano già usare subito, ma si avrà già una prima idea se funzionan o meno.

      Poi ci sono i vaccini, che però sono più indietro (partirà questo mese il primo test su volontari sani).

      > Conte non è il migliore, ma nessun altro si sta dimostrando all’altezza

      Scienziati e medici possono offrire pareri, ma è la politica che deve prendere decisioni. Il fatto che “nessun altro si stia dimostrando all’altezza” non significa che debba essere idolatrato o rispettato. Molti di questi problemi sono direttamente imputabili al PdC e al suo codazzo di ministri e sottosegretari.

      E come scrive Bisignani, Borrelli non è adatto al ruolo. La Protezione Civile è stata smantellata e depotenziata dopo le inchieste farlocche de L’Aquila e l’assurda incriminazione dei ricercatori per i terremoti. Ci vogliono uomini come Bertolaso o similari lì, non gente che ripete bollettini ogni giorno. Non mi si dica che non si sapeva che la pressione sul SSN non sarebbe accaduta?

      • per autorità intendo solo ed esclusivamente il potere esecutivo.

        Altre autorità sono inutili.

        In questi casi o si viaggia compatti o se ogniuno va per i fatti suoi non si risolve un bel niente.

        Dopo, si regolano i conti.

        Non esiste nessuna terapia per il CV19, esistono le terapie per gli effetti collaterali: polmoniti!

        Il link che lei ha citato parla solo di ipotesi di vaccini, ma come per l’HIV sono 30 anni che si aspetta, e non fa altro che confermare quanto detto: brancolano nel buio! Fanno quello che fanno in casi del genere: provano, sbagliano, riprovano… brancolano nel buio.

        Ribadisco, nessuno si è dimostrato all’altezza in quanto chi pensava al razzismo e chi all’economia, i giornali hanno creato panico e nessuno è più in grado di capirci qualcosa; si veleggia a vista.

        P.s. Wired era un esempio per quanto riguarda l’affidabilità, se vuole qui ci sono tutti gli attuali studi sul covid 19

        https://arxiv.org/search/?query=Covid+19&searchtype=all&source=header

        • ArXiv non è la Bibbia: sono studi non ancora pubblicati. Mentre quelli di Nature sono sì pubblicati, e quindi attendibili.

          > Non esiste nessuna terapia per il CV19, esistono le terapie per gli effetti collaterali: polmoniti!

          Non esiste nessuna terapia *approvata* per il COVID-19. Ma ci sono già “case report” e primi test (altrimenti perché i farmaci sarebbero già in fase III?) che vanno in quella direzione.

          Esistono anche terapie palliative come l’uso di anti asmatici nei polmoni (testato in Giappone, ma con numeri ridicoli, quindi da riconfermare).

          Sottolineo inoltre che la polmonite è “primaria”, non “secondaria”, quindi è causata direttamente dall’infezione (se vogliamo essere pedanti, è causata dalla risposta infiammatoria scatenata dall’infezione del virus).

          Dissento sul brancolare nel buio: faccio anch’io questa professione (in oncologia, non virologia) e non sapere qualcosa non vuol dire non sapere nulla e non sapere che pesci pigliare.

          • Beltrame, tutto il rispetto per i medici che si impegnano sul campo nel curare le persone, ma la medicina non è una scienza esatta e lei che lavora nell’oncologia mi insegna che l’insorgere dei tumori è più dipendente dagli errori del DNA che da fattori esterni e che vi sono tanti protocolli quanti sono i tumori e diverse terapie a seconda della specializzazione del reparto e del medico.

            Di questo ne sono certo per esperienza personale.

            Faccio anche un’altra differenziazione, tra gli accademici e chi lavora sul campo. Tra i due preferisco ascoltare il medico che lavora in terapia intensiva o in oncologia piuttosto che il parruccone universitario che è tutta grammatica e poca pratica.

            Non voglio fare polemica inutile se arxiv è più affidabile di nature, ma la situazione attuale è quella di studio e non potrebbe essere altrimenti, dato che è un agente infettivo nuovo e quindi bisognava fare come fece Venezia nel 1300: lazzaretti e quarantena.

            Per me sono EROI i medici e gli infermieri che tentano e fanno il possibile, ma non si possono mettere nello stesso posto infetti da coronavirus ed altri pazienti.

            P.s. questo è il link degli studi ritirati dalla pubblicazione chi per un motivo chi per un altro, la maggior parte sono in campo medico http://retractiondatabase.org/(X(1)S(54uhsvz2mpa2mmhd1ctq1vaa))/RetractionSearch.aspx?AspxAutoDetectCookieSupport=1

          • > e lavora nell’oncologia mi insegna che l’insorgere dei tumori è più dipendente dagli errori del DNA che da fattori esterni

            Devo essere pedante e me ne scuso: dipende da che cosa si parla. I fattori ambientali possono essere una causa veramente importante (vedi amianto, o fumo di sigaretta) o solo un rischio, o niente.

            > Tra i due preferisco ascoltare il medico che lavora in terapia intensiva o in oncologia piuttosto che il parruccone universitario che è tutta grammatica e poca pratica.

            Se i medici possono curare è anche merito dei “parrucconi universitari tutti grammatica e poca pratica”. Secondo lei chi le tira fuori le informazioni sui farmaci? Chi scopre come funzionano? Non vorrà mica dare qualcosa a qualcuno senza sapere che effetto fa e come funziona? E senza per esempio gli statistici nessuno saprà mai se nel suo insieme un farmaco è veramente efficace oppure no.

            Lungi da me parlare di superiorità o inferiorità. Ma questi discorsi per me non hanno assolutamente senso, ognuno fa la sua parte.

      • “Ma le autorità sanno cosa devono fare? Dal pandemonio di queste settimane, direi di no. E mi spiace, meglio poter dire fesserie che non poterle dire “per il nostro bene”. Qui non siamo, fortunatamente, in Cina.”

        >Esatto.

        “i sudcoreani lo impiegano in modo estremamente efficiente (Giuseppi, impara da loro!) con colonnine ovunque dove le persone possono farsi testare.”

        >Interessante. Test veloce, per tutti, ed economico?

        Stavo proprio pensando che sarebbe interessante poter sapere se si è portatori del virus, anche da asintomatici.

        • Ora si sono accorti che devono fare le quarantene.

          Prima baci abbracci, volemose bene….

          Davide V8, leggiti il documento di academia.edu che ho linkato più in alto…. uguale uguale ad oggi, con i famosi esperti completamente inefficienti.

          Non si imparerà mai dalla storia!

        • > >Interessante. Test veloce, per tutti, ed economico?

          Di per se questi test (non quello anticorpale, che ha un costo più alto) non sono particolarmente costosi. Al momento ci vuole qualche ora, ma altre varianti possono usare strumenti meno complicati e ci vuole meno.

          I sudcoreani hanno dovuto farlo perché (grazie, setta religiosa) a Daegu la situazione è fuori controllo e devono separare rigidamente chi ha sintomi non gravi dai sintomi gravi. Una cosa “interessante”, è che grazie a questo screening estremamente aggressivo abbiamo probabilmente una valutazione “reale” della mortalità, visto che identifica tutti o quasi tutti gli infetti, che è più bassa di quella cinese (su migliaia di casi positivi abbiamo decine di morti).

          Il problema infatti è sempre stato di salute pubblica più che mortalità (a Daegu le ambulanze fanno la coda per entrare negli ospedali).

          > Stavo proprio pensando che sarebbe interessante poter sapere se si è portatori del virus, anche da asintomatici.

          Una bella domanda. Il virus si annida e si replica nelle mucose, quindi tecnicamente non so se si può veramente parlare di “asintomatici”: ci si divide sulla definizione, perché se ho semplicemente una congiuntivite *potrei* avere il virus, per la gente normale non starei male, ma il sintomo, oggettivamente, c’è.

          Poi c’é il *secondo* problema. Supponiamo che ci sia un paziente veramente, completamente asintomatico. E’ in grado di infettare qualcun altro? Tecnicamente, per i meccanismi noti, no. Ma è molto difficile da determinare (vedi sopra).

          In alcuni rarissimi casi sembra ci sia un annidamento a livello del sistema nervoso centrale (un caso di meningite in Giappone), ma essendo così pochi potrebbe essere qualcosa di “specifico” per gli sfortunati a cui capita.

          • Diciamo che “asintomatici” va inteso rispetto a sintomi un minimo riconoscibili.

            Se il test è economico, sarebbe carino poterlo fare diffusamente.

      • ripeto che in questi casi, ossia vettori di infezioni sconosciuti, l’unica precauzione è isolare e mettere in quarantena fin da subito.

        Senza tergiversare.

        Come si è sempre fatto fin dai tempi della peste.

        Doge di Venezia docet

        “Il Senato decide di costruire ospedali dedicati agli appestati (Lazzaretti): uno per i malati e l’altro per le quarantene” il resto su questo documento https://www.academia.edu/8204075/Venezia_e_la_Peste_Lazzaretti_e_Immagini._Conferenza_per_il_comitato_di_Liegi_della_societ%C3%A0_Dante_Alighieri_2012

        Invece si dovevano consultare i filosofi dello scientismo.

        La scienza, per sua natura, viene sempre dopo l’osservazione dei fatti.

      • @Davide V8

        Ora si sono accorti che devono fare le quarantene.

        Prima baci abbracci, volemose bene….

        leggiti il documento di academia.edu che ho linkato qui sotto…. uguale uguale ad oggi, con i famosi esperti completamente inefficienti.

        Non si imparerà mai dalla storia!

  14. Buongiorno Uomo che non deve chiedere mai.

    Sicuro che sia errore che si paga?

    Le telefonate oggi partono da Palazzo verso altri Palazzi o siamo da qualche decennio nella fase che si ricevono e basta, senza alcun se e ma?

    Il Piano Marshall? Er medium deve da invocà Cuccia, piuttosto che codesti ex “santi” in paradiso?

    Va beh..soprasssiedo.

    Buona domenica.

    P.S. Comunque caro Prof. Tremonti la risposta a:” quando abbiamo cominciato a scavarci la fossa come Italia” è forse in qualche riga scritta qui?

    Arriiverisco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *