“Gli italiani sono diventati autorazzisti”. La denuncia di Meluzzi

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A Quarta Repubblica si torna a parlare del tema immigrazione con Gaetano Di Vaio, regista e produttore cinematografico e Alessandro Meluzzi. Di Vaio si chiede perché un immigrato ha diritto di stare in Italia solo se scappa da una guerra, la risposta di Meluzzi…

Dalla puntata del 16 dicembre 2019

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11 Commenti

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  1. Melluzzi ma i cinesi che comprano in contanti negozi e palazzi non li comprano dagli italiani? Non c’è anche una controparte coinvolta? E i vigili che non controllano le attività degli stranieri non commettono un qualche abuso? Sono affermazioni gravi.

    Hai dimenticato anche di dire che gli italiani non ti danno una ricevuta fiscale neanche se crepi.

  2. Quarta Repubblica, la fiera dei rin*******iti a cominciare da Meluzzi. La meglio macchietta del caravanserraglio di Rete quattro.

  3. Meluzzi ha tanta ragione che ci piacerebbe riuscisse a finire una frase.

    Comunque la libera circolazione, che riguarda l’area Schengen, non esime dal portare con sé i documenti. Il cinematografaro, che non conosco, e non me ne dolgo, ignora la differenza tra richiedenti asilo e migranti economici. I richiedenti asilo devono dimostrare di essere tali, e spesso non lo sono. Devono essere accolti ma poi ripartiti. I migranti economici in questo momento storuco non possiamo impiegarli, perché non c’è lavoro. Per loro è sempre in vigore la Bossi – Fini, salvo errore.

  4. oltre a sottoscrivere tutto ciò che ha detto il prof. Meluzzi, vorrei dire al sig. DiVaio: provi lei ad entrare in qualsiasi stato africano illegalmente e senza documenti anche senza andare a cercare lavoro.

    P.S. La libera circolazione dei lavoratori, riguarda solo i cittadini europei, se voglio entrare in Svizzera (40 km circa da dove abito) devo avere i documenti.

  5. Sempre il solito caos di voci sovrapposte e cattivo esempio per tutti. Avrei voluto sentire fino in fondo il pensiero del prof. Zecchi e di Antonio Socci che nel momento in cui ero sintonizzato mi sembravano gli ospiti più autorevoli. Purtroppo, entrambi sono stati brutalmente interrotti da Porro. Deluso, ho spento il televisore. Ora che ho visto lo scorcio di trasmissione proposto in questo video, mi rallegro all’idea di aver fatto bene a dedicarmi ad altre faccende.

    • Ma dai, signor Porro, non mi deve mettere a confronto un carneade pizzarolo con una persona come Meluzzi! Qualora la scelta degli ospiti fosse delegata ad altri e non in modo esclusivo al conduttore, lei, Porro, deve rifiutarsi di avviare lo scambio dialettico tra un terrapiattista incallito e un qualificato pensatore logico. Perché in questo modo si commettono tre errori.

      Primo, si illude il cretinetti di essere almeno alla pari con l’acculturato (effetto Dunning-Kruger).

      Secondo, sminuisce la figura e la stima dell’ospite intelligente mettendolo pubblicamente a discutere con un idiota.

      Terzo, (last but not least), il nocciolo della questione viene per forza banalizzato dall’imbecille e lo scambio di opinioni si riduce a livello taverna.

      “Cattiva maestra televisione…” (Karl Popper)

  6. La libera circolazione dei cittadini europei in Europa è perché questi cittadini sono nella legalità.

    Chi è entrato illegalmente viene relegato all’Italia dove i buonisti allargano tutto e accettano tutti e viene constatato l’evidente diversità di trattamento politico e giuridico. La disparità di giudizio legale porta all’odio razziale di cui voi giallo-rossi siete responsabili.

    La giustizia di alcuni magistrati di parte va condannata e sanzionata.

  7. Senta, signor produttore cinematografico, i nostri ragazzi, laureati e non, vanno via dall’Italia perché non c’è lavoro, partono legalmente e nessuno li mantiene.

    Premesso che non è vietato arrivare in Italia legalmente, quelli che arrivano illegalmente, cioè in maniera clandestina, dobbiamo mantenerli noi, cioè i nonni e i genitori dei ragazzi italiani che emigrano all’estero per lavorare, capisco che lei essendo produttore cinematografico e non ha problemi, ma gli italiani, da quando è in vigore la moneta unica europea, oramai vivono in povertà, anche se lavorano, non si possono permettere neanche le cure mediche. Lo stato ha tolto soldi alla santità e all’istruzione, ci sono scuole che non hanno i finanziamenti per acquistare i banchi, stiamo diventando un paese del terzo mondo, non siamo così ricchi da poter mantenere tutti quelli che arrivano dall’Africa, non possiamo garantire lavoro tutti i giovani africani che arrivano in Italia in età di lavoro, sarebbe meglio se rimanessero nella loro terra, per costruire un’Africa migliore, invece di venire in Italia a farsi mantenere dagli italiani, per poi spacciare, rubare, stuprare, uccidere, far prostituire le poche africane che arrivano nel nostro stato.

    Caro, produttore cinematografico, capisco che non capisca, ma cerchi di capire.

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