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La gaffe di Lucia Annunziata

“Gli occhi delle razze superiori”. Tutti zitti sulla gaffe dell’Annunziata

Il ministro Brunetta denuncia le discriminazioni subite a causa della sua altezza. E l’Annunziata si lascia andare ad una gaffe pazzesca

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Cortocircuito in casa sinistra: anche Lucia Annunziata è vittima dell’ondata politicamente corretta della sinistra. Nella puntata di Mezz’ora in più, su Rai Tre, ha intervistato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, dopo il suo abbandono da Forza Italia. L’ex paladino di Silvio Berlusconi ha risposto agli attacchi ed alle discriminazioni, subite a causa della sua altezza. In particolare, alle esternazioni di Marta Fascina, compagna del Cavaliere, dopo la pubblicazione di una storia Instagram, con la frase “Roma non premia i traditori”, seguita da una canzone di Fabrizio De André, narrante la vicenda di un nano che scala i gradini della magistratura.

La gaffe dell’Annunziata

Dopo la denuncia compiuta da Brunetta, la conduttrice si lascia andare ad una gaffe clamorosa, che ha subito alimentato la bufera social: “Però c’ha gli occhi azzurri lei: una cosa ce l’ha delle razze superiori”. Ed il ministro fa finta di niente, come se non fosse successo nulla. Qualcuno, sui social, parla di “frase vergognosa”, “imbarazzante”. Addirittura, i più spinti arrivano a parlare di tesi hitleriane, di Kampfiana memoria. Eppure, potremmo dire tutto, ma non che Lucia Annunziata sia razzista o fascista, essendo stata per anni tra i principali (e tanti) giornalisti nazionali schierata a sinistra, contro le destre e Berlusconi.

Ma è straordinariamente interessante un altro aspetto della vicenda: la sinistra ha inglobato Brunetta in uno di loro. Sono lontani i momenti in cui il ministro draghiano, ai tempi spalla del Cavaliere, veniva sfottuto, proprio dalla sinistra inclusiva e rispettosa delle minoranze, per la sua altezza. Oppure, quando le stesse Gelmini e Carfagna erano oggetto di quotidiani body shaming, provenienti dal mondo progressista. Quell’era non esiste più, sono solo lontani ricordi di un centrodestra caduto nel nulla, che oggi rappresenta la spalla aggiunta ad un centrosinistra in crisi di sondaggi elettorali. Ed ecco che nel calderone rientrano tutti. Anzi, si cercano di usare contro quelli che, una volta, rappresentavano i loro leader, coloro che gli hanno portati alla ribalta politica.

Nel frattempo, Lucia Annunziata non ha ancora commentato l’accaduto. Rimane solo qualche indignazione via Twitter ed una breve ripresa della vicenda da parte dei quotidiani mainstream. Ma proprio breve, tanto per non spergiurare il classico doppiopesismo progressista.

Matteo Milanesi, 25 luglio 2022