Commenti all'articolo Green pass: che errore ridurlo a ideologia
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46 Commenti
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Pieretto
9 Agosto 2021, 7:41 7:41
L’articolo dell’altro giorno era di basso livello, questo non è certamente migliore e controbattere ad argomentazioni debolissime sarebbe tempo perso tanto sono appunto prive di consistenza.
Penso che, comunque, al contrario di ciò che scrivono alcuni, l’autore capisca bene che sta succedendo, qui in Italia in primis, ma semplicemente non gliene importa una mazza, anzi, in fondo gli sta pure bene.
Franco
8 Agosto 2021, 15:48 15:48
Il green pass è un semplice strumento politicamente neutro che serve a tentare di ripristinare la quotidianità degli italiani nelle loro piccole e grandi libertà.
Quelli che rompono il caz.zo politicamente sono i contrari a prescindere.
Non è neanche una questione di ideologia: è il semplice gusto pierinesco di rompere il caz.zo in qualche modo e guadagnarsi un pochino di notorietà.
Fabio Bertoncelli
8 Agosto 2021, 12:53 12:53
È molto istruttivo studiare la cronologia di quanto è avvenuto in Cina, in Italia e nel mondo nell’ultimo anno e mezzo. Soprattutto, sgomenta il confronto tra il mondo e la democrazia di allora e quelli odierni.
Io sono di temperamento ingenuo, ho sempre detestato i facili complottismi da quattro soldi.
Però incomincio a dirmi: “Se perfino tu, Fabio, inizi ad avere dubbi che non sia accaduto tutto per caso, allora la cosa si fa inquietante. Forse verosimile. Forse vera”.
Spero di sbagliare.
Ste Vari
8 Agosto 2021, 10:29 10:29
Il green pass è l’unico strumento che abbiamo??? Lei scherza! Continuo a perdere le parole… Secondo lei uno strumento che si basa su oggettività ed efficacia assai opinabili (con una sola dose di vaccino si ha il green pass e quale certezza c’è di non contagiare??? Nessuna!) e che discrimina una gran parte di Italiani, mentre ci si sciacqua la bocca su DDL ed altre amenità politically correct per evitare discriminazioni! Ma si rende conto che un non vaccinato in agosto non può mangiarsi un piatto di pasta al chiuso in una baita di montagna (magari con pioggia fuori!) oppure andare in un museo? O altro? Pazzesco!
Sergio
8 Agosto 2021, 8:36 8:36
Signor Ruggeri, senza offesa ma il primo paragrafo è quasi illeggibile da tanto è sgrammaticato.
Detto questo, io tengo la mia posizione, con buona pace di Dostoevskij e Flaubert.
Non capisco questa ossessione del vaccino a tutti i costi stante la sua dubbia utilità: ci si infetta lo stesso anche se si muore un po’ meno ma nessuno sa se tra qualche anno seppellirà tutti o quasi (quando non c’è morte fulminante nei primi giorni dopo la puntura).
Qui qualcosa non torna. Niente élite globali, semplicemente politici e giornali “unti” per bene da Pfizer e compagnia, oltre a stupidità congenita per firmare contratti capestro con queste aziende.
ChiaraM
8 Agosto 2021, 3:37 3:37
Dunque dovremmo diventare consumatori di vaccino?
Mi sembra molto contraddittorio, pensavo che gli auspici di Ruggeri fossero riprendere a essere persone e non consumatori a tappeto di vaccini.
L’articolo dell’altro giorno era di basso livello, questo non è certamente migliore e controbattere ad argomentazioni debolissime sarebbe tempo perso tanto sono appunto prive di consistenza.
Penso che, comunque, al contrario di ciò che scrivono alcuni, l’autore capisca bene che sta succedendo, qui in Italia in primis, ma semplicemente non gliene importa una mazza, anzi, in fondo gli sta pure bene.
Il green pass è un semplice strumento politicamente neutro che serve a tentare di ripristinare la quotidianità degli italiani nelle loro piccole e grandi libertà.
Quelli che rompono il caz.zo politicamente sono i contrari a prescindere.
Non è neanche una questione di ideologia: è il semplice gusto pierinesco di rompere il caz.zo in qualche modo e guadagnarsi un pochino di notorietà.
È molto istruttivo studiare la cronologia di quanto è avvenuto in Cina, in Italia e nel mondo nell’ultimo anno e mezzo. Soprattutto, sgomenta il confronto tra il mondo e la democrazia di allora e quelli odierni.
Io sono di temperamento ingenuo, ho sempre detestato i facili complottismi da quattro soldi.
Però incomincio a dirmi: “Se perfino tu, Fabio, inizi ad avere dubbi che non sia accaduto tutto per caso, allora la cosa si fa inquietante. Forse verosimile. Forse vera”.
Spero di sbagliare.
Il green pass è l’unico strumento che abbiamo??? Lei scherza! Continuo a perdere le parole… Secondo lei uno strumento che si basa su oggettività ed efficacia assai opinabili (con una sola dose di vaccino si ha il green pass e quale certezza c’è di non contagiare??? Nessuna!) e che discrimina una gran parte di Italiani, mentre ci si sciacqua la bocca su DDL ed altre amenità politically correct per evitare discriminazioni! Ma si rende conto che un non vaccinato in agosto non può mangiarsi un piatto di pasta al chiuso in una baita di montagna (magari con pioggia fuori!) oppure andare in un museo? O altro? Pazzesco!
Signor Ruggeri, senza offesa ma il primo paragrafo è quasi illeggibile da tanto è sgrammaticato.
Detto questo, io tengo la mia posizione, con buona pace di Dostoevskij e Flaubert.
Non capisco questa ossessione del vaccino a tutti i costi stante la sua dubbia utilità: ci si infetta lo stesso anche se si muore un po’ meno ma nessuno sa se tra qualche anno seppellirà tutti o quasi (quando non c’è morte fulminante nei primi giorni dopo la puntura).
Qui qualcosa non torna. Niente élite globali, semplicemente politici e giornali “unti” per bene da Pfizer e compagnia, oltre a stupidità congenita per firmare contratti capestro con queste aziende.
Dunque dovremmo diventare consumatori di vaccino?
Mi sembra molto contraddittorio, pensavo che gli auspici di Ruggeri fossero riprendere a essere persone e non consumatori a tappeto di vaccini.