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Green pass: che errore ridurlo a ideologia

green pass(11)
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Le due “minoranze” che oggi dettano legge sul palcoscenico della politica italiana, sono i veri padroni di social, piazze, talk, giornali, una costituita da pezzi del centrosinistra, i 5S, l’intera Sinistra-Sinistra, i radical chic nostrani della cancel culture, i soliti intellò, l’altra da pezzi del centrodestra, della Destra-Destra, e dei suoi intellò di complemento, si scambiano cazzotti sul green pass. Confesso che non li capisco.

È evidente che il green pass è un pezzo di carta “politico”, giuridicamente molto debole, e il premier lo sa benissimo (e ne sta alla larga) ma sa pure che psicologicamente è indispensabile, perché la vaccinazione a tappeto, con tutte le sue controindicazioni, sarà determinante per capire come mettere il Virus a cuccia. Dobbiamo imparare a ragionare, quando si parla di costui, in termini di “processo” e non come siamo abituati in termini di “prodotto”. E il green pass è un processo e pure pieno di fragilità e dalla pessima immagine, ma è l’unico strumento che abbiamo.

Mi permetto un suggerimento ai più esagitati di queste due minoranze: uscite dal blog della lotta ideologica a prescindere, ed entrate in quello, come dicono i colti, della execution by tolerance. Anziché rimanere sempre alla tastiera, mettetevi in pausa. Leggete due libri fondamentali per capire questo momento. E’ un momento di mediazione fra un passato imbarazzante e un futuro preoccupante.

Quando ciascuno di noi sceglie un desiderio subito lo desidera in concreto, perché ne subisce l’immediata fascinazione. Si instaura così una relazione di tipo triangolare, fra soggetto desiderante, mediatore del desiderio, oggetto desiderato. La mediazione del desiderio è “interna” quando il mediatore è del suo stesso mondo, “esterna” quando il mediatore indica una serie di oggetti da desiderare. Questo ci hanno insegnato i grandi Maestri della letteratura.

Nel 1870 Fëdor Dostoevskji scrisse L’eterno marito, ove il marito fa di tutto affinché l’amante (un poveraccio, ridotto al rango di mediatore) si frapponga fra lui e la moglie. Nel 1856 Gustave Flaubert scrisse Madame Bovary, ove la protagonista a forza di leggere romanzi sull’adulterio, desidera l’adulterio più degli stessi amanti. Peggio, desidera oggetti utili a trasmettere il suo sogno di evasione dalla vita provinciale nella quale è immersa. Così desidera Parigi senza mai esserci stata. Il romanzo come mediatore del desiderio? Ebbene sì.

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Pieretto
Pieretto
9 Agosto 2021 7:41

L’articolo dell’altro giorno era di basso livello, questo non è certamente migliore e controbattere ad argomentazioni debolissime sarebbe tempo perso tanto sono appunto prive di consistenza.

Penso che, comunque, al contrario di ciò che scrivono alcuni, l’autore capisca bene che sta succedendo, qui in Italia in primis, ma semplicemente non gliene importa una mazza, anzi, in fondo gli sta pure bene.

Franco
Franco
8 Agosto 2021 15:48

Il green pass è un semplice strumento politicamente neutro che serve a tentare di ripristinare la quotidianità degli italiani nelle loro piccole e grandi libertà.

Quelli che rompono il caz.zo politicamente sono i contrari a prescindere.
Non è neanche una questione di ideologia: è il semplice gusto pierinesco di rompere il caz.zo in qualche modo e guadagnarsi un pochino di notorietà.

Fabio Bertoncelli
Fabio Bertoncelli
8 Agosto 2021 12:53

È molto istruttivo studiare la cronologia di quanto è avvenuto in Cina, in Italia e nel mondo nell’ultimo anno e mezzo. Soprattutto, sgomenta il confronto tra il mondo e la democrazia di allora e quelli odierni.

Io sono di temperamento ingenuo, ho sempre detestato i facili complottismi da quattro soldi.
Però incomincio a dirmi: “Se perfino tu, Fabio, inizi ad avere dubbi che non sia accaduto tutto per caso, allora la cosa si fa inquietante. Forse verosimile. Forse vera”.

Spero di sbagliare.

geogio
8 Agosto 2021 10:44

Guardate i lock down cosa stanno causando in Sud Africa.
Questo e’ il futuro quando insistono su lock down, green pass :
https://www.youtube.com/watch?v=uAPWfU_wXCs
Maa… se lo fanno tutti ci sara’ un motivo no?
l’importante non fare di calcolo, cioe’ dividere la popolazione mondiale per i morti di covid (pretesi).
beata ignoranza alla Parenzo

Ste Vari
Ste Vari
8 Agosto 2021 10:29

Il green pass è l’unico strumento che abbiamo??? Lei scherza! Continuo a perdere le parole… Secondo lei uno strumento che si basa su oggettività ed efficacia assai opinabili (con una sola dose di vaccino si ha il green pass e quale certezza c’è di non contagiare??? Nessuna!) e che discrimina una gran parte di Italiani, mentre ci si sciacqua la bocca su DDL ed altre amenità politically correct per evitare discriminazioni! Ma si rende conto che un non vaccinato in agosto non può mangiarsi un piatto di pasta al chiuso in una baita di montagna (magari con pioggia fuori!) oppure andare in un museo? O altro? Pazzesco!

geogio
8 Agosto 2021 8:46

Ma quali chiacchere autore! L’estate turistica cela siamo giocata con il green pass. Eufemismo che significa tu non viaggi se non ti vaccini. Come quando dicevano tu non viaggi se sei ebreo. Punto. Il resto dei bei discorsi letterali a me personalmente non interessa. Le motivazioni per una tale restrizione sono deboli, confuse, illegali, incongruenti, autolesioniste. In una parola demenziali, figlie di una reazione delle masse, pilotata, di pecoroni incollati alla tv che hanno terrore di morire. Cari pecoroni, non ci stanno solo marchiando per controllarci, e’ una distrazione. Il vero lavoro che c’e’ dietro e’ un altro.

Sergio
Sergio
8 Agosto 2021 8:36

Signor Ruggeri, senza offesa ma il primo paragrafo è quasi illeggibile da tanto è sgrammaticato.

Detto questo, io tengo la mia posizione, con buona pace di Dostoevskij e Flaubert.
Non capisco questa ossessione del vaccino a tutti i costi stante la sua dubbia utilità: ci si infetta lo stesso anche se si muore un po’ meno ma nessuno sa se tra qualche anno seppellirà tutti o quasi (quando non c’è morte fulminante nei primi giorni dopo la puntura).
Qui qualcosa non torna. Niente élite globali, semplicemente politici e giornali “unti” per bene da Pfizer e compagnia, oltre a stupidità congenita per firmare contratti capestro con queste aziende.

ChiaraM
ChiaraM
8 Agosto 2021 3:37

Dunque dovremmo diventare consumatori di vaccino?
Mi sembra molto contraddittorio, pensavo che gli auspici di Ruggeri fossero riprendere a essere persone e non consumatori a tappeto di vaccini.