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Green pass, la prof: “Vi racconto il calvario dei tamponi”

Chi non si vaccina diventa schiavo del tampone. Col green pass 300 euro di spesa al mese

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Dal 15 Ottobre 2021, data dell’introduzione della certificazione verde, la vita di molti lavoratori e cittadini è diventata molto più complicata. In una società con ritmi frenetici, dove gli impegni quotidiani sono molteplici, lo strumento del green pass diviene un nuovo impiccio da risolvere, sottraendo tempo e generando stress nella collettività, oltre che un forte malcontento come dimostrano le numerose manifestazioni di protesta che si susseguono e non accennano a diminuire.

Il green pass dunque risulta un dispositivo tecnocratico, che rende la vita impossibile a milioni di cittadini e lavoratori. In tal senso un servizio su La7 realizzato da Pietro Barabino risulta illuminante. Nel video è presente la testimonianza di una docente costretta ad eseguire costantemente tamponi e di conseguenza incatenata a ritmi serrati di vita, che si traducono in giornate dedicate al “controllo sanitario a carico della propria persona.”

L’insegnante protagonista della vicenda è Alessandra Giordana, che ovviamente, oltre a mostrare le complicazioni generate dalla certificazione verde nella vita di tutti i giorni, evidenzia il danno economico prodotto dal green pass che la costringe quotidianamente ad eseguire tamponi a pagamento. La docente conclude la sua testimonianza con dure e tristi parole: “Io resisterò con i tamponi fin a che lo Stato me lo permetterà, se metteranno il vaccino obbligatorio valuterò se continuare a lavorare o se trasferirmi in un altro Stato.”

Carlo Toto, 31 ottobre 2021

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Francesco
Francesco
2 Novembre 2021 14:32

Occhio che il greenpass è in scadenza. Terza dose in arrivo. E non sarà l’ultima. Le case farmaceutiche americane devono fare profitto per rientrare dell’investimento iniziale. Le autorizzazioni sulle vaccinazioni dei bambini saranno date perché subirebbero contraccolpi negativi in borsa ( il caso Moderna ne è solo un esempio).
I vaccini più economici russi e cinesi non vanno bene perché siamo ormai una COLONIA americana.
Da europei invece sarebbe stato più intelligente portare avanti la ricerca per un vaccino autonomo. Non si può dipendere in questo modo dagli Stati Uniti. Ci tengono per le palle.
Adesso sarà dura uscirne.

Annarita
Annarita
2 Novembre 2021 14:29

Per evitare di farsi prosciugare il conto corrente e massacrare il naso, si potrebbe chiedere ai politici dove vanno a farsi “vaccinare” con l’acqua fisiologica e andare anche noi. O crediamo che si fanno veramente vaccinare i vari virologhi e i vari politici e le star della TV? Strano che nessun politico, nessun virologo abbiano mai avuto problemi né con il covid(probabilmente per loro le cure c’erano) né reazioni avverse gravi con il vaccino. Muore solo la plebe di malori improvvisi, trombosi e pericarditi dopo le vaccinazioni? Come mai? Eppure abbiamo anche dei vecchietti tra i politici. Misteri della casta.

Onofrio
Onofrio
2 Novembre 2021 10:36

Qui si dimentica anche un problema che sta passando inosservato… Un tampone, quantomeno periodico, 7 o 10 giorni da far fare ai vaccinati!
Prendiamo il caso dell’insegnante in questione e poniamo sia l’unica non vaccinata a scuola… Come si scopre un eventuale focolaio? 2 casi: un vaccinato costretto a fare il tampone causa condizioni di salute aggravatasi oppure l’insegnate non vaccinata che fa i tamponi ogni 24 ore che risulti positiva.
E indoviniamo un pò a chi sarà data la colpa del focolaio… Anche se per assurdo, può essere lei sia stata l’ultima ruota del carro…

Helga
Helga
2 Novembre 2021 7:24

Veramente gli Insegnanti sono costretti ai tamponi per lavorare già dai primi di settembre, così come i ragazzi che fanno sport.

Cristina L.
Cristina L.
1 Novembre 2021 23:30

Fanno un po’ ridere e un po’ pena i covid_ioti che credono che il green pass sarà prorogato per convincere noi restii alla prima dose. Per quanto ci riguarda hanno ben chiaro che non ci siamo vaccinati e non lo faremo. Il green pass servirà a ricattare i renitenti alla terza dose. E poi quelli alla quarta. Perché il green pass è solo questo, uno strumento di ricatto. Con buona pace di chi lo considera un strumento di “libertà”.

Sebastiano
Sebastiano
1 Novembre 2021 21:09

È un incubo! Non ho capito ancora la ragione per cui il governo si ostina a volere il presunto vaccino pur sapendo che potrebbe essere mortale e perciò criminale da parte sua! Non si vergogna…pur sapendo di ledere il diritto a non vaccinarsi di chi non lo voglia subire! Il governo si è permesso ciò che non avrebbe dovuto permettersi! Perché non dice apertamente a tutto il popolo di essere dittatore??!Che lo dica anche a voce e non solo coi decreti! Ha paura di che…di cosa?…Che. Trovi un mezzo..un modo per togliere questa prepotenza…se si sente pentito di star commettendo azioni che Stan facendo soffrire tanta gente buona ed innocente!

Fabio
Fabio
1 Novembre 2021 21:05

Se la prof, come mti di noi hanno fatto, si vaccinasse non ci sarebbero problemi. Purtroppo lei non è di questa idea. Liberissima di non farlo ma a fronte di una maggioranza, a vaccinata, il minimo è pagarsi i tamponi

Onad
Onad
1 Novembre 2021 20:41

Sono d’accordo con la signora, io sono vaccinato ma proprio per la libera scelta ha ragione, molta gente non ha ancora capito che al lavoro con un tampone negativo non può infettare nessuno, dall’altra parte, io vaccinato ma infetto vado al lavoro con il green pass, molto probabile che infetto gli altri e la signora, ma purtroppo c’è ancora tanta gente Tarda, il governo non mette l’obbligo perché come dice Sgarbi, di deve assumere la responsabilità, e con i morti e invalidità che conosciamo, dovrebbe sborsare milioni di euro, anche perché i parenti con avvocati richiederebbero autopsie in massa, (chiaramente medici da agenzie estere)