Articoli

Hasta il weekend siempre: Flotilla fermata mercoledì, Landini sciopera venerdì

Altro che Gaza: lo show della Cgil serve solo a rilanciare il leader rosso come aspirante federatore della sinistra (e a regalare l'ennesimo weekend lungo)

flotilla cgil landini Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Qual è il modo migliore per essere vicini a una popolazione che soffre? Ma è ovvio: uno sciopero. Del resto è risaputo che complicare la vita a chi deve spostarsi per lavorare, studiare oppure curarsi è la via più semplice per aiutare Gaza. Scusate l’ironia, ma l’ennesima trovata per il weekend lungo fa sorridere. Sì, perché Maurizio Landini ci riprova: un altro sciopero generale, questa volta in nome della “pace”, della “sicurezza dei cittadini” e, ovviamente, contro il governo. Ma diciamoci la verità: lo sciopero proclamato da Cgil e Usb per venerdì 3 ottobre ha più il sapore dell’occasione politica (e del giorno libero in più) che non quello di una protesta sentita e concreta per la Flotilla.

Tutti i settori coinvolti, dai trasporti alla scuola, dalla sanità agli uffici pubblici. Un blocco nazionale per cosa? Per sostenere una missione simbolica e fuori da ogni realismo come quella della Flotilla pro-Gaza, e per regalare a Landini il suo momento da “capo dell’opposizione”. Altro che tutela dei lavoratori. Lo sciopero è indetto in fretta e furia, con una procedura d’urgenza prevista dalla legge 146 del 1990, quella che consente di derogare al preavviso “quando sono in discussione l’ordine costituzionale e la salute e la sicurezza cittadini”, parole testuali del leader Cgil. E con quale motivazione? Secondo Landini, “sono in discussione i valori della democrazia, il diritto delle persone di vivere in pace”.

E ovviamente arriva anche la lezione di storia improvvisata: “nel 1943 per dire no alla guerra furono i lavoratori e le lavoratrici ad usare strumento dello sciopero”. Peccato che oggi non siamo nel 1943 e l’Italia non è in guerra. La verità è molto più semplice (e meno epica): Landini è convinto che, con la sinistra parlamentare in crisi d’identità, l’unico in grado di muovere le masse è lui. I numeri dicono altro, ma il punto non è nemmeno quello. Ecco dunque la retorica resistenziale, con la bandiera della Flotilla brandita come fosse quella della Liberazione, e con lo sciopero generale trasformato in comizio contro il governo Meloni.

Leggi anche:

Ma a ben vedere, il risultato rischia di essere quello di sempre: qualche disagio nei trasporti, qualche scuola chiusa, quattro ore di stop dei vigili del fuoco e uno zero politico. I cittadini resteranno a piedi, magari approfittando dell’occasione per allungare il weekend. Non a caso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto notare che “con lo sciopero si cerca il weekend lungo”, suscitando l’indignazione del segretario Cgil: “È un’offesa”, ha risposto lui. Ma offesa a chi, di preciso? A quelli che pagano le tasse per servizi che non funzionano? O ai pendolari che dovranno incastrare coincidenze e disservizi per l’ennesima causa ideologica sventolata dal sindacato?

Landini continua a proclamare: “Lo sciopero è legittimo, e una precettazione da parte del ministro Salvini sarebbe contro la legge 146”. Peccato che non ci sia nessun pericolo imminente per la Costituzione. Il vero obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è mettere i bastoni tra le ruote a un governo che Landini non sopporta, e insieme rilanciare la sua candidatura a federatore della sinistra, in un panorama politico in cui perfino Schlein fatica a fare opposizione efficace. Insomma, altro che “strumento per la pace”: questo sciopero è solo l’ennesima bandiera rossa agitata nel vuoto, un atto politico mascherato da difesa dei diritti. E nel frattempo, chi lavora davvero, resterà a piedi. Ma tranquilli, i servizi minimi sono garantiti. Così come l’ennesimo weekend lungo che per qualcuno sembra essere diventato sinonimo di rivoluzione.

Franco Lodige, 2 ottobre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 10/04/2026

Domani da incubo

Vignetta del 10/04/2026