Commenti all'articolo Ho analizzato l’intervista a Lavrov (e ho capito perché il Corsera l’ha censurata)
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79 Commenti
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Paolo
17 Novembre 2025, 12:33 12:33
Ma che vi aspettate dal Corriere? Il suo direttore del 1915 ha sulle mani IL SANGUE di 600.000 soldati italiani morti, oltre a un milione fra mutilati e invalidi per aver pompato, d’ordine del governo britannico, l’intervento italiano contro l’Austria- Ungheria. E certo non lo fece aggratis
Giovanni Z
17 Novembre 2025, 11:59 11:59
Caro Battaglia, se almeno qualche giornalista RAI o altri “accreditati” ne parlassero, punto per punto, come fa lei…e invece siamo messi così, con la Russia nemico “a prescindere”. Che, nella storia, è stata l’unica nazione che non ha mai attaccato l’Italia.
Onorio Usai
17 Novembre 2025, 10:31 10:31
Ma quante bugie! Vergogna! Tutti i parlamentari ucraini si dimisero, perché il ministro degli interni, fece usare munizioni da guerra contro i manifestanti! E senza Parlamento, si va alle elezioni! Basta propaganda russa! Basta propaganda russa, Basta propaganda russa! Vergognati!
Maria Schietteca
17 Novembre 2025, 9:58 9:58
Il ministro Lavrov è un gran Signore e competentissimo, grande cultura e non è bugiardo. L’Italia avrebbe dovuto stare fuori del conflitto risparmiando tante cose per suo popolo. L’Europa deve stare insieme con la Russia, siamo un popolo e non essere il vasale degli altre potenze.
The FrancK
17 Novembre 2025, 7:42 7:42
Considero sacrosanta la censura del corriere: quella di lavrov è disinformazione, un verboso casus belli imprescindibile per un aggressore. Ma non regge. Non siamo gattini ciechi. La sostanza è che la russia persegue uno sbocco protetto nel mediterraneo per la sua asfittica marina.
Pigi
17 Novembre 2025, 7:27 7:27
“Per la Russia, non ci sono nazioni o popoli ostili, ma ci sono paesi con governi ostili. E poiché questo è il caso di Roma, le relazioni tra Russia e Italia stanno attraversando la crisi più grave della storia del dopoguerra.”
Questa constatazione ha portato alla censura.
Ma che vi aspettate dal Corriere? Il suo direttore del 1915 ha sulle mani IL SANGUE di 600.000 soldati italiani morti, oltre a un milione fra mutilati e invalidi per aver pompato, d’ordine del governo britannico, l’intervento italiano contro l’Austria- Ungheria. E certo non lo fece aggratis
Caro Battaglia, se almeno qualche giornalista RAI o altri “accreditati” ne parlassero, punto per punto, come fa lei…e invece siamo messi così, con la Russia nemico “a prescindere”. Che, nella storia, è stata l’unica nazione che non ha mai attaccato l’Italia.
Ma quante bugie! Vergogna! Tutti i parlamentari ucraini si dimisero, perché il ministro degli interni, fece usare munizioni da guerra contro i manifestanti! E senza Parlamento, si va alle elezioni! Basta propaganda russa! Basta propaganda russa, Basta propaganda russa! Vergognati!
Il ministro Lavrov è un gran Signore e competentissimo, grande cultura e non è bugiardo. L’Italia avrebbe dovuto stare fuori del conflitto risparmiando tante cose per suo popolo. L’Europa deve stare insieme con la Russia, siamo un popolo e non essere il vasale degli altre potenze.
Considero sacrosanta la censura del corriere: quella di lavrov è disinformazione, un verboso casus belli imprescindibile per un aggressore. Ma non regge. Non siamo gattini ciechi. La sostanza è che la russia persegue uno sbocco protetto nel mediterraneo per la sua asfittica marina.
“Per la Russia, non ci sono nazioni o popoli ostili, ma ci sono paesi con governi ostili. E poiché questo è il caso di Roma, le relazioni tra Russia e Italia stanno attraversando la crisi più grave della storia del dopoguerra.”
Questa constatazione ha portato alla censura.