Cronaca

“Ho sparato perché avevo paura”. Il paese si schiera con Mollo che ha ucciso il ladro

Il 35enne di Baldissero d'Alba: "Eroi nel panico e ora la mia vita è distrutta". Il procuratore: "È plausibile che abbia agito per paura"

ladri spara
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

I residenti stanno con lui. Gran parte d’Italia anche. Ma Roberto Mollo, l’uomo che ha sparato ad un ladro uccidendolo, adesso ha paura di finire in carcere. “Ho sbagliato – dice a chi indaga – non dovevo sparare. Ma ero nel panico e ora la mia vita è distrutta”.

Mollo per ora si trova ancora nella sua villetta di famiglia a Baldissero d’Alba. Ha sparato alla cieca, senza prendere la mira, senza voler uccidere. Ha esploso dieci colpi, due dei quali andati a segno. Tutto inizia quando, dopo aver passato una serata con gli amici in un paese vicino, rientra nel suo casolare in ristrutturazione. Una zona tranquilla, fuori dal centro abitato. Appena andato a letto, sente però dei rumori nel cortile. “Stavano buttando giù la porta”, racconta. Si affaccia al balcone, spara. Poi si accorge di un uomo a terra, chiama il 112 e l’ambulanza, confessa tutto, ricorda il paura che ha preso il sopravvento. “È distrutto – dice il suo avvocato – La magistratura farà il suo lavoro, poi faremo delle valutazioni. Non è un pistolero, è molto spaventato. Ha bisogno di tempo, anche per lui è stato uno choc. Ieri sono stato tutto il giorno con lui e questa mattina la prima telefonata che ho fatto l’ho fatta a lui. È un ragazzo perbene, famiglia, lavoro, amici, ha una certa sensibilità ed ora è completamente avvolto dal dolore. Gli è caduto il mondo addosso”.

Che sia un ragazzo per bene lo assicura anche il sindaco. E lo ripetono i vicini, che gli danno ragione. Nella stessa notte, racconta qualcuno, in paese ci sono stati altri due furti. “In qualche modo la gente si deve difendere”, ripetono in coro i residenti. Di tutt’altro tenore invece le dichiarazioni della famiglia della vittima. Non hanno “dichiarazioni da rilasciare”, fa sapere Roberta Sisimbro, legale della famiglia di Gjovalin Lazri, perché vogliono “che venga rispettato il loro momento di lutto”. “Per il resto – aggiunge l’avvocato – attenderemo il prosieguo delle indagini, perché a questo punto abbiamo ancora molti pochi elementi per poter esprimere qualunque tipo di valutazione o commento”.

A parlare con la stampa anche il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo: “È plausibile che abbia agito per paura. E la Procura in questi casi cerca di applicare criteri di interpretazione delle norme più indulgenti, ma si deve tenere sempre presente che è stata stroncata una vita umana”.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

L’Italia nella morsa di petrolio ed energia - Vignetta del 18/09/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

L’Italia nella morsa di petrolio ed energia

Vignetta del 18/09/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni