Caffè avvelenato

Se i cinesi registrano il marchio “Giorge Meloni”

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Qui al bar pensavamo che i cinesi potessero arrivare a copiarci tutto, persino il caffè, ma non il presidente del Consiglio. E invece apprendiamo dall’agenzia stampa Adnkronos che, all’ufficio brevetti di Pechino, è stato registrato il marchio “Giorge Meloni”: storpiato quel tanto che basta. Come il Parmesan.

La trovata è della Jiyun (Xiamen) Trading Co., Ltd, società specializzata in import-export con sede nel distretto di Jimei, provincia del Fuihan. Il marchio dovrebbe essere sfruttato per fabbricare “scarpe; stivali; pantaloni; pantofole; scarpe da uomo; scarpe da donna; abbigliamento per bambini; scarpe per bambini”.

Lo collochiamo di diritto tra i riconoscimenti internazionali al premier: dopo le copertine, dopo Time, dopo il francese Express, i cinesi anziché metterla sui giornali la piazzano sui vestiti. A Elly Schlein non potrebbe capitare mai: il nome non si presta all’italian sounding. Alla moda italiana poteva andare peggio: è comunque meglio “Giorge Meloni” che “Giorge Armani”…

Il Barista, 23 settembre 2025

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