I Fantastici cinque che portano voti a Salvini

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Inutile girarci intorno, c’è un dovere politico e morale a cui Matteo Salvini non può assolutamente sottrarsi: è quello di conferire una tessera d’onore della Lega al quintetto Delrio-Orfini-Faraone-Magi-Fratoianni. A meno che non venga fuori che siano già tutti “undercover agents” del Carroccio, impegnati a moltiplicare i voti leghisti.

Poteva infatti esserci una fetta non piccolissima di italiani che, pur non avendo in alcuna simpatia l’immigrazione illegale e le missioni sospette delle navi Ong, aveva forse trovato eccessivi alcuni toni di Salvini. O che magari, pur condividendo nella sostanza la linea dura del ministro degli Interni, aveva giudicato esagerate certe forme, una postura sempre da battaglia, forse sproporzionata rispetto a questa specifica vicenda della Sea Watch.

Ma non appena sono comparsi sulla scena i “fantastici cinque”, per la maggioranza schiacciante degli italiani è stato impossibile avere ulteriori dubbi. Un ex ministro dei Trasporti che filosofeggia e si arrampica sugli specchi per attenuare e quasi giustificare una manovra da pirati; l’ex presidente di un partito già di governo che dichiara che avrebbe fatto proprio come la Capitana (inclusa – par di capire, e speriamo di aver compreso male – la spericolata manovra finale, che poteva avere conseguenze fatali), le patetiche foto con i bicchierini di plastica (che, nelle intenzioni dei deputati, avrebbero dovuto muovere a compassione i cittadini). Un armamentario suicida: politicamente e in termini di comunicazione.

Intendiamoci bene. In politica e nella vita civile, puoi decidere (a volte può essere altamente meritorio) di compiere un gesto impopolare. Ma a maggior ragione devi essere pronto a spiegare la tua posizione, devi comprendere lo stato d’animo dell’immensa maggioranza che la pensa diversamente, devi essere capace – anche da un punto di vista minoritario – di non farti respingere emotivamente dalla maggioranza dei cittadini.

E invece, con tutta la buona volontà, i cinque parlamentari crocieristi sono parsi indifendibili. Senza argomenti solidi, indistinguibili dai fan (alla “facciamo rete”) della Capitana, senza un racconto che fosse non dico condivisibile ma almeno comprensibile e accettabile da parte dell’opinione pubblica. Con un’opposizione così, Salvini può dormire tra due guanciali.

Daniele Capezzone, 1 luglio 2019


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2 Commenti

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  1. Caro Salvini non sono un oracolo ma ho l’impressione che sia iniziata la tua fine. Hai finito di fare il furbo, le Ong vanno e vengono sbeffeggiandoti, il suono delle sghignazzate dei tuoi nemici sta diventando assordante, e tu non trovi niente di meglio di proclamare: L’anno passato i morti sono stati cinquemila, grazie a me quest’anno solo 50. È allora? Non ti sei accorto che non ce n’è stato nemmeno uno che abbia detto BRAVO SALVINI. Nemmeno il papa! Non una vocina dalla CEI a riconoscerti il merito. Sai perché? Il VATICANO se ne frega dei tuoi bacetti al Crefisso. la testardaggine è un difetto che può portare sfortuna ed è tipica di chi furbo non è, così non vincerai mai. Non capisci ed è grave, con la magistratura contro ti rompi le corna e non vai da nessuna parte. Ho fai la riforma della magistratura o hai perso in partenza. Occorre il colpo di reni del politico di classe e tu sei diventato monotono fino a indispettire con l’insulso: IO NON MOLLO! Solo che non si capisce cosa non molli. Infatti nessuno si preoccupa e tutti fanno i propri porci comodi con sbeffeggio incorporato. E allora?
    Si ha l’impressione che anche qualche uomo importante nel tuo partito, abbia ormai perso la pazienza.
    La notte scorsa ho avuto un incubo, i giornali scrivevano che Salvini ha fatto outing e presto sposerà dimaio.

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