Politica

I finti tolleranti hanno gettato la maschera

Si improvvisano pacifisti, accoglienti, femministi, attivisti di genere. Ma poi esultano per la morte di un ragazzo

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Ancor peggio del dramma è l’ipocrisia. Quella dei sedicenti pacifisti, tutti rigorosamente collocati all’estremità più sinistra, assurti al ruolo di paladini del pianeta e del genere umano. Si professano ad ogni occasione utile nemici della guerra, della discriminazione, dell’odio e di ogni forma di violenza fisica o verbale che sia. Si battono per i diritti umani e civili, per la giustizia sociale e per quella climatica, in nome dell’uguaglianza e del progresso. Non perdono occasione per gremire le piazze e le vie delle grandi città, per manifestare pubblicamente ora la loro infinita solidarietà, ora il loro fermo grido di indignazione. Si improvvisano pacifisti, tolleranti, accoglienti, femministi, attivisti di genere e per il clima, strenui difensori dei diritti e delle libertà dei popoli dilaniati dalla fame, dalla violenza e dai soprusi in ogni angolo del globo.

Sanno essere tutto questo, quando le condizioni lo richiedono, quando c’è la possibilità di sfruttare a proprio vantaggio un dramma, un’immane tragedia, una compressione di diritti o libertà. Salvo poi, appena un attimo dopo, gettare la maschera e arrivare persino a gioire per la tragica morte di un giovane attivista colpevole solo di pensarla diversamente da loro. In tal caso, non un pensiero, non un parola, né un cenno di solidarietà per una giovane vita distrutta e per una famiglia dilaniata da un dramma incommensurabile. Ma, oltre al becero giustificazionismo, c’è persino chi, tra questi, riesce ad esaltare l’insano gesto e non esita a riversare acide colate di odio contro l’acerrimo nemico, anche se passato a miglior vita, sperando, magari, che la medesima funesta sorte possa presto raggiungere anche altri soggetti che con il giovane Kirk condividono idee, posizioni, valori.

È questo che si cela dietro la finta tolleranza, l’illusorio buonismo, l’infido moralismo e le narrazioni artefatte e menzognere propagandate ad uso e consumo dell’ideologia. È questa la reale essenza dei falsi pacifisti e dei molti seminatori d’odio e di discordia travestiti da paladini delle libertà e dei diritti umani e civili. L’ipocrisia e la doppia morale, è, dunque, ciò che davvero li qualifica e li contraddistingue. I reali marchi distintivi di una certa ideologia, marcia tanto quanto chi, imperterrito, la alimenta e la propugna.

Salvatore Di Bartolo, 14 settembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 10/04/2026

Domani da incubo

Vignetta del 10/04/2026