Esteri

I green bombardano pure il fresco: “Climatizzatori ovunque? Sono inorridita”

Bufera sulla ministra della Transizione ecologica che critica l’uso diffuso dell’aria condizionata e scatena la polemica mentre il Paese affronta temperature record

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Con la Francia alle prese con un’ondata di caldo eccezionale e 61 dipartimenti in allerta rossa per le temperature estreme, stanno facendo discutere le dichiarazioni della ministra della Transizione ecologica, Monique Barbut, che ha criticato l’idea di ricorrere massicciamente alla climatizzazione come risposta al caldo.

Durante una visita ad AirParif, l’ente che monitora la qualità dell’aria nell’area di Parigi, la ministra si è detta «inorridita» da chi propone di «mettere l’aria condizionata ovunque». «Pensate davvero che questo impedirà un incendio boschivo? Che salverà i raccolti? Che eviterà la morte degli animali? Cosa risolverebbe? Niente. Questa non è adattamento al cambiamento climatico», ha affermato.

Barbut ha comunque precisato che la climatizzazione può rappresentare una misura d’emergenza per proteggere le persone durante le ondate di calore più intense, ma ha ribadito che non può essere considerata una vera strategia di adattamento climatico, che richiede invece interventi strutturali e di lungo periodo.

Le sue parole hanno acceso il dibattito proprio mentre il caldo estremo mette sotto pressione ospedali, scuole, trasporti e abitazioni. Per molti, infatti, in estati che ormai superano sempre più spesso i 40°C, l’aria condizionata non è più un lusso, ma una necessità per tutelare la salute delle persone più fragili.

Non è la prima volta che le dichiarazioni della ministra suscitano polemiche. Lo scorso 24 giugno, Barbut aveva parlato di una “relativa pausa” nell’intensa ondata di calore prevista per la settimana successiva, segnalando però anche l’alta probabilità” di una nuova ondata nella prima settimana di luglio, con temperature estreme che potrebbero protrarsi fino al 14 luglio.

Un’uscita che aveva già gettato nel panico l’opinione pubblica francese, già alle prese con l’allerta rossa per il caldo che interessa gran parte del Paese, e che ha creato imbarazzo anche all’interno dell’esecutivo.

La portavoce del governo, Maud Bregeon, è intervenuta successivamente in conferenza stampa con una replica ironica alla collega, raccomandando “cautela quando si discutono le previsioni del tempo”.

Cristina de Palma, 27 giugno 2026

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