I mostri del Covid: Zampa Beccaris vuole abolire il Natale

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Il “mostro” del Covid di questa puntata è Sandra Zampa, attuale Sottosegretario al Ministero della Salute, storica prodiana ma sconosciuta ai più. Almeno finora.

In questo video vi parlo di due eventi che l’hanno resa “celebre”: la minaccia di far intervenire l’esercito per controllare gli assembramenti nei parchi e l’obiettivo di abolire il Natale. Uno zelo, quello della sottosegretaria, grottescamente militaresco, che ricorda le gesta di Fiorenzo Bava Beccaris, il generale che nel 1898 fece sparare sulla folla milanese che andava in giro affamata in cerca di pane. Che facciamo, stavolta? Mandiamo i soldati a far fuoco sui runner?

Marco Gervasoni, 10 novembre 2020

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18 Commenti

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  1. Proposta della Zampa Beccaris PD che vuole abolire il Natale, ci hanno fatto togliere il crocefisso dalle scuole, la Pasqua non conta più nulla, tuttavia non preoccupatevi la Boldrini ci ha portato una nuova cultura e civiltà, infatti tra poco ci proporranno le feste islamiche.
    In compenso durante le ore di lavoro potremo pregare e prenderci la pausa caffè.
    Santa Sofia è diventata una moschea, non resta che sostituire anche il papa.
    Piuttosto le ultime volte che ho visto la presidentessa me la ricordo vestita con il burka, magari è finita in qualche tenda araba.

  2. Berlusconi è stato battuto dalla magistratura rossa non da Prodi.
    Lo spessore di Berlusconi non è paragonabile a quello di Prodi che è stato battuto da Silvio nel 1994 e in seguito ancora una volta.

  3. L’Ulivo si è seccato da tempo, Prodi passeggia col cane (come Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, Rutelli etc.) e Berlusconi è ancora al suo posto. Il concetto era che Prodi è stato una testa di legno degli ex-comunisti che l’hanno usato e poi gettato nell’indifferenziata. A Bologna non lo vorrebbero neppure come sindaco.

  4. Solita banalizzazione dei fatti di Milano 1898 e puntuale, trita demonizzazione del Gen. Bava Beccaris, che i milanesi dell’epoca giustamente esaltarono e ringraziarono per aver svolto nella maniera migliore l’incarico affidatogli e che ora è umiliato con il paragone con un’insipida sciacquetta che sa di cose militari meno di uno scimpanzé. Di fronte al fallimento delle autorità preposte (chi ricorda il nome del Prefetto di Milano? Chi quello del Questore, o del SIndaco che chiese lo stato d’assedio?) il Gen. Bava Beccaris, avuto l’incarico, risolse il problema con uso minimo della forza. I cannoni furono usati per abbattere le barricate erette dai rivoltosi. Li avesse usati per sparare sulla folla, come scritto da storiografi disonesti, i morti sarebbero stati decine di migliaia, non circa 60 (gli altri 28 erano morti durante i disordini avvenuti prima del conferimento dell’incarico a Bava Beccaris). Avercene adesso, di Bava Beccaris! Sarebbe ora che qualcuno esaminasse con chiarezza e obiettività quel periodo, e specialmente quei 5 giorni di inizio maggio.

  5. Dottor Porro mi rivolgo a Lei, essendo un giornalista brillante e onesto nella comunicazione. La seguo ogni giorno, piacevolmente.
    Provo ad inviarle questo mio invito, affinché giunga alle persone più influenti.
    Ormai le conferme si susseguono, la Destra non viene mai ascoltata e aggiumgono al governo, ogni giorno, un componente sempre più deficiente del precedente.
    Per quel che può contare l’urlo di protesta di un cittadino come me, ci provo ugualmente, con l’imvito ad una azione parlamentare NON PIÙ FATTA DI PAROLE.
    Provate a prendere l’esempio di Sgarbi, TUTTO IL CENTRO DESTRA UNITO coralmente e ad ALTA voce:
    “il Presidente Mattarella destituisca questo scellerato governo,”
    al punto da interrompere i lavori parlamentari.
    Voglio vedere chi porta fuori dall’Aula, di peso, 200 parlamentari !!!
    UNA AZIONE CHE ABBIA EVIDENZA, gli Italiani sono nauseati da questo declino generale.
    Viva la libertà di pensiero per la conservazione della idealità: Dio, Patria e Famiglia

  6. Chiamassero il Grinch per rubare il Natale, meno cruento dell’esercito che tira ai runner… Grande Prof bella rubrica!

  7. Una che ha fatto carriera in qualità di portaborse-portavoce di Romano Prodi che doti potrà avere? In Emilia-Romagna, da dove proviene, non la voterebbe nessuno (infatti è stata trombata alle ultime politiche) al pari del suo ex-capo, che mai si è sognato di fare un proprio partito.

      • Prodi ha fatto assai di piú: è stato uno dei principali fautori dell’euro.
        Proclamò con orgoglio: “Grazie all’euro gli italiani lavoreranno un giorno in meno e guadagneranno come se avessero lavorato in giorno in piú”.

        Alla resa dei conti, nel giro di pochi anni il Paese si è impoverito, l’economia soffre tantissimo, il potere d’acquisto si è dimezzato.
        Tutto ciò non è astratta teoria. Sono lacrime e sangue, nostri.

        Prodi ha battuto Berlusconi. E ha battuto pure il popolo italiano.

        • Con l’entrata della moneta unica Prodi ha colto l’occasione per distruggere tutto ciò che gli italiani hanno faticosamente costruito e guadagnato,altro che si lavora meno e si guadagna di più.
          Se gli stipendi degli italiani fossero stati equiparati al costo effettivo della vita e dei rincari dei beni di prima necessità non ci renderemmo conto del divario esistente fra i nostri stipendi e quelli dei cittadini dell’euro zona che se la passano meglio(Germania e Francia in primis).

      • purtroppo Prodi ha fatto ben altro, ha svenduto l’Italia, ha distrutto l’industria petrolchimica italiana, per esempio, che era uno dei nostri fiori all’occhiello.
        però, ehi! ha battuto per 2 volte Berlusconi … e noi l’abbiamo pagata.

    • Aggiungo di più , Prodi è quello che ha aperto il mercato globale togliendo i dazi alla Cina e facendoci invadere dai loro prodotti scadenti e provocando quella concorrenza sleale che ha decimato la nostra industria.

  8. Un carabiniere esce nella notte a caccia di evasori del coprifuoco. Cinque minuti dopo un secondo carabiniere esce per seguire il primo a caccia di evasori. Dopo pochi minuti un terzo carabiniere esce dalla caserma nella notte buia per aiutare i commilitoni a controllare gli evasori del coprifuoco. Qualche minuto e il quarto carabiniere esce dalla caserma per andare ad aiutare i primi tre a controllare che non esca nessuno di casa. Dopo alcune ore Milano era piena di carabinieri che aiutavano i primi novecentonovantanove carabinieri a verificare che nessun milanese uscisse di casa.
    La mattina rapporto alla Lamorgese: abbiamo trovato diciannovemila carabinieri in giro per Milano durante il coprifuoco ma non abbiamo trovato alcun milanese fuori di casa. Strade deserte.
    Operazione riuscita.

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