“I suprematisti sparano ai migranti”. Ma lo scoop era falso

Condividi questo articolo


Il settimanale tedesco Spiegel è al centro di una polemica causata dalla spregiudicatezza di un suo cronista, Claas Relotius, che è stato più volte insignito del premio Reporter per gli audaci scoop di cui è stato autore. Fra i colpi giornalistici di Relotius si annovera il servizio sui migranti illegali latino-americani fermati ai confini degli Stati Uniti da gruppi di volontari clandestini con il grilletto facile e inclini alla violenza.

Il reporter dello Spiegel, dall’alto della sua autorità mediatica, ha confezionato un’inchiesta giornalistica, premeditando l’alterazione della verità e renderla, così, accattivante e spendibile dal mainstream celebrante le gesta di chi conferma lo stereotipo razzista dell’uomo bianco. Il prestigioso cronista ha raccontato di essersi infiltrato nelle ronde clandestine che pattugliavano i confini statunitensi, fornendo immagini e nominativi che, tuttavia, suscitarono perplessità in un suo collaboratore, Juan Moreno. Ma i dubbi sollevati sull’inchiesta vennero respinti dalla direzione dello Spiegel.

Il freelance Moreno, figlio di immigrati andalusi, non ha desistito ed ha raccolto prove inoppugnabili sulla mistificante narrazione, smascherando la bufala impacchettata dal cronista pluripremiato. Relotius si è rivelato un fraudolento propagatore di menzogne ed un prevaricatore dell’etica giornalistica che dovrebbe venerare la “sacra” verità dei fatti. Approfondimenti successivi hanno accertato l’abituale fabbricazione di notizie plasmate dalla fervida immaginazione del cronista tedesco. Un duro colpo per il settimanale tedesco, come sarebbe stato per qualsiasi altro giornale, che fonda la sua credibilità sul racconto della verità e sulla verifica dei fatti.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


16 Commenti

Scrivi un commento
  1. Ma di cosa ci scandalizziamo, siamo in un mondo dove è tutto fake grazie alla “superiorità morale” della sinistra mondialista, quella alla Biden per intendersi. A partire dalla truffa delle elezioni americane, perpetrata da quelli che poi si stracciano le vesti se le persone si incazzano. Nei prossimi anni scorreranno, temo, fiumi di sangue.

  2. Mi viene in mente una certa similitudine con Marco Travaglio e Peter Gomez capaci di confezionarti una notizia vera incartata da una falsa per condurla secondo il loro scopo a piacimento.
    Una premeditata elaborazione del falso per rendere la notizia accattivante, facilmente digeribile, tanto da spenderla come se fosse vera.
    Queste notizie sono come i cioccolatini, ne mangi uno mentre ne prendi un altro.
    Certe cose bisogna saperle fare, lo scrittore Carlo Collodi le ha descritte ampiamente nel suo libro di avventure “Pinocchio”.

  3. Sì ha ragione Gianluca, il pericolo vero di queste smargiassate derivano dagli importatori sportivi, una fogna in tutte le specialità a cui attaccano l’emblema italiano al braccio e sono tutti tali. è proibito mettere becco anche perché la partecipazione maschile è una massa e non fa conto di ammucchiate, basta vinca la loro maglia non importa da dove li scovano, ma se facessimo i conti di questo volano mld all’estero alle loro famiglie, o qui nel lusso più vomitevole. “vuoi sapere quante macchine possiede il tale oltre la ferrari?” Ma a me che mi fr…..a di loro se i ragazzi italiani sono ridotti come sono, senza impiego, lavoro e futuro sicuro?

    • Il bello che Fratoianni ed Orfini vogliono mettere becco nel tuo conto corrente, non si chiedono perchè qualcuno per dare due calci al pallone diventa ricchissimo in pochi anni, come certi conduttori per non fare nomi ma cognomi (Fazio). Tu lavori e ti tolgono già il 23% d tasse, poi acquisti e sono altre 22% di iva più le tasse del venditore che li carica a te, paghi bolli e superbolli sui conti correnti, così si erodono di più, non parliamo del resto, con ciò non sono mai contenti. Conosco un marocchino che ha un Money trasfert ed il suo locale è sempre pieno di stranieri che spediscono i soldi all’estero. E poi questi farabutti sopra citati, vogliono imporre altre tasse a chi lavora e risparmiato, perchè sono a corto di soldi?

    • Io anni fa, dicevo che se avessero aperto le frontiere verso i romeni, l’Italia sarebbe finita. Ma non solo oggi è aperta solo ai romeni. Un disastro. Non si può accettare persone dove il lavoro al loro Paese è un quarto di quello che guadagniamo noi qui. Una concorrenza sleale. Poi con un Governo che vive anche sui parassiti, è la fine.

  4. Chissà perchè i giornali stranieri godono dell’etichetta di “prestigiosi”, quando non andrebbero usati neppure per pulirsi il deretano, avendo le pagine troppo lisce. Der Spiegel mi pareva di ricordarlo come autore della famosa copertina con la pistola dentro un piatto di spaghetti, quindi ho dovuto fare una ricerca e zac, proprio lui, anno 1997, lo scopo era spubblicare l’Italia allora governata dall’odiato Berlusconi. Ce ne furono altre, sempre con Berlusconi protagonista, raffigurato come uno Schettino che scappava dalla nave in procinto di affondare oppure intento a portare a spasso due belle fanciulle sulla gondola Italia. Chissà se hanno mai preso per i fondelli i servi della Merkel oggi al governo…

    • Mia nonna è tedesca.
      Quando una volta ho citato Der Spiegel pensando di parlare di un giornale serio per poco non le prende un colpo.
      È una specie di La Repubblica mischiata con Novella 2000 e l’HuffPost.

      La Bild invece è una specie di Resto del Carlino mischiato con Playboy.

      Un giornale tedesco serio è la F.A.Z.

  5. Amata,
    di bufale il sistema dell’informazione italiana detta legge. Basterebbe ascoltare o leggere i vari articoli e/o trasimmissinio te degli ultimi due giorni. Qualcosa di inverecondo e vomitevole sotto ogni aspetto lì si voglia analizzare. E’ ovvio che anche negli altri paesi accada il medesimo fenomeno visto che ormai la stragrande maggioranza dei c.d. giornalisti, io li chiamo con altro appellativo molto calzante, sono semplicemente delle vere e proprie nullita’ assolute.

  6. Vorrà dire che atterreranno in Tunisia, pagheranno il biglietto ai tuoi amici scafisti e arriveranno in Italia via mare, godendo anche dello status di migranti. Vale solo per quelli con la pelle nera, molto ricercati dalle squadre di basket e di volley. Hasta la vista, companeros!

  7. Lo scoop è da verificare, ma una cosa è certa.
    Sono da respingere gli yankees che vengono in Italia a fare turismo anche la prossima estate perché provenienti da una delle zone più infettive del mondo come la Lombardia.
    Anche e soprattutto se si presentano col jet privato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *