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I video choc (rimossi) della polizia anti Covid - Seconda parte

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Mentre il lockdown si perpetua e s’inasprisce ogni giorno di più. Ci impediscono di uscire. Di vederci. Di mangiare. Di ascoltare musica in compagnia. Di cenare in compagnia. Di spostarci. Di viaggiare. Di respirare. Di pensare. Di comunicare. Di esprimerci. Di informarci. Di scegliere se e come curarci. Di preferire una cura ad un’altra. Di lavorare. Di essere attivi. Di guadagnare. Di vendere. Di comprare. Di svagarci. Di sperare. Di procurarci assorbenti dopo le sei di sera. Di ordinare cibo da asporto oltre un certo limite. Di festeggiare. Di camminare oltre una certa distanza. Di avere un sesso. Di credere in Dio. Di temere i disperati col machete. Di non volere il postal market dei bambini. Di rifiutare la compravendita dell’utero. Di preoccuparci. Di rilassarci. Di studiare. Di insegnare. Di andare a scuola. Di votare. Di criticare. Di dubitare. Di capire. Di rivendicare. Di protestare. Di tornare liberi. Ci negano tutto questo ed altro ancora. E ci chiamano negazionisti.

Max Del Papa, 4 aprile 2021

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Il mistero dei campi d’emergenza del governo – Il Nuovo Arengario
7 Aprile 2021 14:40

[…] Dopo il mio pezzo sui filmati che illustrano certa tracotanza delle forze dell’ordine, a quanto pare sempre più diffusa, ho ricevuto, come è normale, non pochi attacchi: tutti da sinistra, dal variopinto arcipelago che, di generazione in generazione, si passa il testimone della rivoluzione permanente, della sovversione contro la “sbirraglia” al soldo del regime. Con la differenza che, in questo caso, la “sbirraglia” viene pienamente legittimata e la forca va a chi denuncia i soprusi. […]

Edvige Di Piero
Edvige Di Piero
6 Aprile 2021 17:57

È arrivato il momento di non ubbidire più alle regole contenute nei Decreti, Dpcm e Ordinanze. Rispettiamo soltanto la Costituzione che prevede, solo con provvedimenti dell’Autorita’ Giudiziaria, limitazioni motivate alla libertà personale del singolo.
Il controllo sociale in atto ha finalità diverse da quelle legate all’emergenza sanitaria.
Chi ha paura di morire accetta qualsiasi cosa proveniente dall’Autorita’ costituita.

roberto g.
roberto g.
6 Aprile 2021 14:40

descrizione parziale e suggestiva, ma scorretta.
chi descrive, come può sapere se i poliziotti avesso o no la delega (..non mandato) dell’autorità giudiziaria? No, non lo sa e non può sapero, eppure lo dichiara.
per la cronaca, la delega del magistrato può essere impartita oralmente anche a mezzo telefono, pertanto è presumibile che il pubblico ministero di turno, avvisato dagli operatori, abbia ritenuto di impartire oralmente la delega per l’apertura forzosa dell’uscio al fine di porre fine ad un’atto di resistenza.
tutto qua,
ovviamente ora si dirà: perche non lo fanno con gli spacciatori, perchè questo e perche quello, dimenticando che, con lo stesso disprezzo, si criticherebbero ugualmente le forze dell’ordine se, dinanzi al diniego, avessero girato sui tacchi e si fossero alontanati senza fare il loro dovere.

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... e Paolo Mieli intima a Salvini "responsabilità"
6 Aprile 2021 11:14

[…] sarete accorti che il clima è cambiato. S’è fatto duro Adesso la polizia fa le retate della gente che si avventura fuori  all’aria aperta,  come i rastrellamenti ai tempi dei nazisti.  Si identificano i no-vax e negazionisti come   […]

Andrea Sandri
Andrea Sandri
6 Aprile 2021 9:15

Ottimo articolo.
Andrebbe però chiarito: “Compravendita dell’utero”.
Lupanari o uteri in affitto?
L’ultima è inquietante.

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I video choc (rimossi) della polizia anti Covid – Il Nuovo Arengario
5 Aprile 2021 19:06

[…] fonte: nicolaporro.it […]

Antonio
Antonio
5 Aprile 2021 18:38

Urla altissime, forti schiamazzi in piena notte, musica a palla, persone che all ultimo piano erano sul parapetto di un terrazzo in maniera pericolosa per la propria incolumita’ e unito a quanto pare dal forte tasso alcolico dei presenti.
Se fosse stati voi i vicini, magari con bambini piccoli, avreste lasciato perdere o avvisato la polizia?
Va bene far festa in casa propria ma c e un limite o no?
Questo a quanto pare e’ accaduto.

LESO DANIELE
5 Aprile 2021 13:44

Ho visto il filmato dell’irruzione e sono convinto che c’è qualcosa che ci sfugge, qualcosa che è successo prima dell’inizio di quel filmato e da ex appartenente alle FF.OO. vorrei fare un esempio: stiamo inseguendo un soggetto con armi o droga e questo trovandosi nei pressi della sua abitazione di rifugia in casa per sottrarsi all’arresto, cosa dovrebbero fare i poliziotti? Ricordo che l’irruzione in un domicilio è lecito se si ha giustificato motivo di ritenere che all’interno si trovino armi (art. 41 T.U.L.P.S.) o sostanze stupefacenti (Art. 103 D.P.R. 309/90)